Un dipendente può aprire partita iva?
E’ questa la domanda che spesso mi viene fatta. Cerchiamo di fare chiarezza.
L’aspetto più dibattuto concerne la corretta qualificazione dei soggetti che avviano l’attività dal punto di vista della contribuzione previdenziale Inps.
La fattispecie che tratto nel presente articolo riguarda i dipendenti di aziende private poichè nel settore pubblico esistono specifiche disposizioni circa la possibilità o meno di affiancare il lavoro dipendente con altre attività. Vedi il nostro articolo dipendente pubblico e partita iva.
Entrando nel merito della questione, si deve subito precisare che non si giunge alla medesima conclusione se l’attività è svolta in forma d’impresa oppure come lavoratore autonomo.
Il dipendente full time (che svolge cioè un’attività lavorativa di almeno 26 ore settimanali), versa i contributi Inps per il tramite del proprio datore di lavoro e se intende avviare un’attività in proprio diventa necessario capire che cosa ciò comporta ai fini contributivi in quanto, in prima analisi, sembrerebbe aggiungersi un onere contributivo rispetto a quello già presente come lavoratore dipendente.
La risposta a questa problematica è la seguente:
- se il lavoratore dipendente avvia un’attività d’impresa commerciale egli, avendo già un lavoro di almeno 26 ore settimanali che si possa qualificare come prevalente sia in termini di tempo che in termini reddituali (reddito annuo come lavoratore dipendente maggiore del reddito derivante dall’attività commerciale), non dovrà essere iscritto alla gestione commercianti dell’Inps e quindi non dovrà versare ulteriori contributi rispetto a quelli che già versa come dipendente;
- se invece l’attività che viene avviata è di lavoro autonomo (libero professionista), il lavoratore dovrà necessariamente iscriversi alla gestione separata Inps versando il contributo proporzionale del 18%.
Già in fase di apertura della partita iva, tramite il software ComUnica, è possibile richiedere l’esonero del versamento dei contributi Inps, comunicando i dati del proprio datore di lavoro. In conclusione vale la pena di precisare che non si incontrano evidenti difficoltà qualora il contratto di lavoro dipendente sia a tempo pieno e con durata indeterminata. Se, al contrario, il contratto di lavoro dovesse essere a tempo determinato, la gestione della specifica situazione si complica in quanto bisognerà valutare di volta in volta se complessivamente nel corso dell’anno il periodo trascorso come lavoratore dipendente può essere considerato prevalente rispetto all’attività commerciale esercitata.
Inoltre per evitare il cumulo dei redditi risulta conveniente aderire ad uno dei due regimi agevolati:
-regime nuove iniziative produttive.
![[Digg]](http://www.studiocommercialemarra.it/wp-content/plugins/bookmarkify/digg.png)
![[Facebook]](http://www.studiocommercialemarra.it/wp-content/plugins/bookmarkify/facebook.png)
![[Friendsite]](http://www.studiocommercialemarra.it/wp-content/plugins/bookmarkify/friendsite.png)
![[Google]](http://www.studiocommercialemarra.it/wp-content/plugins/bookmarkify/google.png)
![[LinkedIn]](http://www.studiocommercialemarra.it/wp-content/plugins/bookmarkify/linkedin.png)
![[MySpace]](http://www.studiocommercialemarra.it/wp-content/plugins/bookmarkify/myspace.png)
![[Reddit]](http://www.studiocommercialemarra.it/wp-content/plugins/bookmarkify/reddit.png)
![[Twitter]](http://www.studiocommercialemarra.it/wp-content/plugins/bookmarkify/twitter.png)
![[Windows Live]](http://www.studiocommercialemarra.it/wp-content/plugins/bookmarkify/windowslive.png)
![[Yahoo!]](http://www.studiocommercialemarra.it/wp-content/plugins/bookmarkify/yahoo.png)
![[Email]](http://www.studiocommercialemarra.it/wp-content/plugins/bookmarkify/email.png)
>Salve,
mi chiamo Luigi e sono un lavoratore dipendente full time a tempo indeterminato. Sono interessato alla vendita online su ebay o siti simili di prodotti elettronici d'importazione per un fatturato di circa 12.000 euro lordi annui. Per non pagare l'INPS come lei ha scritto (in quanto già lo pago) che tipo di regime fiscale dovrei scegliere?
Grazie per l'attenzione e per il suo blog.
>Salve,
nel suo caso è esonerato dal versamento dei contributi Inps. Ciò non dipende dal regime contabile, ma dal fatto di versare i contributi Inps come dipendente. Già nel modello ComUnica può richiedere di essere esonerato, comunicando i dati del suo datore di lavoro. Può aderire, rispettate determinate condizioni, al regime dei minimi o nuove iniziative. Per maggiori informazioni, mi contatti pure.
Cordiali Saluti
>Salve,
sono Daniele, sono un dipendente part-time che lavora però per 27 ore settimanali e sto per aprire una P.Iva come commerciante.
Nel suo articolo c'è un interessante punto che potrebbe quindi evitarmi l'iscrizione alla gestione commercianti dell'INPS…lei scrive infatti:
Il dipendente full time (che svolge cioè un’attività lavorativa di almeno 26 ore settimanali)…
questa regola è possibile "applicarla" anche nel mio caso anche se sono part-time a 27h/settimanali?
Grazie per la collaborazione!
>Si anche lei può ottenere l'esonero dal versamento dei contributi Inps
>Ma c'è una direttiva INPS che conferma questa affermazione?non perchè non mi fidi delle sue parole ma per dimostrarlo alla stessa INPS in caso di richiesta dei contributi…
Ancora grazie!
>No, non c'è una circolare in merito.
In caso di richiesta dei contributi, può ottenere l'esonero presentando copia dell'ultima busta paga.
>Per quanto riguarda l'accumulo dei redditi (..e quindi passare allo scaglione IRPEF superiore), si può evitare oppure c'è sempre indipendente dal regime fiscale scelto?
Grazie per la risposta.
>Si evita l'accumulo di redditi solo se si aderisce al regime dei minimi o al regime delle nuove iniziative.
Nel regime ordinario i redditi verranno cumulati essendo entrambi soggetti ad Irpef.
>Salve , sono una lavoratrice dipendente full time con contratto di apprendistato e vorrei aprire una ditta individuale nel campo del commercio elettronico. Anche col mio tipo di contratto è prevista l'esenzione dei contributi da versare all'INPS ? Grazie
>Essendo un contratto full-time può richiedere l'esenzione dal versamento dei contributi Inps, dimostrando anche che l'attività con p. iva non è l'attività prevalente.
>Buonasera, ho una passione per le creazioni artigianali, nelle quali mi diletto e mi capita di partecipare a mercatini a tema, da gennaio però in Piemonte non sarà più possibile partecipare come hobbista, bisognerà versare dei contributi all'inps e iscriversi alla camera di commercio.
Posso come dipendente iscrivermi? Inoltre da gennaio lavorerò part time, questo abbasserà notevolmente il mio reddito, mi è stato detto che potrei far parte del regime dei minimi, quanto secondo lei potrebbe essere i contributi da versare in questo caso? Inoltre, oltre alla spesa del commercialista che per me diventerebbe obbligatorio, a quali altre spese sarei soggetta?
Infine vorrei chiederle se essendo dipendente, sono necessariamente tenuta a fare questa iscrizione alla camera di commercio, versando già io dei contributi per quello che è il mio "vero" lavoro..
Grazie Virna
>Buongiorno,
si può essere dipendenti e aprire p. iva se le due cose sono tra loro compatibili e se si opera in settori diversi.
Per ottenere l'esonero dal versamento dei contributi Inps bisogna essere dipendenti full-time. Con un contratto part-time difficilmente otterrà l'esonero Inps, anche se rimarrà l'attività da dipendente il lavoro prevalente, quello con maggiori introiti.
Su questo punto le consiglio comunque di sentire la sede Inps della sua provincia.
Dovrà inoltre iscriversi alla Camera di Commercio e versare il diritto annuale di € 88,00.
Contabilmente può aderire, rispettate determinate condizioni al regime dei minimi, che prevede numerose semplificazioni, con una tassazione fissa al 20%.
>Buongiorno e grazie per la sua risposta.
>Buongiorno
mi chiamo Patrizia e sono un'informatrice scientifica, con la società per cui ho lavorato finora ero inquadrata come agente, quindi con partita IVA e versavo i contributi commercianti all'INPS. Ho cambiato società e mi hanno inquadrato come dipendente full time ma con contratto di 3 mesi, ho intenzione di chiudere la partita IVA e l'INPS solamente se l'assunzione diventerà a tempo indeterminato. Posso in qualche modo sospendere i pagamenti dell'INPS per il periodo in cui sono dipendete?
Grazie
>Buongiorno,
purtroppo non è possibile sospendere il versamento dei contributi Inps, nel momento in cui la p. iva rimane aperta.
>Salve,
sono dipendente a contratto indeterminato in una software house. Vorrei aprire la P IVA con regime dei minimi per delle attività saltuarie di consulenza, nello stesso campo, ma con clienti diversi. E' possibile avvalersi di tale regime? E' possibile essere esonerati dall'INPS per questa PIVA? Ho letto in un altro blog che l'esonero era destinato solo a "Commercianti"… grazie in anticipo.
>Buongiorno,
se il suo contratto non lo vieti espressamente può aprire p. iva ed aderire al regime dei minimi, rispettate tutte le condizioni.
Se si iscrive come libero professionista dovrà iscriversi alla gestione separata Inps e versare i contributi Inps con aliquota ridotta al 17%.
Diversamente se sceglie di inquadrarsi come ditta con iscrizione alla Camera di Commercio, sarà esonerato dal versamento dei contributi Inps.
>Ok grazie mille. Vorrei inoltre sapere se Voi offrite un servizio di tenuta dei documenti contabili (dichiarazioni etc…) per questo regime.
>Si certo. Per questo mi può contattare in privato, via mail o telefono.
>Buongiorno,
un post davvero interessante, vorrei gentilmente chiederle anche nel mio caso come mi dovrei comportare.
Ho 26 anni e lavoro da 3 anni full time per un'azienda di abbigliamento sportivo seguendone la produzione, quindi seguo i fornitori (stage 4mesi + contratto determinato di apprendistato come stilista – anche se facevo altro ndr – + un anno circa tempo indeterminato). Con una mia amica abbiamo creato una linea di abbigliamento che stiamo per far produrre e mettere in un negozio. Perciò vorremmo creare una partita iva comune per poter vendere i capi in quel negozio e con il tempo in altri. Il mio primo lavoro è il primo, 8 ore o più al giorno per 5 giorni, per quest'altro mi ritaglio il tempo la sera e nei weekend con l'obiettivo finale di creare una piccola attività. Non sarei così concorrenziale con l'azienda privata del mio capo in quanto il genere di abiti sono completamente diversi, lui li fa sportivi, mentre noi più "fashion" sartoriali, però ho letto in giro che teoricamente non potrei aprire la partiva iva, è corretto?
Sarebbe così gentile da darmi un consiglio per come procedere?
Per un quadro completo le dico che io e la mia socia costituiremmo una società, ma non abbiamo ancora un capitale sociale da depositare e quindi vorremmo cominciare, vedere come procede e poi in caso buttarci (magari partecipando ai bandi di concorso per imprenditoria femminile).
La ringrazio in anticipo
Giulia
>Buongiorno,
la cosa migliore è creare una società di persone, poichè non richiede nessun capitale minimo, a differenza delle s.r.l.
Lei non è tenuta al versamento dei contributi Inps, versando già come dipendente.
La sua socia andrà iscritta all'Inps nel caso non fosse dipendente e versare il minimale di contribuzione.
Nel caso fosse disoccupata si può richiedere il prestito d'onore come microimpresa.
Saluti
>Grazie per la risposta.
La mia socia ha appena aperto una partita iva personale, per lavorare in uno studio grafico full time, come si dovrebbe comportare? creare un'altra partiva iva/società con me pur mantenendo la sua p.iva personale?
Grazie e saluti
>Può mantere la sua p. iva ed essere socia nella società che andrete a costituire.
>Perfetto, grazie mille per l'aiuto.
Saluti
>Buongiorno,
vorrei gentilmente chiederle un consiglio sulla mia situazione. Sono dipendente di una multinazionale inquadrata come quadro. Ho appena acquistato una cascina in Piemonte in parte da adibire a casa padronale e in parte ad affittacamere. E' possibile aprire una ditta individuale intestata a mio nome con relativa apertura di P.IVA? Non sapendo come potrà andare l'affittacamere (6 camere) ho un pò timore a lasciare l'azienda per cui lavoro. Cosa mi può consigliare? Grazie
>Buongiorno,
può certamente aprire p.iva e mantenere il suo attuale lavoro. Se rispetta determinate condizioni può aderire al regime dei minimi o nuove iniziative che prevedeno agevolazioni fiscali e sopratutto la possibilità di evitare il cumulo di redditi (autonomo e dipendente), essendo i due redditi tassati separatamente.
>Buongiorno,
sono un lavoratore a tempo indeterminato full time.
Ho intenzione di aprire un negozio on line e sono indeciso ad aprire la P.IVA a nome di mia moglie (in questo momento disoccupata) e pagare INPS, in questo modo i contributi versati andrebbero (se il negozio si avvia) ad un incremento della pensione di mia moglie (che oggi ha 40 anni di età)?
Oppure conviene sempre intestare la P.IVA a mio nome per evitare di pagare INPS?
grazie in anticipo.
>Salve,
le consiglio di aprire p.iva a suo nome, evitando così di pagare i contributi Inps (circa € 2870 annui)e di aderire o al regime dei minimi o al regime delle nuove iniziative, evitando così il cumulo di redditi.
>Buonasera,
dovrà aprire p. iva e pagare i relativi contributi Inps. Dovrà inoltre iscrivesi alla Camera di Commercio.
>BUONASERA ,
sono un lavoratore frontaliero a tempo determinato e lavoro in una azienda di impianti elettrici a San Marino con un contratto di 37 ore, volevo chiedere se è possibile aprire una p.iva ,avendo i requisiti richiesti, e poter firmare le dichiarazioni di conformità di impianti elettrici secondo d.l.37/08 .
ringrazio ancicipatamente e saluti
>Salve,
nel suo caso non è possibile, poichè trattasi di attività artigiana, quindi incompatibile con il lavoro dipendente.
>buongiorno, un post molto utile e interessante, io ho un contratto full time a tempo indeterminato, vorrei aprire la p.iva per svolgere attività di assistenza e riparazione computer, installazione reti lan internet ec. ecc. Da quello che ho capito se apro la P. Iva come libero prof. dovro' versare l'inps in maniera ridotta, quindi la mia domanda è questa posso aprirla come attività d'impresa? e se si in breve cosa cambia? grazie mille per la risp
>Buongiorno,
l'attività che intende svolgere richiede l'apertura della p.iva come impresa, con iscrizione alla Camera di Commercio. Questo le permetterebbe nel suo caso di evitare il versamento dei contributi Inps, in quanto già dipendente. Come libero professionista dovrebbe iscriversi alla gestione separata Inps e versare ulteriori contributi Inps, con un aliquota contributiva ridotta attualmente del 17%.
>Mille grazie per la tempistività della riposta, da quello che ho capito lei puo' seguire la contabilità anche a "distanza" ?Per avere un consulenza iniziale e chiederle magari un preventivo come faccio?
>Seguo clienti anche a distanza. Può contattarmi via mail, tel., skype, come preferisce.
Trova i miei recapiti nella sezione contatti.
>buona sera, sono un dipendente della pubblica amministrazione con contratto a tempo indeterminato. Dal 2007 al 2010 sono passato in regime di part time con un orario di 18 ore su 36 ed ho aperto un partita iva per consulenze informatiche. Più volte nel corso di questi anni ho provato ad iscrivermi all'albo professionale ma la mia domanda, per mancanza di apprendistato, è stata sempre rifiutata. In questi giorni mi sono visto recapitare dall'inps la cedola per il pagamento dei contributi del 2007. Visto che il mio lavoro presso la pubblica amministrazione sia del punto di vista orario che retributivo è sempre stato il prioritario , come mi posso comportare? il versamento all'inps non va fatto contestualemnte alla dichiarazione dei redditi?
>Buongiorno,
immagino si sia iscritto come libero professionista. In questo caso i contributi sono dovuti, anche se con aliquota ridotta. Il versamento avviene con il meccanismo dei saldi e degli acconti, insieme alle altre imposte sui redditi.
>infinite grazie. … un altra cosa , secondo Lei perchè la richiesta avviene solo ora?
>Perchè adesso stanno effettuato i controlli sui dichiarativi relativi all'anno 2007.
>Innanzitutto complimenti per la disponibilità, professionalità e velocità delle risposte. Anch'io sono dipendente privato di una società di consulenza informatica e vorrei aprire una P.IVA per realizzare un sito web grazie al quale vendere servizi pubblicitari. Sapevo che un dipendete privato può aprire una P.IVA e mantenere l'attuale lavoro a patto che questa l'attività individuale non sia nello stesso settore del lavoro dipendente. E' corretto? Secondo lei l'attività di vendita di pubblicità online e quella di consulenza informatica possono essere sicuramente considerate "settori diversi"? Di nuovo grazie 1000. Christian
>Buongiorno,
si tratta, a mio avviso, di settori diversi.
La vendità di spazi pubblicitari è un attività commerciale, e in quanto tale necessità l'iscrizione alla Camera di Commercio.
Nel caso fosse dipendente full-time a tempo indeterminato non dovrà versare ulteriori contributi Inps.
Probabile convenienza ad aderire al regime dei minimi, evitando così il cumulo dei redditi.
>Salve
l'esonero dei contributi della p.Iva vale anche per la ditta individuale di un artigiano (nel caso specifico di un idraulico)?
Mi stanno per assumere come dipendente full time e devo decidere se chiudere con dispiacere la partita iva.
La ringrazio per la risposta.
>Salve,
un artigiano non può essere contemporaneamente dipendente, vi è incompatibilità.
>salve,
sono un ragazzo di 23 anni, a breve sarò assunto in poste italiane con un contratto part time per 2 anni e indeterminato alla scadenza. ho avuto una proposta recentemente come consulente in un'azienda di consulenza finanziaria, lavorerei come consulente esterno e vorrebbero che io abbia la partita iva oppure, tramite contratto a progetto, utilizzando il mio codice fiscale. è possibile che questo lavoro sia di ostacolo per la mia assunzione in poste? posso io svolgere entrambe le mansioni? o sono comunque vincolato?
grazie distinti saluti
>Buongiorno,
le consiglio di darne comunicazione al proprio ente e chiedere l'autorizzazione all'apertura della p.iva.
>io ora come ora non sono ancora assunto in posta, vorrei quindi capire se l'accettazione di questo contratto lavorativo come consulente sia di intralcio verso l'assunzione, futura, in poste italiane.
>Buongiorno,
il limite di 30.000€ per poter accedere al regime di contribuente minimo, nel caso di apertura P.IVA mantenendo un lavoro come dipendente, si riferisce al solo fatturato o alla somma dei ricavi dell'individuo nell'anno solare dovuti sia al lavoro dipendente che alla fatturazione come P.IVA? se fosse confermato il secondo caso sarebbe quindi necessario iscriversi alla gestione separata INPS?
grazie per l'attenzione.
>Salve,
il limite si riferisce al solo fatturato con p.iva. L'iscrizione alla gestione separata Inps deve essere fatta indipendentemente dal volume d'affari, entro 30 giorni dall'apertura della p.iva.
>Buongiorno,
sono una dipendente full time inquadrata con contratto a tempo determinato, anche se lavoro nella stessa azienda da 2 anni. Vorrei aprire partita iva per produrre inviti e bombiniere per matrimoni, ed eventualmente, fare la consulente per eventi.
Chiaro il fatto che non dovrò versare contributi all'INPS in quando lavoratore dipendente full time, ma da ottobre 2011 passerò ad un contratto part-time (non so ancora di quante ore settimanali, forse 20); in questo caso, come posso conteggiare i contributi da versare all'INPS? altra domanda… per la creazione e preparazione di bomboniere… sono previste alcune norme di igiene o rispetto al luogo o potrei anche fissare nella mia abitazione il mio laboratorio?
>Salve,
nel caso di contratto part-time i contributi sono dovuti per interno, non è possibile richiedere l'esonero totale o parziale.
Può indicare come sede anche la propria abitazione.
>buonasera,
sono un ragazzo che lavora com operatore ecologico, e a gennaio sono stato preso come posto fisso. volevo chiedere se io mi apro un negozio avendo gia un lavoro posso farlo? perché ho avuto un dibattito con il datore di lavoro e volevo sapere se ha ragione lui che dice che nn posso aprire il negozio. oppure ho ragione io che si puo fare.
grazie sign.giuseppe
>Può aprire p. iva, sopratutto se si opera in altro settore.
>si è tutto un altro settore, grazie per l'informazione
>Salve, sono impiegato con contratto full time 38 ore a tempo indeterminatonel settore della grande distribuzione, ramo no food, e vorrei provare ad aprire un negozio online per la vendita di abbigliamento moto; anch'io avrei pertanto diritto a non versare doppiamente i tributi all'inps?
>Buongiorno Pietro,
anche lei può richiedere l'esonero.
La richiesta può essere fatta già in fase di apertura p.iva, comunicando i dati del suo datore di lavoro.
>Salve sono un dipendente full time a tempo indeterminato per un'azienda privata. Voglio aprire una partita Iva. I contributi Inps li paga già il mio datore di lavoro giusto? Posso poi aprirla a regime minimo? Ma cos'è il regime delle nuove iniziative? Grazie
>Sono un lavoratore edile a tempo indeterminato dopo il grave infortunio sul lavoro subito da mio figlio che lavora nella mia stessa ditta volevamo aprire un laboratorio di pasta fresca. come dipendente posso aprire una p.i. e non pagare l'inail???? grazie in anticipo
>Ciao Davide,
puoi aprire p. iva ed aderire al regime dei minimi, requisiti permettendo. Puoi richiedere l'esonero Inps.
Il regime delle nuove iniziative prevede una tassazione fissa al 10%, versamento annuale Iva, soggetto ad Irap e studi di settore.
>Ciao Fabrizio,
essendo l'attività che vuole avviare artigiana, non ha i requisiti per essere iscritto all'artigianato, essendo lei dipendente.
>Buongiorno,
sono una dipendente full time di una multinazione delle calzature con ruolo di store manager e da poco un mio amico mi ha proposto di avviare una sas nell'ambito della mia laurea -servizi alle imprese formazione ECM e a distanza.
L'ambito è totalmente diverso e mi permetterebbe di mettere a frutto più i miei studi senza lasciare almeno per il primo anno di attività il mio attuale lavoro ma le chiedo se sarebbe più opportuno che io subentrassi inizialmente come socio accomandante visto che sul mio contratto è riportato l'art.2105 con divieto di esercitare direttamente o per interposta persona professioni commerci o imprese?devo comunicarlo al datore di lavoro? ed ai fini inps cambierebbe qualcosa per me?Grazie
>Salve,
dal momento che il suo contratto lo vieta, deve darne comunicazione al suo datore di lavoro. Ai fini Inps può chiedere l'esonero.
>Salve,
torno adesso dal CNA di Pisa e, per quanto riguarda il pagamento dell'INPS,l'impiegato dell'ufficio mi ha detto che,anche se sono un lavoratore dipendente full time a tempo indeterminato,se voglio aprire partita IVA devo pagarla ugualmente.Premetto che all'impiegato ho spiegato che il mio lavoro da dipendente sarebbe stata la mia attività prevalente.Grazie
MICHELE
>Salve, sono un lavoratore dipendente con contratto indeterminato in una società informatica che produce computer ed effettua consulenze informatiche. Vorrei aprire una scuola di informatica, volevo chiederle se secondo lei, le due attività sono compatibili e se almeno all'inizio conviene iniziare con l'apertura della partita iva per aderire al regime dei minimo dell 'INPS.
Grazie in anticipo.
Alessandro
>Buongiorno,
sono un lavoratore dipendente full-time nel settore dei servizi (call center) e informatica (sviluppo software).
Vorrei cominciare a vendere le applicazioni iPhone che ho sviluppato (non nell'ambito aziendale) ma non mi é chiaro come dovrei cominciare, soprattutto considerando il fatto che l'applicazione potrebbe non generare introiti se mai acquistata (o acquistata da pochi).
É possibile iniziare a vendere l'applicazione senza partita IVA e aprirla unicamente nel caso in cui generi introiti superiori a 5000 euro? Oppure é strettamente necessaria l'apertura di una partita IVA?
Con Agevolazioni? Come Libero Professionista o come Impresa? Nel caso di impresa.. che tipo di impresa?
Grazie della sua disponibilità,
Cordiali saluti,
Davide.
>Ciao Michele,
non condivido ciò che ti è stato detto dal CNA. Personalmente non ho mai avuto problemi a chiedere l'esonero nel caso di impiego full-time.
>Ciao Alessandro,
a mio avviso le due attività sono tra loro compatibili. Probabilmente ti conviene aderire al regime dei minimi sopratutto per evitare il cumulo dei redditi.
>Buongiorno Cerdifrix,
l'apertura della p.iva è obbligatoria per l'inizio attività, indipendentemente dal volume d'affari.
Può aprire come ditta individuale, evita così il pagamento dei contributi Inps.
>Salve, una domanda credo diversa dalle precedenti. Ho aperto quest'anno partita iva e nel periodo estivo potrei lavorare 2-3 mesi presso un'azienda privata (tempo determinato). Cambia qualcosa dal punto di vista fiscale e inps? Grazie e buon proseguimento
>Per l'Inps potrebbe chiedere l'esonero per questi tre mesi, provi a sentire la propria sede Inps di appartenenza. Fiscalmente dovrà dichiarare questi redditi.
>Grazie per la risposta immediata! Quindi non devo modificare nulla dal punto di vista della partita iva (lav. autonomo), il regime fiscale (req. minimi) e l'iscrizione inps (gestione separata)? Dovrò solo gestire la situazione nella dichiarazione dei redditi e nel pagamento inps (verificando eventuali esoneri), giusto? Grazie mille
>Non dovrà operare nessuna variazione. Essendo libero professionista iscritto alla gestione separata non può chiedere nessun esonero. I contributi li versa in percentuale all'utile che consegue.
>L'esonero a cui mi riferivo era quello menzionato prima da Lei, dei tre mesi. Ad ogni modo, grazie per aver risolto i miei dubbi, buon proseguimento
>Si ho capito, ma nel suo caso non può richiederlo.
>Buon giorno, lavoro come dipendente(responsabile della manutenzione) a tempo indeterminato presso un aditta che costruisce moduli fotovoltaici(contratto metalmeccanici).
Ora siamo in CIG e vorrei farle due domande sperando nella sua attenzione:
posso aprire una partita IVA con il regime dei minimi dato che spesso viene richiesta la mia assistenza per manutenzioni di macchinari industriali presso ditte che operano in altro settore?
Se si quale dovrebbe essere l'aliquota per i versamenti INPS nella gestione separata nel mio caso?
>Sul punto vedi circ. inps 107/2010. Se apre p.iva la CIG è sospesa, salvo che il lavoratore dimostri che i proventi dell'attività professionale siano inferiori all'importo dell' integrazione salariale; in tal caso avrà diritto alla differenza tra l'importo della CIG e il reddito percepito.Il lavoratore è tenuto a comunicare all'INPS lo svolgimento di altra attività lavorativa prima che questa inizi.
>Buongiorno, lavoro come dipendente a 20 ore settimanali ed ho aperto la partita iva per svolgere un attività di grafica. Mi sono iscritto alla gestione separata, posso pagare l'aliquota ridotta del 17% visto che sono anche dipendente? Grazie mille!
>Si, può applicare l'aliquota ridotta.
>Salve Doot. Marra,
sono un dipendente a tempo indeterminato part-time al 75 % con 30 0re settimanali, se apro una partita iva come commerciante (articoli da regalo ecc) devo pagare l'inps o no? posso fare il commerciante senza problemi?
Grazie anticipatamente!
>Può richiedere l'esonero già in fase di apertura p.iva, comunicando i dati del suo datore di lavoro.
>Salve sononun ragazzo di 25 anni, con contratto full time da 48 ore settimanali, visto che come passione faccio il web designer, vorrei aprire la partita IVA.
Per essere esonerato dai contributi per l'INPS devo aprire la partita IVA come società e nOn come libero professionista giusto?
>Non c'è bisogno di costituire una società. Può aprire una ditta individuale ed iscriversi alla Camera di Commercio. Tutta la pratica, compresa la richiesta di esonero all'Inps, andrà fatta in via telematica tramite ComUnica.
>Grazie per la risposta,
Un'ultima domanda una volta aperta la ditta individuale e quindi apertura di partita IVA ed esonero dei contributi all'INPS
a quali possibili spese andrei incontro?
>Dovrà pagare il diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio. Le tasse variano in base al regime contabile a cui si aderisce e all'utile.
>Salve, sono un dipendente part-time a tempo indeterminato con 20 ore settimanali per uno studio tecnico (sono geometr), adesso vorrei aprire P.Iva come libero professionista in quanto andrò a svolgere attività sia per lo studio che per terzi. Vorrei sapere cosa devo fare in questo caso?
grazie
>Salve , lavoro come infermiere da ormai 15 anni in ambito pubblico.
Da qualche anno ho iniziato per passione a creare artigianalmente dei bijuox. Ma la passione costa e per poterla mantenere, amerei vendere tramite negozi online, che però richiedono la partita IVA.
E' una cosa possibile?
>Salve, son un dipendente a contratto tempo indeterminato nel settore metalmeccanico ma con occupazione in azienda di progettazione e realizzazione di materiale elettronico. Vorrei progettare e vendere impianti fotovoltaici con un' altra persona, sarebbe quindi un settore diverso dal mio se non erro. Che tipo di societa mi consiglia? Ci basta una PI o essendo in 2 serve una snc, sas o srl? Da quel che ho capito io non pagherei l' inps mentre l' altra persona avendo già uno studio la deve pagare giusto? Il fatturato andrà oltre i 30000 euro di sicuro, che tipo di regime fiscale dovremo avere? Andrebbe bene anche il regime delle nuove iniziative?
Grazie anticipatamenete.
Giorgio
>Buongiorno,
Sono un ingegnere assunto fulltime con contratto a tempo indeterminato presso una multinazionale che si occupa di depurazione delle acque (azienda privata che occasionalmente partecipa a gare per appalti pubblici). Un'azienda privata operante nello stesso settore di quella per cui lavoro mi ha proposto di redigere il progetto per una gara (appalto pubblico) per un depuratore. Vorrei chiederle se io in qualità di dipendente di un'azienda posso svolgere prestazioni per aziende operanti nello stesso settore, e qualora possibile, dovrei aprire la partita IVA?se si quali sarebbero i contributi da versare? Il mio reddito da lavoro dipendente è di circa 29.135 euro.
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Antonio.
>Buongiorno,
dovrà iscriversi all'albo geometri (da valutare la compatibilità tra dipendente e libera professione) e successivamente aprire la p.iva.
Probabile convenienza per il regime dei minimi.
>Essendo dipendente pubblico dovrà chiedere l'autorizzazione al proprio ente. Una volta ottenuta potrà aprire p. iva. Non può iscriversi all'artigianato perchè dipendente, ma dovrà iscriversi al commercio.
>Essendo due soggetti dovrete costituire una società, di persone o capitali questo poi sarà da valutare.
Nel caso di società non si può aderire ai regimi agevolati (minimi o nuove iniziative).
>Buongiono Sig. Antonio,
essendo un azienda concorrente il mio consiglio è di darne comunicazione al proprio datore di lavoro.
Immagino che debba firmare il progetto e quindi dovrà iscriversi all'albo. Da valutare in questo caso la compatibilità tra dipendente e libera professione.
>Buongiorno, sono con la seguente a chiedere un informazione in merito al seguente quesito leggo che nel caso abbia un contratto dipendente superiore alle 26 ore settimanali e volessi attivare un attività con codice ateco 73.11.02 sarei esonerato da ulteriori pagamenti inps o sarebbe iscrizione inps separata?
Ovvero si considera attività libero professionale o commerciante, grazie.
>salve,
ho aperto attivita individuale in 02febraio 2010 e lavorato come dependente full time dal 28 giugnio 2010 al 30 setembre 2010.E preso esonero dal inps.Mio contrato finito in 30/09/10. Ma in 14 setmbere 2010 io infortunato e mio infortunio chiuso in 09 maggio 2011.Inail mi mandato assegni sempre.Anche cud 2011.io chiuso attivita in 31 marzo 2011.Ma Inps chiede contributi per tempo di infortunio.E' questo giusto? Devo pagare contibuti di tempo quando inail anche pagava contributi a inps.Inail anche paga contributi a inps in mio assegni o no?Che cosa devo fare
>Seguo già un cliente con il codice ateco 73.11.02. E' stato inquadrato come impresa ed iscritto alla camera di commercio.
>Ciao shakil,
purtroppo i contributi Inps sono dovuti.
>Ciao cristian,
Ma questo contributi che io pagero', Come prendo in reditto.Dove va?Aggiungere in mio pensione?Posso prendere in 730 o in altro modo.Io non guadagnato nulla con mio ditta.Come io posso pagare.Non ce qualcosa via per risparmiare?
>Ciao cristian,
Ma questo contributi che io pagero', Come prendo in reditto.Dove va?Aggiungere in mio pensione?Posso prendere in 730 o in altro modo.Io non guadagnato nulla con mio ditta.Come io posso pagare.Non ce qualcosa via per risparmiare?
>Buongiorno,
vorrei chiederle un chiarimento sul tempo determinato e l'esonero dei contributi INPS.
Attualmente lavoro con un contratto da dipendente a tempo determinato di 40 ore e vorrei aprire una ditta individuale per una attività diversa (servizi).
Mi chiedo se è possibile ottenere l'esonero dai contributi INPS per il periodo di durata del contratto e, se si, come procedere (con la comunica?)
Grazie
>Buongiorno,
potrà chiedere l'esonero per il periodo in cui è contemporaneamente dipendente. La richiesta andrà effettuata al momento dell'apertura della p.iva, tramite ComUnica, quadro AC.
>Grazie 1000 per il chiarimento, per la sua disponibilità e velocità nella risposta.
Luigi
>Buongiorno !
Sono dipendente a tempo indeterminato presso un'azienda di telefonia.
Sto valutando la possibilita' di lanciarmi nelle lavanderie automatiche e mi vengono un po' di dubbi:
1. posso aprire la partita iva ?
2. devo versare l'iva ?
3. posso avvalermi dei contributi per l'imprenditoria femminile ?
4. quale formula 'societaria' mi conviene valutare ?
grazie mille per il supporto !
>1. si
2. se ha i requisiti per rientrare nel regime dei minimi non versa iva
3. no
4. ditta individuale
>grazie mille per le indicazioni …
>buongiorno mi chiamo leonardo sono dipendente a tempo indeterminato nel settore distribuzione giornali full time e vorrei aprire una partita iva per poter vendere frutta e verdura. come dovrei
comportarmi per i contributi inps e che tipo di ditta potrei aprire ed eventualmente se posso usufruire di agevolazioni regionali. grazie
>Può aprire una ditta individuale in modo da limitare i costi di avviamento e di gestione.
Dovrà verificare sul sito della propria regione se ci sono bandi attivi. Può richiedere l'esonero dei contributi Inps.
>Sono dipendente full time e avevo intenzione di prendere la partita iva per avviare una piccola attività con il regime dei minimi.
Avevo però paura che si cumulasse il tutto con il reddito però ho letto poi che con il regime in questione questo non avviene.
Per sicurezza ho chiesto alla contabile dell'azienda che mi ha detto che per l'irpef non ci sono problemi ma che per le detrazioni può essere che faccia cumulo e non spettino più.
Poiche l'anno scorso ho avuto detrazioni per quanto riguarda la detassazione degli straordinari per circa 2 mila euro la questione per me è molto rilevante.
Per cui mi sono recato all'agenzia delle entrate e dopo un pò di incertezza mi hanno fatto parlare con il direttore che mi ha detto che in questo caso con un piccolo reddito ulteriore anche in regime dei minimi avrei perso le suddette detrazioni.
A questo punto sono davvero confuso in quanto credevo restrando separato il reddito da "minimi" questo valesse anche per tutte le detrazioni utilizzabili come dipendente.
Vorrei gentilmente il suo parere in merito ovvero se mi sono state dette cose inesatte o se per alcune detrazioni questo è reale e nel caso in questione (detassazioni degli straordinari) se questa detrazione è ancora in vigore o no.
Cordiali saluti.
>Non sono d'accordo con quanto le è stato detto all'Agenzia delle Entrate.
La detassazione degli straordinari è stata prorogata anche per l'anno 2011 e viene applicata direttamente in busta paga.
Il reddito da contribuente minimo non ha alcuna influenza sulle detrazioni spettanti per il lavoro dipendente, su nessuna di esse.
>Buongiorno, io sono un dipendente di un'agenzia fiscale. Sono sotto INPDAP come contributi, non INPS, e sono full time a tempo indeterminato 36 ore settimanali.
Vorrei aprire una p.iva sia per fare serate artistiche (sono anche un cantante, musicista) pagando ovviamente la siae presso locali, sia eventualmente consulenze relative al mio lavoro.
La prima domanda è: meglio aderire al regime dei minimi presso l'INPS o esiste qualcos'altro? Come si procede essendo sotto l'INPDAP?
Se faccio una cosa (cantante) o l'altra (consulenze) bisogna specificarlo da qualche parte? Il limite annuo lordo di quant'è da non superare? Grazie
>Buona sera dottore,una domanda io sono ap.op. guardia particolare giurata livello da acquisire 6.E' un po di tempo che mi e presa voglia di avviare un negozio di kebab (panineria) in quanto nella mia citta non e ancora presente,ma desidererei delle delucidazioni in merito per non mettere a repentaglio il mio lavoro principale, 1puo causare problemi o incongruenze con il mio istituto anche se non e espressamente citato nel mio contratto di esercitare un attivita????? 2ho un amico che mette i macchinari e ha gia una partita iva,(lui pero potra partecipare superficialmente alla vita sociale del negozio quindi mi consiglia di aprire individualmente o fare una s.a.s con lui facendo io l accomandatario???(so che sara piu agevole una ditta individuale pero il 3 punto le smentira cio che voglio dire) 3 se faro io il legale rappresentante se un giorno uscira un concorso ad esempio per entrare nel corpo forestale e possibile partecipare ??????? o meglio se partecipo e vinco e possibile ad esempio scaricare o fare tipo un passaggio di partita iva alla mia ragazza che ci convivo ???? perche se non erro avere un occupazione statale non e compatibile con un impresa propria.. la prego volermi dare piccoli chiarimenti…..un grazie anticipato.
>Essendo dipendente dovrà chiedere l'autorizzazione al proprio ente. Tenendo presente i vari punti credo che la soluzione migliore sia la costituzione di una società.
>Grazie mille per la risposta dottore mi farebbe piacere sapere se decido di aprire una ditta individuale anziche una s.a.s che comporta piu spese e rischi anche se minimi(intendo con l accomandante),al momento che uscira un bando di concorso se mi presento e sono vincitore di concorso come potrei giostrarmi a quel punto dato che mi immergero in un ente statale,posso cedere l attivita alla mia ragazza o un parente come "prestanome?"??anziche lasciarla del tutto???e se si come si procede in questi casi?? grazie ..un caro saluto buona serata
>Se apre una ditta individuale e le due cose poi non saranno tra loro compatibili dovrà cedere l'attività (chiudere la sua p.iva ed aprire una nuova).
>OK GRAZIE MILLE DOTTORE PER IL CONSIGLIO …..
>Salve,
sono un dipendente di una Pubblica Amministrazione in part-time al 50% e svolgo consulenze informatiche con partita IVA e in regime di contribuente minimo. Vorrei cessare il part-time e tornare ad essere impiegato full-time. Posso mantenere la partita iva per svolgere ancora consulenze informatiche o la partita iva è incompatibile con l'impiego full time presso una Pubblica Amministrazione?
Grazie per la disponibilità.
>Se ha già p.iva, suppongo che avesse già richiesto l'autorizzazione a suo tempo, quindi può mantenere la sua p. iva.
>Bungiorno, vorrei porre un paio di domande in relazione alle marche da bollo.
Vanno applicate sulla fattura da rilasciare al cliente e credo siano a carico del cliente.
Cosa devo scrivere in fattura quando la applico.
Nel caso uno ometta una marca da 1,81 che sanzioni rischia? E' possibile in caso di dimenticanza provvedere in seguito?
E infine quando andrò a fare la denuncia dei redditi devo considerare come ricavo il totale fattura o devo togliere l'importo della marca da bollo?
Grazie
>La marca da bollo deve essere applicata solo sull'originale da consegnare al cliente. E' a suo carico e può essere addebitata al cliente.
>salve
sono un dipendente di una azienda privata full-time a tempo indeterminato.
Vorrei aprire un negozio (non in conflitto con la mia attivita') e assumere mia moglie come commessa: posso farlo?
posso assumerla part-time?
visto che lei e' inoccupata da circa 10 anni,ci sono anche sgravi contributivi?
grazie
>Non è possibile assumere il coniuge. Può costituire un'impresa familiare.
>BUONA SERA DOTTORE, MA SE IO ASSUMESSI LA MIA RAGAZZA QUANDO APRIRO A BREVE OVVERO ENTRO 2 MESI SE UN GIORNO CI SPOSEREMO COME CI SI COMPORTA?????? BISOGNA PER FORZA ASSOCIARSI????O PUO CONTINUARE IN QUEL CASO AD ESSER MIA DIPENDENTE? GRAZIE IN ANTICIPO
>Non si può assumere il proprio coniuge, l'Inps potrebbe contestare l'assunzione. Necessita costituire poi un impresa familiare.
>Salve,
io lavoro come dipendente full time con contratto a tempo determinato presso un'azienda d'abbigliamento.Avrei intenzione di aprire un negozio online di settore diverso rispetto al lavoro che attualmente svolgo e vorrei sapere se è possibile pur prospettando che questo lavoro online mi renderà economicamente più del lavoro come dipendente.
Grazie in anticipo.
>Si è possibile e le due cose sono tra loro compatibili.
>buongiorno
sono un libero professionista (geometra) e ho prestato la mia opera in maniera fissa e continuativa presso un azienda per 5 anni consecutivi. Posso chiedere le stesse garanzie di un dipendente?. gazie
>Aveva un contratto di collaborazione, emetteva fattura, cosa precisamente?
>Salve, sono un dipendente part-time, 20 ore settimanali, vorrei affiancare a questa una piccola attività da svolgere su internet con partita iva.
Vorrei chiedere se fatturando 100-200 euro al mese con un impiego di tempo di circa 2 ore al giorno posso richiedere l'esenzione del pagamento inps gestione commercianti o se in caso di controllo potrebbero esserci problemi.
Credo che essendo inferiori sia il reddito che il tempo impiegato sia fattibile.
Gradirei la sua gentile opinione in merito, saluti.
>Salve,
a mio avviso difficilmente potrà ottenere l'esonero, anche se gli introiti sono bassi.
>Salve, sono un dipendente a tempo indeterminato. A tempo perso faccio siti internet quindi vorrei aprire paritta. A quanto ho capito per l'apertura devo non devo versare niente visto che inps ecc.ecc. le pago dal lavoro a tempo determinato, giusto? Volevo chiedere se c'era un minimo che devo guadagnare per usufruire di questo? Posso guadagnare anche zero?
Un'ultima domanda, quello che guadagno andrà dichiarato nel 730 e si sommerà a quello che guadagno da dipendente?
Grazie in anticipo.
>Buon giorno
Mi chiamo luca sto già lavorando come dipendente con 40 ore settimanali.
Ho ricevuto la proposta di fare da consulente per la produzione di certi materiali.
Mi hanno proposto di fare un contratto a progetto con ritenuta d'acconto; e pagarmi, versandomi una una percentuale sul fatturato ottenuto sui prodotti in qui ho contribuito al progetto.Mi conviene mantenere questa formula o valutare una eventuale partita iva come consulente?
>Salve Gianni,
nel momento in cui apre p. iva potrà richiedere l'esonero dal versamento dei contributi Inps essendo già dipendente, questo indipendentemente da quanto fattura. Sarà tenuto alla compilazione del Mod. Unico con il quale dichiarerà tutti i redditi. Non può più presentare il Mod. 730 se apre p. iva.
>Salve Luca,
dipende a mio avviso da quando dovrà fatturare.
Con la p. iva potrà scaricare dei costi che diversamente non può (carburanti, assicurazione auto, ecc..). Da valutare la convenienza ad aderire al regime dei minimi in caso di apertura p.iva per evitare il cumulo dei due redditi.
>Grazie Cristian per la risposta,
un'ultima domanda. Nel modello unico dovrò dichiarare tutti i redditi e qui andrò a pagare le tasse sul totale (lavoro dipendente + partita iva) o, aderendo al regime dei minimi, rimane 20% fino ai miei 30000 €?
Grazie ancora.
>I redditi vengono tassati separatamente, quindi 20% fino a 30.000 euro.
>Buongiorno,
ho ricevuto il 22 di giugno scorso un accertamento inps con la richiesta di 4500 euro circa per non aver versato, a parer loro, i contributi relativi all'anno 2005. In quel periodo ero assunto a tempo indeterminato come impiegato settore commercio presso un concessionario auto, presi l'aspettativa per motivi familiari senza retribuzione come mi è stato scritto sulle varie buste paga, quindi ho aperto P.Iva settore commercio e fatturato come aiuto disbrigo pratiche. il mio commercialista penso non mi abbia fatto versare ulteriore inps,(dice che ora sta controllando, quindi l'inps mi chiede un aliquota del 10% del mio reddito dichiarato in quell'anno circa 25000, più sanzione di 2000, ecco serviti i 4500 che mi mettono sul lastrico perchè oggi, ho chiuso tutto e lavoro con contratto a progetto. Puo' rispondermi cortesemente?
La ringrazio in anticipo per la risposta
Marco da Roma
>E' sicuro di aver aperto come impresa con iscrizione alla Camera di Commercio?
>grazie per la rapidissima risposta, beh so che andando io stesso a chiedere informazioni all'inps mi hanno dirottato nel settore inps commercio, li' mi hanno risposto che mi richiedono solo il 10% proprio perchè a loro risulta la posizione inps del contratto a tempo indet. Qui ho la lettera di accertamento dice che ho avuto un reddito da lavoro autonomo derivante dall'esercizio abituale di arti o professioni e che non risulta tale reddito assoggettato a contribuz obbligatoria in favore di altri enti o casse professionali pertanto d'ufficio hanno provveduto a calcolare il 10% piu' sanzioni. cosa devo chiedere al commercialista per essere piu' preciso nel quesito?
Marco da Roma
>Secondo me è stato inquadrato come libero professionista, infatti da quanto mi dice sulla comunicazione parla di "redditi da lavoro autonomo". In questo caso era tenuto ad iscriversi alla gestione separata Inps è versare i contributi con aliquota ridotta, appunto il 10% nel 2005. Per ottenere l'esenzione il suo commercialista avrebbe dovuto inquadrarla come impresa commerciale con iscrizione alla camera di commercio. A questo punto c'è poco da fare, i contributi sono dovuti.
>capisco, ultima cosa, visto che ho sempre pagato tutto regolarmente ed essendomi affidato ad un professionista posso pagare i contributi dovuti e far pagare a lui la sanzione, visto che per tenere la contabilità io l'ho pagato. Ha qualche responsabilità in merito?
Grazie
>Lei è tenuto a pagare tutto, anche le sanzioni. Poi dovrà valutare con un avvocato se chiamare in causa il suo commercialista o cercare di raggiungere un accordo che è sempre la cosa migliore da fare.
>Buongiorno, essendo io dipendente full time a tempo indeterminato ed avendo aperto una p.iva nel regime dei minimi per la gestione di un sito web con relativa raccolta pubblicitaria, il commercialista mi ha comunicato che sono stata iscritta come contribuente minimo alla gestione inps separata.
Ora il mio dubbio è: la raccolta pubblicitaria non è considerata come una figura procacciatrice d'affari? ed allora questa figura non rientra nella gestione inps commercianti?
Nell'attuale gestione separata sono cmq tenuta a pagare l'aliquota ridotta del 17% mentre nella gestione commercianti sarei esonerata in quanto dipendente full time, giusto?
Ringrazio anticipatamente per la risposta.
Lia
>Infatti come supponeva Lei, ho chiamato ora il commercialista e mi ha detto di avermi inquadrato come libero professionista. Ma che c'entra il settore commercio allora? boh!!
Si certo che sono tenuto a pagare tutto nei confronti inps sono io l'obbligato, ma sicuramente mi rivarro' sul professionista, anche se ex compagno di scuola. Spero si possa almeno rateizzare la somma con l'inps
Grazie tante
buonagiornata
>Buongiorno Lia,
si tratta di attività commerciale. Lei è tenuta ad iscriversi alla Camera di Commercio (€ 130 tra bolli e diritti). Annualmete verserà il solo diritto annuale € 88. Potrà inoltre richiedere l'esenzione dal versamento dei contributi Inps, con un beneficio in termini di risparmio di imposte. Inoltre la gestione separata eroga un trattamento pensionistico solo in presenza di versamenti contributivi per almeno 5 anni.
>La cartella è stata emessa dall'Inps sezione commercio e lì che avrebbe dovuto richiedere l'esonero a suo tempo. Temo non si possa rateizzare, dovrebbe farla scadere, aspettare la cartella di Equitalia e chiedere poi la rateizzazione, con l'aggiunga di ulteriori interessi.
>Grazie della prontissima risposta.
Devo solo valutare se a questo punto mi conviene registrarmi come attività commerciale oppure rimanere come libera professionista nelle gestione separata, che ne pensa?
Dalle fatture si evince che faccio consulenza web, non raccolta pubblicitaria..
>Le conviene sicuramente inquadrarsi come impresa commerciale. Dovrà cambiare la descrizione delle fatture.
>Grazie ancora! Gentilissimo!
>Salve cristian…Sarei interessato ad aprire una attività come produzione per conto terzi già avviata che richiede p.iva.Io lavoro con contratto tempo indeterminato full-time a 36h settimanale e mia moglie sempre indeterminato part-time a 15h settimanale..merita l'intestazione dell'attività quindi p.iva più a me o mia moglie?questa attività adatta per una persona fattura mediamente 3000euro al mese e l'anno scorso a superato anche se di poco i 40000..con tutto questo fatturato merita davvero per noi che già lavoriamo o ci infognamo di solo tasse e basta…Se mi può dare un consiglio…
>Buongiorno Maurizio,
intestando la p. iva a lei può evitare di pagare il minimale Inps (2900€), dovrà però pagare i contributi sul reddito che eccede il minimale (20% sulla parte eccedente). Considerando Irpef, Irap, Iva, Inps la tassazione supera di ben oltre il 40%.
>Buongiorno, mi chiamo Fulvio e sono un dipendente full-time di un'azienda privata operante nel settore delle spedizioni internazionali, e vorrei cercare di arrotondare lo stipendio offrendo un servizio di stiratura ed eventualmente anche di lavaggio con ritiro e consegna a domicilio dei capi. Non ho un giro di clienti già avviato, e nemmeno un locale con apparecchiature professionali a mia disposizione, almeno per il momento. Sarei di fatto solo agli inizi. Vorrei però creare dal nulla questo genere di attività, reclamizzandola con del volantinaggio, e fare tutto in regola dal punto di vista fiscale. Quale iter procedurale dovrei seguire? Può essere una cosa fattibile? E a che costi andrei incontro? La ringrazio molto per la Sua eventuale risposta. Buona giornata, Fulvio
>Buongiorno,
può aprire p. iva. L'attività dovrà essere svolta in appositi locali, idonei all'attività. Niente minimale Inps. Dovrà iscriversi alla camera di commercio e comunicare l'inizio attività in Comune.
>grazie per la risposta, ma qualche dubbio mi rimane: devo avere un locale apposito anche se non ho attrezzature professionali? e cosa costa aprire la p. iva e la registrazione alla camera di commercio?
>L'iscrizione alla camera di Commercio ammonta ad € 130 circa tra bolli e diritti.
Per il locale è da vedere come inquadrare al meglio l'attività.
>BUONGIORNO¸
HO UNA PROBLEMATICA PIUTTOSTO SERIA RELATIVAMENTE ALLA MIA POSIZIONE INPS. IO SONO UNA DIPENDENTE COMMERCIO PER 8 ORE GG TEMPO INDETERMINATO HO APERTO QUEST`ANNO LA P.IVA¸ COME SECONDO LAVORO¸ OVVIAMENTE MINORITARIO.
NONOSTANTE AVERLO SPECIFICATO COL COMMERICALISTA E TUTTO, MI È ARRIVATO L`IMPORTO INPS DA PAGARE¸ MA HO UN DUBBIO¸ IN QUANTO GIÀ PAGO L`INPS¸ DEVO PAGARE ANCHE QUESTO IMPORTO? A ME ERA STATO DETTO DI NO. QUINDI NON RIESCO A CAPIRE. È POSSIBILE AVERE CHIARIMENTI IN MERITO? GRAZIE
>Buongiorno,
probabilmente non è stata fatta richiesta di esonero Inps in fase di apertura p. iva. Dovrà recarsi all'Inps con l'ultima busta paga. Otterrà sicuramente l'esonero.
Saluti
>Bungiorno,
grazie in anticipo per la risposta.
Sono un dipendente a tempo indeterminato nel settore privato, contratto metalmeccanico, 6 livello. Percepisco anche un compenso per l'inventiva su base mensile.
L'azienda non richiede l'esclusività del rapporto di lavoro, basta non violare alcune regole sulla concorrenza né il conflitto di interessi (tipo un responsabile che assegna un fornitura a una propria ditta esterna).
Mi è stato proposto di scrivere alcuni testi per un libro per la scuola. Si tratta quindi di un'attività non in concorrenza con la mia attività da dipendente; al limite, per usare una metafora, se si parlasse di strade, da dipendente le progetterei mentre la collaborazione equivarrebbe a fare il tassista.
La collaborazione mi è stata offerta con contratto per la cessione di diritto d'autore. Ovviamente, si tratta di attività che svolgo per conto mio, fuori dall'orario di lavoro e con miei mezzi.
A me non risultano particolari problemi a svolgere l'attività.
Volevo però un'opinione più autorevole in merito.
In particolare, visto che ricevo da dipendente un compenso per l'inventiva nel corso del mio normale impiego, non dovrei aver problemi comunque nella cessione di diritto d'autore per attività del tutto diverse ed estranee.
Grazie mille,
Tommaso
>Buongiorno,
concordo con lei, non vedo nessun conflitto tra le due attività.
>ciao , vorrei un informazione mio marito e' assunto in una azienda privata a tempo indeterminato dal 1995 e ci vorremmo aprire un attivita' e' possibile?
>Se l'attività che si vuole intraprendere non è in concorrenza con la sua attuale posizione da dipendente è possibile aprire p.iva.
>Salve, sono un ingegnere iscritto all'albo ma ho sempre lavorato come dipendente a tempo indeterminato full time presso aziende metalmeccaniche. Nel 2005 ho anche aperto una partita iva come libero professionista in quanto avevo necessità di fatturare dei lavori (pubblici) di cui ero stato incaricato. Tutto Ok fino a quando, qualche giorno fa mi arriva una comunicazione dall'INPS: "AVENDO VERIFICATO CHE TALE REDDITO NON è STATO ASSOGGETTATO A CONTRIBUZIONE OBBLIGATORIA PRESSO LA SUA CASSA PROFESSIONALE, SI è PROCEDUTO AD ISCRIVERLA D'UFFICIO CON DECORRENZA 1 GENNAIO 2005 ALLA GESTIONE SEPARATADI CUI ALL'ART. 2 COMMA 26 DELLA LEGGE 335/95. Pertanto l'INPS mi obbliga a versare sia la contribuzione che la sanzione. Preciso che nel 2005 il mio commercialista mi ha fatto fare solo una dichiarazione alla mia cassa professionale con la quale comunicavo che ero lavoratore dipendente e che pertanto ero già iscritto ad altra forma di previdenza obbligatoria e quindi non dovevo versare altri contributi se non quelli che già versavo come lavoratore dipendente. Il mio commercialista continua a dire che non devo pagare la sanzione e che devo fare ricorso. Voi cosa ne pensate?
>Salve,
essendo dipendente non poteva iscriversi ad Inarcassa perchè incompatibile. Era comunque tenuto a versare alla cassa il contributo integrativo. Inoltre avrebbe dovuto giustamente iscriversi alla gestione separata Inps e versare i relativi contributi, con la facoltà di addebitare al cliente anche la rivalsa Inps del 4%. Tali contributi come le sanzioni sono a mio avviso dovuti. Inutile il ricorso.
>Salve Dott. Cristian,
avrei dei dubbi riguardanti la p.iva e relativi impegni burocratici a riguardo con i relativi costi.
Sono un ragazzo di 25 anni, faccio un lavoro dipendente nel settore terziario – commesso, ho un contratto a tempo indeterminato di 48 ore settimanali.
Io occasionalmente creo siti web, e visto che vorrei ampliare i miei clienti penso di aver bisogno di aprire una P.IVA, insieme a quest'ultimi vorrei anche vendere delle APP per l'Apple Store,e inserire degli annuci adSense e volevo chiedere se potevo vendere siti web e le app e ricevere introiti con gli annunci con la stessa partita iva o ci possono essere delle incompatibilita'?
E' necessario in questi casi aprire una P.IVA oppure posso anche non aprirla ed gli introiti di queste attivita' possono risultare come Prestazione Occasionale, e di conseguenza non pagare nulla?
Nel caso la dovessi aprire, Da quanto ho letto devo aprire una ditta individuale per essere esonerato dai contributi INPS, ma cosa consiste una ditta individuale?
Cosa devo pagare una volta aperta la Partita IVA?
Ad esempio il mio reddito si aggira intorno ai 17000 annui, se con il mio secondo lavoro guadagno altri 10.000 Euro, cosa dovro' pagare?
In che regime rientro?
E se nell'ipotesi, con il primo lavoro guadagno annualmente sempre 17.000 Euro e con il secondo guadagno 20000 Euro, sforando il limite dei 30.000 Annui, cosa andro' incontro? Quali sono le spese?
Grazie per la sua attenzione!
>Buongiorno Alessio,
dovrà e le conviene aprire la p. iva come ditta individuale, cioè con iscrizione alla Camera di Commercio. In questo modo potrà richiedere l'esonero dei contributi Inps. Da Gennaio 2012 entrerà in vigore il nuovo regime dei minimi, con una tassazione fissa al 5% per i primi 5 anni di attività. I due redditi non si cumulano evitando lo scaglione di aliquota più alto. Il limite per restare nel regime (30.000€) si riferisce al volume d'affari della sola attività.
>ciao scusami se ti pongo alcune domande … io sono un libero professionista con p iva .. verso i contributi previdenziali INARCASSA ,ora mi e' capitata l'opportunita' di rilevare un pub , che prima era intestato a mia mamma … vorrei sapere se le due attivita' vanno in conflitto e se sono esonerato per pagare i contributi INPS dato che gia' ho una cassa di previdenza
>Puoi svolgere entrambe le attività. Da valutare la costituzione di una srl unipersonale in modo da restare iscritto ad Inarcassa e non pagare l'Inps. Prova a contattare Inarcassa.
>buongiorno,
complimenti per il vostro lavoro DAVVERO MOLTO UTILE PER DISTRICARSI TRA LA COMPLESSA MATERIA FISCALE.
chiedo un consiglio: avendo un contratto a progetto posso aprire una P.I. per operare in un settore diverso?mi sembra di aver capito che non sia possibile, quindi in alternativa aprire 2 P.I. con codice attività differente cosa comporta in termini contributivi e previdenziali?
grazie
>Buongiorno,
contratto a progetto e p.iva sono compatibili. La partita iva è unica e si possono svolgere anche attività tra loro diverse.
>Salve,
a volte mi chiedo qual è la differenza tra partita iva comunitaria e intracomunitaria, sapete risolvere questo mio enigma?
Poi, nel caso in cui qualcuno faccia uso della mia partita iva per acquistare e fatturare prodotti, come posso venirne a capo?!?
Grazie e complimenti per l'ottimo lavoro svolto fin ora!
>Non c'è differenza. Le p. iva comunitarie sono autorizzate ad operare in Ue.
Per quanto riguarda il secondo quesito, se scopre che qualcuno fà uso della sua p. iva può solo denunciarlo se ne viene a conoscenza.
>Salve,
grazie per la risposta, quindi se volessi intraprendere due attività una caf e una di sub-agente potrei aprire una sola P.I. usare due codici attività diversi e pagare solo una volta l'inps in base all'utile?
Grazie per l'aiuto sono un neo laureato che vorrebbe lavorare per se stesso e non essere sfruttato anche perchè non sono più giovanissimo.
>Buongiorno Cristian, complimenti per il sito e per le info veramente utili che contiene… volevo chiedere questo: io sono lavoratore dipendente full-time, 40 ore sett, e ho aperto da 6 anni anche P.IVA come lib professionista per creare siti internet, pagando l'INPS gestione separata, ora al 17%… se volessi commerciare pubblicità dovrei iscrivermi alla camera di commercio, ma potrei a questo punto chiedere l'esenzione al pagamento INPS essendo appunto iscritto alla camera di commercio? Oppure varrebbe sempre il discorso libero professionista? O si dovrebbe verificare se è prevalente il commercio rispetto al lavoro autonomo nella P.IVA?
Grazie mille per la risposta!
>Buongiorno Claudio,
le conviene (e a mio avviso anche più corretto) inquadrarsi come ditta individuale, con iscrizione alla Camera di Commercio. In questo modo può richiedere l'esonero dei contributi Inps. Verserebbe annualmente solo il diritto annuale (88€). La p. iva rimane uguale.
>Buon giorno dottore mi chiamo danilo,volevo porle una domanda che non mi e ancora chiara al 100×100 dopo diverse informazioni ricavate.Sto aprendo insieme ad un socio una panineria(kebab)nonostante sono gia ap.op.6 livello,io sarei accomandatario,lui accomandante,in pratica lui mette macchinari necessari che gia aveva che ora ne faro stimare il valore attuale da un tecnico, io per adesso mi occupo di finanze per inizio gestione tipo caparra affitto locale,autorizzazioni e piccoli lavori es(canna fumaria,sostituzione infisso,piastrelle ect ect)vorrei sapere per primo nonostante mi sto segnando tutte le uscite come saranno le modalita di ripartizione dei costi tra me e il socio.(forse con la divisione degli utili ??)Per secondo se e giusto quantificare la percentuale societaria in base al suo valore materiale dei macchinari e il mio gestionale e finanziario per inizio attivita. Per terzo se come ho sentito dire e vero che solo l accomandatario in caso di costi superiori ai ricavi deve corrispondere in maniera illimitata anche col patrimonio proprio e l altro invece sta solo al "gioco" partecipando solo alla divisione degli utili??? grazie molte per i suoi chiarimenti che sicuramente mi soddisferanno tantissimo.
>Buongiorno Dottore,
Sono un Quadro regolarmente assunto a tempo indeterminato, ho molto tempo libero che dedicherei volentieri ad un secondo lavoro come consulente indipendente, mi sembra di capire che posso aprire partita iva e versale la mia quota di contribuzione.
Per quanto riguarda l'eventuale conflitto con il mio lavoro, se resto nel settore metalmeccanico, cosa devo fare per essere sicuro di non essere scorretto ?
Posso aiutare una altra azienda a certificarsi o a migliorare la efficienza aziendale lavorando il Sabato?
Per esempio se produce un bene totalmente diverso dalla mia attuale azienda, dove potrebbe essere il rischio di sbagliare?
Grazie,
Vincenzo
>Ciao dottore…nel mio caso sono gia iscritto alla camera di commercio e quindi ho gia la partita IVA…e vorrei lavorare sotto un altra persona, avente anche lei la partita Iva, sottoscrivendo un contratto (molto probabilmente contratto a chiamata) perchè lavorerei in mattinata nella mia impresa e nel pomeriggio sotto di lui.
Nel mio caso puo spiegarmi come funziona? e se cambierebbe qualcosa stipulando un altro tipo di contratto?
Grazie…ciao
>Salve,
io lavoro a Londra, tempo pieno e pago i contributi in Inghilterra. Assieme a due amici, apriremo una srl (di cui saremo soci in parti eque) per vendita di servizi via internet. Io risulteró come socio e come lavoratore part-time.
1. Pagando i contributi e la previdenza in Inghilterra, sono esentato in Italia?
2. C'é un rischio di doppia tassazione in Italia, o in Inghilterra?
Grazie
>Dovrà pagare Inps anche Italia
>Ciao dottore…nel mio caso sono gia iscritto alla camera di commercio e quindi ho gia la partita IVA…e vorrei lavorare sotto un altra persona, avente anche lei la partita Iva, sottoscrivendo un contratto (molto probabilmente contratto a chiamata) perchè lavorerei in mattinata nella mia impresa e nel pomeriggio sotto di lui.
Nel mio caso puo spiegarmi come funziona? e se cambierebbe qualcosa stipulando un altro tipo di contratto?
Grazie…ciao
>Nulla cambia. Le due attività sono compatibili. Nel modello Unico dichiarerà entrambi i redditi. Pagherà Inps per intero.
>Buona sera dottore ,volevo porle una domanda che ancora non mi e molto chiara al 100×100 dopo diverse informazioni ricavate.Sto aprendo insieme ad un socio una panineria(kebab)nonostante sono gia ap.op.6 livello,io sarei accomandatario,lui accomandante,in pratica lui mette macchinari necessari che gia aveva che ora ne faro stimare il valore attuale da un tecnico, io per adesso mi occupo di finanze per inizio gestione tipo caparra affitto locale,autorizzazioni e piccoli lavori es(canna fumaria,sostituzione infisso,piastrelle ect ect)vorrei sapere per primo nonostante mi sto segnando tutte le uscite come saranno le modalita di ripartizione dei costi tra me e il socio.(forse con la divisione degli utili ??)Per secondo se e giusto quantificare la percentuale societaria in base al suo valore materiale dei macchinari e il mio gestionale e finanziario per inizio attivita. Per terzo se come ho sentito dire e vero che solo l accomandatario in caso di costi superiori ai ricavi deve corrispondere in maniera illimitata anche col patrimonio proprio e l altro invece sta solo al "gioco" partecipando solo alla divisione degli utili??? grazie molte per i suoi chiarimenti che sicuramente mi soddisferanno tantissimo.
>Salve Dr.Marra,
sono un dipendente di un'azienda metalmeccanica, assunto con contratto indeterminato full time.
E' mia intenzione intraprendere una seconda attività lavorativa nello stesso settore (lavorazioni meccaniche conto terzi).
La cosa è possibile, oppure vi è un conflitto d'interessi con l'azienda per la quale lavoro per cui i miei datori di lavoro potrebbero licenziarmi con giusta causa?
Se possibile, come dovrei configurare l'impresa?
La mia intenzione è quella di aprire una ditta individuale…in questo caso per quanto riguarda le tasse (inps e tutto il resto) a cosa vado incontro?
Grazie per l'attenzione.
Cordialità.
>Operando nello stesso settore consiglio di chiedere autorizzazione al proprio datore di lavoro. Può aprire ditta individuale, anche per contenere i costi iniziali. Può richiedere l'esonero Inps.
>sono una dipendente full-time che ha preso la p.iva nel gennaio 2011 come piccolo imprenditore ed aderito al regime dei conribuenti minimi, dal 2012 cosa succede? Essendo dipendente posso ancora aderire al regime dei conribuenti minimi e perciò pagare il 5%? Io sono del 1974 quindi se si posso starci ancora per 4 anni e pagare il 5%, visto che ho già compiuto i 35 anni? Se no, cosa succede passo nel regime ordinario? Premetto il lavoro che svolgo come dipendente è differente a quello con p. iva.
>Buongiorno. Sono Roberto e lavoro come dipendente full-time presso una ditta di gestione di distributori automatici di bevande calde fredde e snack da 12 anni.
Se il mio contratto non lo vieta espressamente,posso iniziare una mia attività personale nello stesso campo,ovviamente con clienti diversi,mantenendo,almeno inizialmente,il posto come dipendente?
>Buongiorno, sono Alessandra e sono socia accomandante in una s.a.s. con mio fratello (accomandatario)… la mia posizione è da considerare di occupazione? Vorrei fare domanda per usufruire del prestito d'onore per aprire uno studio d'arte. Tra i requisiti c'è lo stato di non occupazione, e vengono considerati occupati "gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare)e coadiutori di imprenditori". In caso di accoglimento della domanda dovrò aprire ditta individuale. Ci sono poche informazioni a riguardo e vorrei sapere se sono da considerare occupata e se posso aprire partita iva restando socia della s.a.s.
Grazie per l'attenzione
>Buongiorno, sono Marina e lavoro come dipendente part-time 18 ore settimanali con contratto a tempo indeterminato. Il mio problema è che purtroppo lo stipendio che percepisco come può immaginare non è sufficiente per vivere pagando l'affitto ecc. Vorrei rilevare un'edicola insieme ad un'altra persona senza però abbandonare il mio attuale lavoro facendo così altre 18 ore nella mia nuova attività. Che cosa mi consiglia a riguardo?
>Buongiorno dottore, sono un dipendente a tempo indeterminato presso un'azienda privata (banca).
Vorrei iniziare a brevissimo l'attivita di mediatore conciliatore, ovviamente tenendo come attività prevalente quella di dipendente.
Secondo lei quale potrebbe essere il miglior modo dal pdv fiscale/contributivo per impostare inizialmente qs seconda attività autonoma, in considerazione del fatto che i redditi sono ovviamente tutti ipotetici?
1) Forse aprire una ditta individuale (con iscrizione alla camera di commercio, che se ho capito bene presuppone l'apertura della partita iva)chiedendo l'esonero dei contributi inps?
in qs caso dovrei emettere fattura a fronte dei pagamenti ricevuti per le prestazioni?
Come dovrei poi dichiarare qs redditi nel 730?
2) Oppure gestendo gli eventuali entroiti extra (fino a 5mila euro) in ritenuta d'acconto senza quindi aprire partita iva, ma dichiarandoli nel
730?
A fronte dei pagamenti ricevuti che documentazione contabile dovrei rilasciare all'ente per il quale presterò il servizio?
Oppure ci sono altre alternative migliori?
Chiedo scusa per eventuali imprecisioni e ringrazio anticiapatamente per la risposta.
Fab
>Buongiorno,
Avrei bisogno di un chiarimento in merito alla situazione da Lei esposta. Come si dovrebbe compilare in tal caso (esonero del pagamento dei contributi previdenziali) la dichiarazione dei redditi? Si deve compilare lo stesso il quadro RR? Grazie,
D.B.
>CIAO…
ho una situazione un po complicata sto prendendo per via di mio padre che e' invalido un congedo straordinario al lavoro con la legge 104, ma in questo periodo sto cercando di aprire una sala slot con un mio amico posso stare in aspettativa a aprirmi questa societa'?
>Ciao
lavoro part time( 24 ore) per una società aeroportuale e vorrei organizzare spettacoli teatrali/circensi da vendere /proporre alle scuole statali e non. Come lavoratrice dipendente l'ultimo cud è di circa 12000 € e l'altra mi potrebbe fruttare circa 8000 €.
1) sono obbligata ad avere una partita IVA??
2) se si posso eviatre di costituire una società e farlo da libera professionista ??
3) devo versare ulteriori contributi all'INPS oltre a quelli che versa il datore?
4) che regime fiscale mi converrebbe??
grazie
>Salve…
Mi chiamo Antonio e sono un dipendente a tempo indeterminato, settore terziario, con contratto di 40 ore settimanali.
Sarei intenzionato a diventare un commerciante d'auto, da fare in modo occasionale, ed avviare l'attività con P.IVA mediante l'utilizzo di commercio elettronico.
Essendo dipendente avrei la possibilità di non versare i contributi INPS, vero? é poi possibile aderire a regimi fiscali favorevoli? ci sarebbe incompatibilità tra i due lavori?
In attesa la ringrazio anticipatamente.
>Salve,
houn negozio di illuminazione ed ho una ditta individuale con P.Iva.
Ho bisogno di svolgere un altro lavoro part time.
Posso essere assunta presso una azienda che produce mobili?se si in che maniera?
cosa cambierebbe nel versamento dei miei contributi?C'è bisogno di fare qualche comunicazione?
Grazie,Chiara.
>Salve , sono un docente con contratto a
tempo determinato 18 ore settimanali
di solito prendo servizio fine settembre fino
al 31 di agosto, vorrei aprire una ditta individuale
nel campo del commercio elettronico.
Anche col mio tipo
di contratto è prevista l'esenzione dei contributi
da versare all'INPS ? Grazie
>CIAO MI CHIAMO MARIO E LAVORO PRESSO UNA AZIENDA DI FALEGNAMERIA SRL HO UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO CON UN'AGENZIA DEL LAVORO E AVREI PENSATO DI FARMI LICENZIARE DALL0AGENZIA E APRIRMI UNA PARTITA IVA E CONTINUARE A LAVORARE IN QUESTA FALEGNAMERIA COSI I SOLDI CHE QUESTA AZIENDA DA ALL'AGENZIA LI DA A ME E IO GLI FACCIO LA FATTURA VORREI UN CONSIGLIO SE E UNA COSA FATTIBILE E SE E CONVENIENTE DATO CHE SONO UN'ANNO CHE SONO CONL'AGENZIA E FACCIO UN SACCO DI STRAORDINARI AL MESE GRAZIE DELLA RISPOSTA IN ANTICIPO
>Salve,
io vorrei aprire un negozio online ma per il primo anno non voglio aprire partita iva.le spiego,per quest'anno continuerò a vivere con mia mamma che ha ISEE a reddito 0 quindi aprendomi la partita iva rischio d'intaccare le agevolazioni di cui adesso disponiamo.quindi vorrei sapere se per questo primo anno posso vendire solo con il mio codice fiscale tanto immagino che non supererò i 5000€ annui poi dall'anno prossimo con cambio di residenza aprirò la partita iva,essendo che probabilmente il negozio sarà già avviato quindi mi frutterà maggiormente.
Cordiali saluti.
>La p. iva và aperta fin da subito, anche se gli introiti sono bassi.
>Buongiorno,
io e mia sorella, entrambe lavoratrici dipendenti full time e a tempo indeterminato (io nell'ambito bancario e lei in quello sanitario) vorremmo avviare un'attività di wedding planner. Presumo occorra partita iva e l'apertura di una società. La cosa è fattibile? Per i contributi vale il discorso dell'esenzione inps? Grazie. Saluti
>Buongiorno,
si occorre p. iva e la costituzione mediante atto notarile di una società. E' possibile richiedere l'esonero Inps.
>Ciao, sono un dipendente a tempo indeterminato presso una banca.
Vorrei iniziare l'attivita autonoma di mediatore conciliatore, ovviamente tenendo come attività prevalente quella di dipendente.
Quale potrebbe essere il miglior modo dal pdv fiscale/contributivo per impostare inizialmente qs seconda attività autonoma?
1) Forse aprire una ditta individuale (con iscrizione alla camera di commercio, che se ho capito bene presuppone l'apertura della partita iva)chiedendo l'esonero dei contributi inps?
in qs caso dovrei emettere fattura a fronte dei pagamenti ricevuti per le prestazioni di mediazione?
Come dovrei poi dichiarare qs redditi?
2) Oppure gestendo gli eventuali entroiti extra (fino a 5mila euro) in ritenuta d'acconto senza quindi aprire partita iva, ma dichiarandoli nel
730? A fronte dei pagamenti ricevuti che documentazione contabile dovrei rilasciare all'ente per il quale presterò il servizio?
Oppure ci sono altre alternative migliori?
grazie
>Necessità l'apertura della p.iva con un inquadramento da libero professionista. Niente iscrizione alla camera di commercio. Sarà tenuto all'iscrizione alla gestione separata Inps. Con il mod. Unico dichiarerà tutti i suoi redditi.
>Buongiorno,
approfitto della cortesia dimostrata nel rispondere a tutti i quesiti che Le vengono posti per chiederLe una consulenza.
Sono un lavoratore dipendente di 36 anni, vorrei aprire un negozio di cosmetica mantenendo comunque il mio lavoro (Assunto Full-Time – 40 ore settimanali tempo indeterminato in Milano).
1- Esistono finanziamenti Italiani o Europei a fondo perduto di cui potrei usufruire, o qualsiasi altro tipo di Finanziamento agevolato?
2- Volendo far gestire l'attività dalla mia compagna, come posso giustificare la sua presenza in negozio volendo aprire un'attività come Impresa Individuale a mio nome?
Grazie per il tempo che mi verrà dedicato.
Cordiali Saluti.
Claudio
>Buongiorno, premesso che sono lavoratore dipendente full time in un settore industriale simil alimentare vorrei sapere gentilmente se, aprendo un'attività dedita al collezionismo in generale (fumetti / francobolli / monete), sia necessario: 1- darne comunicazione al datore di lavoro; 2- optare per il regime ordinario (dal momento che mi pare esclusa questa attività dal regime dei minimi); 3- avere un luogo aperto al pubblico o è sufficiente un sito internet. Mi complimento con la sua estrema competenza.Grazie anticipatamente.
>Salve Claudio,
per ciò che riguarda il primo quesito può controllare sul sito della sua regione o provincia per verificare se ci sono bandi attivi. Immagino che parli di un negozio fisico e quindi non online. Per quanto riguarda il secondo punto dovrà assumere la sua ragazza.
>Salve,
sono una dipendende full time 40 ore settimanali con contratto a tempo indeterminato con il CCNL del commercio. Sono anche una psicologa e vorrei aprirmi la p.iva come libera professionista per esercitare la professione nelle ore serali. Posso farlo? le due mansioni non sono in conflitto e inoltre da quello che ho letto nel forum in teoria potrei anche non avere l'iscrizione commercial all'imps giusto? e non dovrei versare i contributi per la seconda attività, visto che il mio lavoro principale è un altro e la RAl del secondo lavoro è di gran lunga più bassa.
Grazie della risposta che potrà darmi
Cordialmente
>Salve,
non è obbligatorio che dia comunicazione di apertura p.iva al suo datore di lavoro. Può optare per il regime delle nuove iniziative, può adatto per un attività commerciale. Se opera online non ci vuole un luogo aperto al pubblico. Può indicare come sede la propria abitazione. Deve dare comunicazione di inizio attività in Comune ed iscriversi alla camera di commercio.
>Salve,
nel suo caso (psicologa) trattasi di attività da libero professionista. Dovrà verificare eventuali incompatibilità con il proprio albo. Provi a sentire l'Enpam.
>salve. Vorrei sapere se un dipendente di una banca attualmente in scivolo inps ( precisamente categoria vocred) può essere socio di una s.a.s. ? Grazie per l'attenzione.
>Salve,
non vedo nessun ostacolo, è possibile
>Buongiorno,
sono socia al 50% di una societa' di artigianato SNC posso essere assunta con contratto a tempo determinato presso un'azienda telecomunicazione/commercio?
Grazie mille
>Salve,avrei un quesito,penso per voi molto semplice:io sono un lavoratore dipendente a tempo indeterminato full time(40 ore settimanali),posso aprire una lavanderia a gettoni sotto mio nome senza dover lasciare il mio lavoro da dipendente?se si,cosa comporta?
Grazie tante!!!!
>cristian potresti rispondermi alla mia domanda grazie sono mario
>Ciao Mario, le due posizioni sono tra loro compatibili. Puoi anche richiedere di essere esonerato dal versamento di ulteriori contributi Inps, essendo già dipendente.
>Salve,avrei un quesito,penso per voi molto semplice:io sono un lavoratore dipendente a tempo indeterminato full time(40 ore settimanali),posso aprire una lavanderia a gettoni sotto mio nome senza dover lasciare il mio lavoro da dipendente?se si,cosa comporta?
Grazie tante!!!!
>Buongiorno, mi chiamo Stefano, ed ho aperto nel 2001 p.iva contribuente minimo come piccolo imprenditore ed essendo anche dipendente full-time a tempo indeterminato (lavoro principale) non verso i contributi inps. La mia domanda è questa: il prossimo anno essendo dipendente posso mantenere il regime dei contribuenti minimi? Ho già 37 anni e con p.iva svolgo tutt'altro lavoro da quello di dipendente. in attesa di una sua risposta Le porgo distinti saluti
>Purtroppo non è possibile. Dovresti rientrare in un regime "residuale", con versamento dell'Irpef e iva annualmente. Siamo comunque in attesa di una circolare dell'Agenzia delle entrate per maggiori chiarimenti.
>Salve,
una domanda io ho intenzione di aprire un negozio online di alimenti biologici ma ho già un contratto a tempo indeterminato come ballerina con iscrizione enpals. mi è stato detto che da più di un anno non è possibile svolgere due attività anche se tra loro incompatibili ovvero io non posso fare un lavoro da dipendente e al tempo stesso aprirmi una partita iva e lavorare come anche come libero professionista.è vero? Grazie in anticipo
>Salve,
vorrei porle una domanda..io ho un contratto a tempo indeterminato con iscrizione enpals da ballerina e figurante di sala.avrei intenzione di aprire un negozio online di alimenti biologici ma mi è stato detto che da più di un anno non è possibile svolgere due lavori anche se incompatibili tra loro ovvero non è possibile lavorare come dipendente e al tempo stesso aprire partita iva e lavorare come libero professionista. è vero?grazie in anticipo
>Non vedo nessuna incompatibilità tra il suo lavoro da dipendente e l'attività che vorrebbe svolgere. Solo per alcune categorie di professionisti non è possibile essere contemporaneamente dipendenti.
>Buongiorno, sono lavoratore dipendente a tempo indeterminato full time presso una concessionaria e mi piacerebbe aprire un'edicola (con partita iva a mio nome) per darla poi in gestione a mio padre con un contratto da lavoratore dipendente. Si può fare?
Grazie per la collaborazione.
Nicola
>Buongiorno, sono un praticante commercialista. Vorrei aprire partita iva per poter fatturare allo studio presso il quale lavoro. L'ordine dei commercialisti mi ha detto che posso aprire pi; vorrei chiederle se posso aprire pi come commercialista o se dovrò usare un codice diverso. La cassa commercialisti mi ha confermato che posso versare contributi volontari come praticante. Se però sarò costretto ad usare un codice diverso da quello di commercialista, avrò altri obblighi contributivi? (esempio inps, camerca commercio, gestione separata). Grazie mille
>Buongiorno,
a mio avviso può utilizzare il codice attività come dottore commercialista. Le confermo la possibilità di versare i contributi alla cassa anzichè alla gestione separata.
>Buongiorno. Io sono fisioterapista con P.Iva a regime dei minimi e vorrei sapere se per me è possibile trovare un lavoro dipendente in un momento di magra del mio lavoro ovviamente in un settore diverso. In caso devo comunicare qualcosa al datore di lavoro o all'agenzia delle entrate?
>Buongiorno,
anche nel suo caso è possibile essere dipendenti e lavoratore autonomo. Non dovrà effettuare nessuna comunicazione. Con im Mod. Unico sarà tenuto a dichiarare tutti i suoi redditi.
>Salve. Sono un autonomo iscritto alla gestione separata (faccio il grafico), non sono iscritto alla camera di commercio e sono nel regime dei minimi. Mi è stato offerto un contratto a progetto (20 ore settimanali) nel mio stesso campo (grafica): possono coesistere la P.IVA e il contratto a progetto se, come nel mio caso, l'attività da svolgere è proprio la stessa? E se è possibile cosa succede con i contributi INPS e con l'IRPEF? O magari mi converrebbe (a livello economico e/o burocratico) fatturare normalmente la prestazione? Sono molto confuso…
>Salve,
essendo il contratto a progetto successivo alla data di apertura p. iva, non vi è nessuna incompatibilità. Con il Mod. Unico dichiarerà entrambi i redditi che verranno tassati separatamente, uno soggetto ad imposta sostitutiva del 20%, l'altro soggetto ad Irpef. I contributi Inps, per 1/3 a suo carico per 2/3 a carico del datore di lavoro, vengono versati da quest'ultimo.
>Salve,
sono una dipendente di azienda privata assunta a tempo indeterminato part time 30 ore settimanali con retribuzione annua di 21K, sto per prendere un contratto di consulenza da 29K annui per il quale dovrei aprire p.iva.Vorrei chiedere se posso godere dell'esenzione inps in quanto dipendente o se devo iscrivermi alla gestione separata.
grazie
>buongiorno, ho 40 anni e dovendo aprire p.iva per consulenza aziendale vorrei sapere quali costi dovrei sostenere con un fatturato annuo di 30mila.
grazie 1000
>Nel suo caso sarà tenuta ad iscriversi alla gestione separata Inps. Verserà i contributi con aliquota ridotta.
>Salve Davide,
i costi riguardano i contributi Inps da versare alla gestione separata Inps, le imposte sui redditi (dipende dal regime contabile) e le spese del commercialista che la seguirà.
>Salve, Sono dipendete a tempo determinato con contratto di apprendistato di 4 anni, sono un informatico inquadrato come programmatore.
Sto facendo un sito internet (che non fa concorrenza alla ditta che mi ha assunto). Posso aprire partita iva come persona fisica? Per il versamento inps e inal dovrò adempiere con la mia p.iva o i contributi dovranno essere pagati dalla mia azienda? Grazie mille.
>Salve,
nel suo caso sarà tenuto lei a versare Inps e Inail.
>Salve
sono un lavoratore dipendente con 25 ore/settimanali
vorrei aprire un'attività di fabbricazione e vendita mobili
ho diritto all'esonero del versamento INPS?
La ringrazio e complimenti per il servizio
Lorenzo
>Buongiorno,
sono dipendente a tempo indeterminato presso un'azienda che si occupa di gestione navale. con un collega avrei intenzione di aprire una società di consulenza per gestione aziendale in riferimento alle norme ISO e Testo Unico 81/08. preciso che da contratto la mia posizione è quella di Ship Manager mentre la società che vorrei creare non dovrebbe di fatto rientrare nel setoore specifico, bensì aziende che operano sul mercato terrestre e non navale.
mi chiedo anche quale siano poi le condizioni in cui andrei incontro circa i contributi INPS.
ringrazio per il suo utilissimo post.
Giovanni
>Ci vogliono almeno 26 ore settimanali.
>Anche costituendo una società si può richiedere l'esonero dei contributi Inps, essendo dipendente.
>Buongiorno, sono assunto presso una ditta a tempo indeterminato full time ed ho una ditta individuale (agenzia di viaggio) a me intestata; vorrei sapere se l'inps puo' rilasciarmi il DURC per la ditta individuale che non ha dipendenti assunti necessario per incassare le fatture relative ai viaggi organizzati per conto di istituti scolastici.
Grazie
>Certamente si. Se ha il pin può richiederlo lei stesso.
>Salve, sono un dipendente full-time a tempo indeterminato in un'azienda del settore impiantistico, 40 ore settimanali, vorrei costituire con un paio di amici una piccola società cooperativa di produzione e lavoro nel settore ambientale, di cui io sarei socio fondatore. Innanzitutto, approfittando della Sua cortesia e competenza, volevo chiederLe se è possibile oppure se intravede qualche incompatibilità. Inoltre volevo sapere se è necessario comunicare al mio attuale datore di lavoro le mie intenzioni.
Sicuramente all'inizio dell'attività il reddito ed il tempo impiegato sarebbero inferiori a quanto percepito e lavorato durante il lavoro full time.
Sarò grato della Sua gentile opinione in merito, saluti.
>Nessuna incompatibilità. Non è obbligato ad effettuare nessuna comunicazione al datore di lavoro.
>Buongiorno,volevo sapere se essendo titolare di un'agenzia di viaggio (ditta individuale) posso essere assunto a tempo indeterminato come elettricista o tuttofare da un DITTA.
Grazie
>Si è possibile
>Salve,
io sono un dipendente a tempo determinato ed ho intenzione di aprire 3 negozi online di categoria diversa tra loro e diversa col lavoro di dipendenza.è possibile? devo poi aprire 3 partite iva? infine vorrei un altra informazione.l'anno prossimo inizierò a lavorare come specializzanda di medicina e mi faranno un contratto vero e proprio full time definito di "formazione specialistica",dovrò quindi lasciare il lavoro di dipendente?potrò mantenere questi eventuali negozi che parirò?grazie in anticipo
>La p. iva è unica, anche se si svolgono per es. attività tra loro diverse. Non vedo nessuna incompatibilità tra le tre attività.
>SALVE SONO UN LAVORATORE DIPENDENTE FULL-TIME ED ESERCITO ANCHE ATTIVITÀ D`IMPRESA COMMERCIALE E QUINDI SONO ESONERATO DAL PAGARE I CONTRIBUTI DA ATTIVITÀ D`IMPRESA COMMERCIALE¸ MA NEL RISCUOTERE UN PAGAMENTO DA UN ENTE DOPO AVER CONSEGNATO L`ATTESTAZIONE DI REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA ALLA DATA CHE SVOLGEVO SOLO ATTIVITA' D'IMPRESA VOGLIONO ANCHE UNA MIA DICHIARAZIONE CON RIFERIMENTO A LEGGI E/O CIRCOLARE INPS CHE SONO ESONERATO DAL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI DA ATTIVITÀ D`IMPRESA COMMERCIALE.
>Ha richiesto il Durc all'Inps?
>si ma mi è stato rilasciato fino alla data di cancellazione
>Buongiorno,
sono dipendente pubblico a tempo pieno ed indeterminato presso il CNR (comparto delle Istituzioni e degli Enti di Ricerca e Sperimentazione). Ho comunque mantenuto l'iscrizione all'Ordine degli Ingegneri per poter fare piccoli lavori a casa mia. Mi si prospetta ora la possibilità di fare altri piccoli lavoretti, firmandoli con il mio timbro, e in ogni caso rimanendo sotto la soglia delle 5000,00 euro annue. Due domande:
1 – Occorre aprire partita IVA in ogni caso?
2 – E' possibile aprire partita IVA essendo dipendente pubblico?
Grazie per l'eventuale risposta!
>ora l'ente vuole una mia dichiarazione che posso non pagare i contributi con relative norme inps
>1) Si
2) Deve nel suo caso richiedere autorizzazione al proprio ente.
>Ringraziando per la risposta, mi conferma quindi che l'attività da dipendente a tempo pieno non è incompatibile con l'attribuzione della partita IVA?
>Dovrà verificare solo eventuali incompatibilità con il proprio albo.
>buongiorno,sono alessandra,volevo chiedere….essendo lavoratrice dipendente full time e volendo aprire una ditta individuale l'esenzione inps e' derivata dal fatturato oppure dalle ore dedicate al lavoro autonomo? ringrazio
>Buongiorno Alessandra,
dipende dalle ore dedicate al lavoro autonomo.
>Buonasera,sono Annamaria,titolare di una tabaccheria,sto per venderla, ma intanto avrei già trovato lavoro come dipendente,posso farlo o devo apettare di vendere la licenza?Grazie
>salve,io sono socio di una snc da 6 mesi e tra qualche settimana dovrei essere assunto come dipendente in una farmacia. volevo sapere come devo comportarmi fiscalmente. Grazie in anticipo buonaserata
>Dovrà recarsi all'Inps con l'ultima busta paga e potrà richiedere l'esonero dei contributi Inps.
>Buongiorno Annamaria,
può accettare il lavoro anche senza vendere prima l'attività.
>Buonasera. Complimenti per l'articolo. Volevo porle una domanda. Devo essere assunto in Poste Italiane con un contratto part-time a tempo indeterminato. Da marzo scorso ho aperto una Società a responsabilità limitata che si occupa di energie rinnovabili. Ci sono incompatibilità tra i due lavori? Ovvero, posso continuare ad essere socio?
Anticipatamente la ringrazio.
>Se il suo contratto non lo vieti espressamente può continuare ad essere socio.
>Chiedo scusa. Di quale contratto parla di quello part time che firmerò con Poste Italiane, o quello che ho scritto con la mia Società?
La ringrazio per la risposta.
>Quello che firmerà con le Poste.
>Buongiorno, volevo esporre il mio quesito: da gennaio 2010 ho aperto partita iva come ingegnere libero professionista, oggi mi è stata proposta un assunzione in un azienda con contratto a tempo indeterminato solo che tra i vari documenti vogliono la scheda anagrafica con iscrizione al collocamento per la disoccupazione. Nel mio caso cosa è preferibile fare? Chiudere subito la partita iva? Oppure ci sono altre soluzioni? Grazie mille!
>Buongiorno dott. Cristian. Sono Luigi, papà di un trentenne, lavoratore dipendente a tempo pieno e indeterminato, che per l'acquisto di un trattore ha dovuto aprire il giorno 10 ottobre 2008 partita IVA con il tipo di attività: "Coltivazioni miste cereali, legumi da granella, semi oleosi". NON HA MAI EMESSO FATTURE e non ha mai utilizzato la Partita IVA, fatto salvo l'acquisto del trattore. Ora mio figlio vorrebbe intraprendere l'attività di commercio di legna da ardere e affini. Sicuramente può far modificare il tipo di attività. Ma le chiedo: NON AVENDO MAI ESERCITATO ALCUNA ATTIVITA' oltre al lavoro dipendente, può rientrare nel regime dei minimi così come previsto per il 2012? In Internet trovo risposte troppo discordanti… Se mio figlio volesse chiudere l'attuale Partita IVA e, diciamo, fra sei mesi chiedere nuova partita IVA per partire con la sua attività di commercio legna, sarebbe in regola o deve necessariamente tenere l'attuale partita IVA mai utilizzata per emettere fatture? La ringrazio anticipatamente per la Sua cortese risposta e Le auguro buon lavoro. Luigi
>Buongiorno Carlo,
dovrà chiudere p. iva ed iscriversi al collocamento.
>Buongiorno Luigi,
non c'è necessità di chiudere la p. iva. Dovrà effettuare una variazione ed aggiungere il codice attività. Se rispetta tutte le condizioni di adesione al nuovo regime dei minimi può accedervi. Il nuovo regime è adottabile solo per i primi 5 anni di attività. Nel caso di suo figlio si può estendere fino al periodo di imposta di compimento del 35° anno di età.
>Buongiorno dott. Cristian e grazie per le Sue gentili precisazioni. Le auguro buon lavoro. Distinti saluti. Luigi
>Salve dottore,
io faccio parte dei contribuenti minimi, quindi non posso superare la soglia dei 30.000 euro l'anno, volevo chiedere, al riguardo, avendo aperto l'attivita o la partita IVA nel mese di liglio, se alla fine dell'anno rimane sempre la soglia di 30.000 euro da non superare o scala a 15.000 avendo cominciato a metà anno?
Un'altra informazione, volevo sapere se posso anche lavorare come dipendente con un idraulico (premettendo che io lavoro o sono iscritto come impresa di pulizia)…alla fine dell'anno i redditi che dichiaro con l'idraulico mi vanno sommati alla mia attivita di impresa o sono due cose separate? se vanno sommati insieme alla mia impresa devo comunque stare attento a non superare la soglia dei 30.000 euro?
Grazie attento sue risposte…
>Salve, sono un ingegnere (iscritto albo) e sono un dipendente a tempo indeterminato. Vorrei aprire una p.i. per dei lavori esterni all'azienda. Mi servono delle certezze da parte sua:
1) non devo iscrivermi ad inarcassa
2) nelle fatture considererò cmq 4% come contributo integrativo
3)iscrizione entro 30 giorni alla gestione separata
4)posso richiedere al cliente 4% di rivalsa inps.
tutto corretto fin qui?
l'esonero INPS si fa solo se si apre una ditta (anche individuale)? il libero professionista deve fare per forza gestione separata?
come funziona la gestione separata?
devo pagare annualmente, se fatturo oppure anche se non fatturo?
grazie per le sue chiarificatrici risposte.
>Il limite dei 30.000 euro deve essere rapportato ad anno, quindi nel suo caso scende a 15.000 euro e fà riferimento al solo fatturato da p. iva. Può essere assunto come dipendente. I due redditi vengono tassati separatamente.
>Buongiorno Piero,
è tutto corretto quello da lei indicato. Può addebitare al cliente sia il contributo integrativo, sia la rivalsa Inps 4%. Deve iscriversi alla gestione separata Inps. I contributi verranno versati in percentuale (17% aliquota ridotta) al suo utile. I contributi si versano in dichiarazione dei redditi, insieme alle imposte sui redditi con il metodo degli acconti e dei saldi.
>Buongiorno, sono dipendente a tempo indeterminato da qualche mese ci hanno ridotto l'orario a 30 ore settimanali, ho 40 anni e vorrei integrare le ore mancanti aprendo una posizione autonoma. Purtroppo il ramo di lavoro sarebbe lo stesso dell'azienda in cui lavoro e il mio datore di lavoro non mi vuole dare il permesso di aprire una partita iva con attività analoga.
Non ci sarebbe qualche scappatoia per aggirare questo divieto di concorrenza sleale?
Grazie anticipatamente per la risposta.
Cordialmente, Marcello
>Buongiorno Marcello,
non vedo soluzione al suo problema. Purtroppo questo potrebbe anche essere motivo di licenziamento per giusta causa.
>grazie dott. cristian…un ultimo chiarimento sui redditi da versare:
quindi se ad esempio dichiaro 25.000 alla mia impresa ed altre 10.000 come dipendente, non mi diventano 35.000 da versare, ma diventano 25.000 che verso e quindi pago solo per l'impresa piu 10.000 che pago da dipendente senza sommarli insieme?
E per quandto riguarda i contributi o l'inps lo pago sempre io con la mia impresa non come dipendente, giusto?
>Esatto, vengono tassati separatamente.
Per l'Inps chiederà l'esonero, perchè poi verserà come dipendente.
>salve, sono un dipendente full time, ad oggi a tempo determinato ma con un contratto che scade fra due anni, quasi sicuramente convertibile in t/ind. nel tempo libero costruisco chitarre e mi piacerebbe poter investire di più in questa attività, potendo quindi partecipare ad eventi e mettendo le cose a posto. Vorrei capire come funziona il nuovo regime agevolato dal 1/2012 e soprattuto chiarire il discorso dell'eventuale esonero INPS. So che non potrebbe essere attività artigianale in quanto non prevalente, potrebbe essere una gestione separata in quanto esercente attività artistica/professionale? quindi configurarsi come lavoro autonomo, versare in gestione separata a seconda dell'imponibile, e comulare i redditi ai fini IRPEF? In caso di esenzione INPS, mi pare impossibile che non ci sia una normativa, una circolare o messaggio INPS di riferimento. Grazie del chiarimento
>Salve sono Piero ed ho ha fatto alcune damande il 4 Ottobre.
Un ulteriore dubbio: mi iscrivo alla sezione separata, in un anno ho un utile di 1000 €, verso le 170 € durante la dichiarazione dei redditi.
Se nell'anno successivo non ho nessun utile, continuo ad avere la gestione separata?, devo versare 0€? devo fare qualcosa in particolare o c'è qualche procedura da seguire?
Grazie infinite.
>Salve Max,
confermo che non potrà iscriversi all'artigianato, ma dovrà comunque iscriversi alla camera di commercio. In quanto dipendente full-time potrà richiedere l'esonero Inps. Se ha i requisiti per aderire al nuovo regime agevolato, la tassazione sarà del 5%, niente cumulo dei redditi.
>Salve Piero,
i contributi dovuti alla gestione separata si versano in dichiarazione dei redditi con il sistema dei saldi e degli acconti. Se non consegue utile, non dovrà versare nulla.
>Quindi mi iscriverei come impresa individuale? Sulla base di che normativa si può chiedere l'esonero INPS? C'è una circolare in merito? Su questo ho sentito opinioni molto contrastanti…
grazie mille
>Si, impresa individuale. Non c'è nessuna circolare Inps, ma se dipendente full-time le assicuro che potrà richiedere l'esonero. Contatti la sua sede Inps di competenza.
>Salve, mi permetta di farLe l'ultima domanda:
Nel sito inps, Nella mia posizione assicurativa, ho trovato in gestione separata che il Servizio civile Nazionale svolto tra il 2006-2007 è presente in questa voce. Ciò vuol dire che sono già iscritto alla gestione separata? o anche se lo fossi mi devo riscrivere lo stesso?
Grazie
>Se già iscritto non deve effettuare una nuova iscrizione. Chiami al call center per verificare se iscritto o meno.
>Buongiorno spero che possa illuminarmi circa la mia situazione , sono un operaio presso una ditta privata di trasporti pubblici a tempo pieno e indeterminato , e vorrei aprire una partita iva per vendita ed assistenza hardware software compresa riparazione tv-monitor direttamente presso il cliente senza avere un punto vendita aperto al pubblico. Le chiedevo se era possibile, in caso affermativo che tipo di p.iva aprire e se posso esonerarmi dal pagare l'inps.
Grazie per l'eventuale risposta distinti saluti
>Può aprire una ditta individuale, risparmiando così sui costi di star up. Se ha i requisiti può aderire al nuovo regime dei minimi con una tassazione agevolata al 5%. Può richiedere l'esonero Inps.
>Buon giorno.
Mi chiamo Massimo di Verona.
Io sono un dipendente fultime in una multinazionale a tempo indeterminato.Siccome faccio parte di un duo comico e facciamo tantissime serate di musi/cabaret,posso aprire una partita iva?Oppure cè una partita iva speciale?
>Salve,
può aprire p. iva. Se trattasi di attività occasionale, con introiti fino a 5.000 euro, può evitare di aprire p. iva, rilasciando ricevute di prestazione occasionale.
>Buongiorno,
sono un lavoratore dipendende full-time ed a tempo inderteminato. Nel tempo libero mi occupo di assistenza informatica. Vorrei aprire la partita IVA in modo da poter lavorare con le aziende.
Partendo dal pressupposto che il lavoro da dipendente sarà quello prevalente, che tipo di partita iva devo aprire e come mi devo comportare con l'imps? quali sono i contributi imps da versare? Quindi quali saranno le tasse da versare!
Attendo duo cotese riscontro.
Cordiali saluti.
>Per richiedere l'esonero Inps dovrà inquadrarsi come impresa, quindi con iscrizione alla Camera di Commercio (circa 130€). Annualmente verserà solo il diritto annuale € 88,00.
Le tasse variano in base al regime contabile. Se ha i requisiti per accedere al nuovo regime dei minimi beneficerà di una tassazione agevolata al 5%, calcolata sull'utile, evitando così il cumulo dei redditi da lavoro dipendente.
>Buongiorno Sig. Cristian,
posso utilizzare il modulo per le prestazioni occasionali, in quanto non credo che il volume di affari sia superiore ai 5000 euro.
Inoltre non vi è la possibilità di registrasi in maniera diversa da "Impresa".
Attendo suo riscontro.
Saluti.
>L'inquadramento come impresa le permetterebbe di richiedere l'esonero Inps. Se si inquadra come libero professionista dovrà iscriversi alla gestione separata Inps e versare i contributi in percentuale al suo utile (17% aliquota ridotta).
Se le prestazioni sono occasionali e non superano i 5.000 euro può rilasciare ricevuta di prestazione occasionale. In questo modo però i due redditi si cumulano e saranno entrambi soggetti ad Irpef. Non potrà inoltre dedurre i costi relativi a questa sua seconda attività.
>Quindi considerata la mia posizione di lavoratore dipendente, la soluzione migliore è quella di registrami come impresa. Per accedere al regime dei minimi non devo aver aperto P.IVa negli utlimi tre anni giusto? Ma come impresa non corro il rischio di entrare in conflitto con la mia posizione di dipendente?
Vi un modo per poterla contattare tel.
Saluti.
>Se opera in settori diversi nessun conflitto. Nella sezione contatti trova i miei riferimenti.
>Salve,
sono una guardia giurata a 40 ore a settimana(tempo indeterminato da circa 3 anni) e ho anche una ditta mia con p.iva da 1 anno e quindi non pago inps ecc. La mia domanda e' la seguente, la ditta dove lavoro come guardia sta per chiudere, io avro' diritto alla disoccupazione anche se ho la p.iva? grazie mille
>Buonasera Dr. Marra
complimenti per aver risposto a tutte le domande dei suoi lettori e/o futuri clienti in modo così veloce e preciso, le porgo la mia domanda che sicuramente sarà già stata risposta ma non ho la possibilità di leggermi ora tutti i commenti ma li ho già stampati. Io sono un dipendente a tempo indeterminato full time e mi occupo di assistenza informatica in un azienda privata nel campo sanitario. Ho intenzione di fare import fuori dalla comunità europea e vendere online in Italia, quale sarebbe la soluzione più economica da percorrere, da quello che ho letto nel primo post sembra che non dovrò pagare i contribuiti INPS, ma per avere regimi fiscali agevolati cosa devo fare?. In caso può aiutare a ridurre i costi ho anche la mia fidanzata futura moglie (con permesso di soggiorno ma con la cittadinanza fuori della comunità UE) che lavora a contratto come babysitter full time che paga già l'inps. In futuro lei potrebbe lasciare il lavoro o andare partime per aiutarmi con l' attività che penso per i primi anni non fatturà oltre i 15000€,quindi conviene economicamente aprire una ditta individuale a mio nome (non pagando 2 volte l'INPS) o una società senza necessità di capitale inserendo anche lei come socia? Potrebbe poi indicarmi i vari step da seguire per avviare tutte le pratiche di regolarizzazione.
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione e le porgo i più cordiali saluti.
Giordano
>Avrà diritto alla disoccupazione se il reddito dell'attività non supera 5.000 euro.
>Salve,
per ridurre i costi di start up le consiglio di aprire una ditta individuale, in modo da, requisiti permettendo, aderire al nuovo regime dei minimi, con una tassazione agevolata al 5%. Niente Inps in quanto dipendente full-time.
L'iter è il seguente:
- comunicazione inizio attività in Comune;
- apertura p. iva ed iscrizione Camera di Commercio;
- richiesta di esenzione Inps.
Tutte le varie pratiche andranno effettuate obbligatoriamente in via telematica.
>Salve,
complimenti per questo utilissimo post!
Sono un lavoratore dipendente con contratto indeterminato full time. Insieme ad un amico/collega che ha lo stesso contratto vogliamo avviare un'attività di e-commerce e pubblicità online.
Se ho ben compreso, dovremmo aprire p.iva con esenzione dall'inps in quanto il ns. datore di lavoro ci versa già i contributi. La nostra idea è quella di dividere gli utili.
Essendo in 2, dovremmo costituire una società?
E' possibile considerato il nostro contratto a tempo indeterminato? Che tipo di società dovremmo aprire per svolgere attività di e-commerce?
Grazie mille e cordiali saluti
Riccardo
>Si, dovete aprire una società, di persone (snc o sas) oppure una srl. Questo non vi permetterà di sfruttare i regimi agevolati, come per es. il regime dei minimi o nuove iniziativie. Da valutare l'opportunità di aprire una ditta individuale intestata ad una sola persona, anche per contenere i costi di star up.
>Grazie mille,
ma se apriamo una sas dovremmo pagare tutte le spese iniziali ed anche i contributi inps?
Prendendo spunto dal Suo consiglio, sarebbe possibile aprire una ditta individuale e concordare la divisione di eventuali utili mediante una scrittura privata?
Grazie e saluti
Riccardo
>Salve,
mi chiamo Emanuela faccio un lavoro di 24 ore settimanali a tempo indeterminato , volevo sapere se potevo formare una società tutta mia tenendomi anche l'altro lavoro attendo una risposta
Grazie.
>Salve.
Se possibile vorrei sapere se, essendo lavoratore dipendente, 40 ore settimanali, posso aprire parita iva per piccoli lavori di speakeraggio per emittenti radio televisivi, cosi semplicemente. E se posso fare da solo la dichierazione iva e includere eventuali profitti nel 730.
grazie
>Se apre p. iva non può presentare il mod. 730, ma il mod. unico con il quale dichiarerà tutti i suoi redditi.
>Buongiorno Riccardo,
se apre una sas ci saranno da sostenere i costi di costituzione (notaio). L'esenzione Inps può comunque essere richiesta.
>Buongiorno Emanuela,
può costituire una società senza fare concorrenza al suo attuale datore di lavoro. Nel suo caso dovrà versare i contributi Inps.
>Buongiorno,
sono lavoratrice dipendente full – time, con contratto a titolo indeterminato, nel settore della gomma plastica. Il mio reddito annuo netto è di circa 20.000 €.
vorrei aprire partita Iva per un attività di fornitura di noleggio e vendita costumi e accessori per feste private, sagre e manifestazioni teatrali di vario genere.
L'introito annuo non supererebbe i 30.000 €. Posso fare parte anche io dei soggetti esonerati dalle contribuzioni INPS ?
Dovrei presentare iscrizione alla Camera di Commercio ? e cosa mi comporterebbe in merito all'accumulo dei redditi ?
essendo sempre stata lavoratrice dipendente non ho davvero esperienza in proposito quindi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
>Per richiedere l'esonero Inps dovrà iscriversi alla camera di commercio. La richiesta deve essere fatta contestualmente all'iscrizione e all'apertura della p.iva. Se ha i requisiti può aderire al nuovo regime dei minimi con una tassazione agevolata al 5%, evitando così il cumulo dei redditi e lo scaglione di aliquota più elevata.
>salve, lavoro presso un impianto di distribuzione di carburanti e ho un contratto partime a 30 ore settimanali, il contratto e a tempo indeterminato. volevo chiederle vorrei aprire un negozio online per la vendita di cellulari e prodotti informatici se apro la partita iva sono costretto a pagare i contributi inps? mi conviene aprire come ditta individuale? e a quale regime fiscale aderire? la ringrazio
>30 ore settimanali sono sufficienti per richiedere l'esonero. Conviene aprire come ditta individuale per i minori costi di star up e per la possibilità, se si hanno i requisiti, di aderire al nuovo regime dei minimi, con una tassazione agevolata al 5%.
>la ringrazio per la risposta volevo solo chiederle a quanto ammontano i costi di partenza per una ditta individuale da punto di vista fiscale? e per quanto riguarda il negozio online di informatica e cellulari quale e il codice attività? la ringrazio nuovamente.
>130 euro tra diritti e bolli dovuti alla camera di commercio. Codice attività 47.91.10
>Salve.
ho aperto partita iva con regime dei minimi in luglio/2011, per quest'anno posso fatturare fino a 30.000 euro oppure 5/12 ovvero 12.500 euro.
grazie
>Il limite deve essere rapportato ad anno, bisogna fare il calcolo in giorni partendo dalla data di apertura.
>salve…
io lavoro a tempo indeterminato in un'industria di gomma plastica e faccio i turni, avevo intenzione di aprire un centro scommesse in società con un'altro ragazzo e volevo sapere quale p.iva mi converrebbe aprire? e se ce un limite di orario settimanale di lavoro da rispettare? grazie
>buongiorno, sono una fisioterapista con contratto a tempo indeterminato presso una azienda ospedaliera privata con orario full time di 36 ore settimanali, vorrei sapere se è possibile aprire partita iva come libera professionista e quali sono le modalità per contributi inps e irpef…
l'azienda non può querelarmi per conflitto di interesse?
grazie per la disponibilità
>Buongiorno Irene,
prima di aprire p. iva può chiedere l'autorizzazione al proprio datore di lavoro. Dovrà iscriversi alla gestione separata Inps, verserà i contributi con aliquota ridotta (17% sull'utile). Se ha i requisiti può aderire al nuovo regime dei minimi.
>Buon Giorno,
mi chiamo Aurora e vorrei aprire un ecommerce. Sono dipendente di un'azienda come apprendista. Se dovessi aprire una P.Iva dovrei rinunciare a certi diritti, come detrazioni e altro?
Grazie mille
Cordialmente
Aurora
>Buongiorno Aurora,
ha diritto alle detrazioni da lavoro dipendente anche se apre p. iva, ferie, 13° mensilità e tutto ciò che prevede il suo contratto.
>Salve,
innanzitutto complimeti per il sito ricco di informazioni utili per chiarirsi le idee.
Avrei bisogno di un consiglio.
Sono un dipendente privato con contratto a T.indeterminato.
Un mio amico mi vorrebbe coinvolgere in un'attività di "consulenza" per un'azienda che opera in un settore differente da quello della società per la quale lavoro.
Si tratterebbe di sviluppare sistemi tecnologici ad hoc, che l'azienda provvederebbe a commercializzare.
Probabilemente verremo pagati in percentuale rispetto agli introiti della vendita effettauta.
Non sapendo ad oggi l'entità degli introiti (potrebbero variare da poche migliaia di euro a qualche decina) cosa mi conviene fare?
Posso aprire P.IVA con le agevolazioni previste dal 2012 (5% forfettario)?
Potrei essere pagato in altro modo?
Grazie mille in anticipo per i suoi consigli
>Potrebbe emettere ricevuta di prestazione occasionale, fino a 5.000 euro annui, oppure p. iva con il nuovo regime dei minimi se rispetta tutte le condizioni di accesso al regime.
>Salve, dal 1/11 c.a. sarò assunto presso una ditta multiservizi con un contratto (CCNL multiservizi-puliziere) part-time di 18 ore settimanali. Nel contempo vorrei aprire (se possibile) una p.IVA come consulente per enel green power, nel settore fotovoltaico.è possibile far coincidere le due cose? A quali costi andrei in contro? Potrei godere di esoneri? Come consulente avrei ottime provvigioni.Grazie anticipatamente per la risposta.
>Le due attività sono tra loro compatibili. Se apre p. iva l'attività che andrà a svolgere richiede l'iscrizione alla gestione separata Inps e il versamento dei relativi contributi. Se ha i requisiti può aderire al nuovo regime dei minimi con una tassazione agevolata del 5%.
>Salve, complimenti per il blog!
Sono un operaio a tempo indeterminato 40 ore sett., di una ditta che produce macchine per movimentazio terra. vorrei aprire un'attività di produzione e decorazione per vendita on-line di oggettistica. E' possibile effettuarlo da casa propria. sono costretto a pagare i contributi inps? grazie in anticipo per la risposta
>Può richiedere l'esonero Inps. Essendo un'attività on line può indicare come sede della ditta la propria abitazione. Per maggiori informazioni e adempimenti sull'attività mi contatti pure.
>Salve, sono Luisa, vorrei aprire un'attivita BAR, con mio marito, il quale però è dipendente CCNL Gas Acqua.
Può lui essere socio di una ipotetica ditta coniugale?
Oppure potrei averlo come coadiuvante di una ditta individuale se lui chiedesse aspettativa?
Grazie
Luisa
>La soluzione migliore è quella di costituire un'impresa familiare. Suo marito può richiedere l'esonero inps.
>Salve,sono un architetto iscritto all'albo,
attualmente sono disoccupato ma vorrei avviare una attività online di servizi e progettazione, ovviamente mi occorre una P.Iva.
Il mio problema è che sono in cerca di un lavoro "definitivo"(vorrei far parte di una azienda)e non vorrei perdere lo stato di disoccupazione (requisito molto spesso richiesto dalle aziende)
come posso fare?esiste un modo?
grazie
>Purtroppo l'unica soluzione è l'apertura della p.iva e di conseguenza perderebbe lo status di disocuppato. Non vedo altre soluzioni.
>Intanto la ringrazio per la risposta e per il servizio molto professionale che offre.
Volevo inoltre sapere la P.Iva se la apro posso chiuderla quando voglio? (es.mi viene offerto un contratto di lavoro)o ci sono dei tempi da rispettare da quando la apro?inoltre non essendo l'attività che vorrei fare come primo lavoro, ho l'obbligo di versare i contributi?grazie anticipatamente e mi scusi ma sono un pò ignorante in materia.
>Non c'è un lasso di tempo per cui è obbligato a mantenere aperta la p.iva, può chiuderla per es. anche dopo un mese. I contributi sono dovuti se non si è contemporaneamente dipendente full-time.
>sempre Luisa, un altro quesito, mio marito può chiedere l'esonero inps anche se in aspettativa, dunque senza pagamento dei contributi da parte dell' azienda per cui lavora oggi?
>non è possibile
>Buonasera sono un lavoratore assunto parttime a tempo indeterminato 25 ore, vorrei aprire partita iva per collabborare in maniera occasionale con una zienda commerciale, chiedendo all'inps della mia zona mi hanno detto che devo pagare due volte i contrib. come lavoratore dipendente e come procacciatore , è vero e se non è vero che tipo di riferimento devo dare all'inps visto che anche loro ignorano l'esenzione Grazie.
>Nel suo caso versa l'inps due volte.
>Salve. Innanzitutto complimenti per l'utilità di questo spazio! Io sono un Farmacista e attualmente lavoro alle dipendenze di una cooperativa gdo con un contratto prt-time da 25.30 ore (a tempo indeterminato). Vorrei iniziare un'attività di farmacista libero professionista, da affiancare al mio lavoro da dipendente. Nel preciso si tratterebbe di lavoro autonomo di trattamenti per il benessere (ayurveda) e di consulenze per la salute secondo approcci naturali, che svolgerei a casa o ad altrui domicilio. Scrivo dall'Emilia Romagna. Posso aprire una p.i. come farmacista ed esercitare in proprio, o questo è in contrasto con il lavoro da dipendente? Essendo iscritto ad ordine profesionale (a cui ho chiesto queste stesse cose ma da cui non ho avuto risposta) pago la mia cassa previdenziale oltre all'inps: non credo dovrò pagare anche la gestione separata, o sbaglio? Grazie infinite!
>A mio avviso sarà tenuto a versare i contributi solo all'Enpaf, niente Inps. Se non fà concorrenza al suo datore di lavoro non vedo nessiuna incompatibilità con l'apertura della p.iva. Controlli il suo contratto di assunzione ed eventuali clausole.
>Buonasera Dr. Marra,
sono un impiegato trasporti con contratto a tempo determinato part-time 20 ore settimanali scadenza 2013. Sto acquistando una tabaccheria e ciò mi comporta P.Iva per costituzione ditta individuale.
L'intetno è di mantenere il mio lavoro dipendente.
Quali sono le regole contributive INPS e relative al reddito d'impresa? Ci sono delle agevolazioni?
grazie della disponibilità
saluti cordiali
Stefano.tabaccheria@gmail.com
>Salve…
sono dipendente a tempo indetermnato da 4 mesi con contratto 20 ore part-time in una multinazionale che si occupa della vendita di calzature sportive.
Avrei intenzione di mettere su una ditta individuale sempre nel settore delle calzature le due cose sono compatibili o dovrei visto che i miei genitori e la mia fidanzata collaborerebbero con me trovare un'altra forma di società magari una gestione familiare? Vorrei un consiglio grazie kristian
>buona sera,
sono un militare a contratto indeterminato.vorrei aprire la partita iva aprendo un'agenzia per la realizzazione di siti web,è possibile? che spese dovrei sostenere?io dipendo dall' inpdap,posso chiedere anche io la partita iva? grazie
>Buonasera,
mi chiamo Ferdinando e sono dipendente a tempo indeterminato presso una delle principali Banche Italiane. Da tempo ho sviluppato la passione per la fotografia e sempre più spesso capita che venga contattato per dei servizi fotografici, per cui vorrei quanto prima regolarizzare tale attività auspicando che possa diventare una ulteriore fonte di guadagno. Con riferimento al CCNL l'unica parte che mi sembra pertinente è la seguente: "Al personale è fatto divieto di: a. prestare a terzi la propria opera, salvo preventiva autorizzazione dell'impresa, o svolgere attività comunque contraria agli interessi dell'impresa stessa o incompatibile con i doveri d'ufficio…"
Ho letto anche il Contratto Integrativo Aziendale e non mi sembra ci sia nulla di pertinente.
io credo che non ci sia alcuna incompatibilità, vorrei capire:
1. se sono tenuto ad informare il datore di lavoro;
2. se devo aprire una partita iva;
3. che tipo di regime adoperare, considerando che, soprattutto all'inizio, se si reddito si potrà parlare, questo sarà assolutamente marginale.
4. se vista l'attività con finalità artistica, la partita IVA è comunque necessaria o si può configurare l'ipotesi di prestazione occasionale o quant'altro.
Spero mi possa chiarire le idee che come vede sono parecchio confuse!
La ringrazio sin d'ora per l'interessamento e le faccio i complimenti per la competenza, la tempestività e soprattutto la chiarezza e semplicità delle sue risposte!.
Un saluto.
Ferdinando
>Salve, sono attualmente lav. dip a tempo determinato in una azienda del settore commercio. A gennaio cambiero lavoro e verrò assunto sempre come dip full time a tempo indeterminato in una azienda del settore commercio che però commercializza un' altro prodotto. Posso sempre da Gennaio aprire partita iva con regime dei minimi per operare nel settore del mio precedente lavoro da dipendente, anche se mi rivolgo alla stessa clientela ?
>Saleve,
sono dipendente a tempo indeterminato part-time, 20 ore/settimana e vorrei aprire partita iva come fotografo. E fattibile? se non ho interptetato male i post precedenti, in questo caso, non superando le 26 ore settimanali, devo iscrivermi alla gestione separata inps e versare i contributi (con quota del 17%)?
Non saprei proprio da dove cominciare, a chi rivolgersi. Lei cosa mi consiglia? qual'è la procedura da seguire?
grazie ifinite.
>Buongiorno.
Sono un lavoratore a tempo indeterminato, settore metalmeccanico e lavoro 40 ore a settimana, occupandomi di energia elettrica. Ultimamente ho preso diverse consulenze da aziende, facendo delle notule. so che se si superano i 5000 euro bisogna versare anche l'inps 17 % (1/3 a mio carico)…potrei aprire una ditta individuale ipotizzando per il prossimo anno delle consulenze per 15-20000 euro?
>Buongiorno ,se possibile avrei un'ultima domanda da porle. Le avevo chiesto se era possibile aprire partita iva per vendita ed assistenza (riparazione )hardware software tvlcd ecc. direttamente presso i clienti senza punto vendita e lei mi aveva risposto che potevo aprire come impresa individuale commercio esentandomi per il pagamento inps in quanto dipendente a tempo indeterminato. Ora le vorrei chiedere la sede della ditta dovrebbe essere la mia abitazione quindi , è possibile ? come dovrei registrarmi come ambulante ? il comune come impresa commerciale non richiede un punto vendita ?
quale codice potrebbe essere : 47.41.00 / 95.11.00
Grazie per l'enorme pazienza
>Può aprire p. iva ed iscriversi alla gestione separata come da lei indicato. Essendo dipendente verserà i contributi con aliquota ridotta al 17%.
>Buonasera,
mi chiamo Ferdinando e sono dipendente a tempo indeterminato presso una delle principali Banche Italiane. Da tempo ho sviluppato la passione per la fotografia e sempre più spesso capita che venga contattato per dei servizi fotografici, per cui vorrei quanto prima regolarizzare tale attività auspicando che possa diventare una ulteriore fonte di guadagno. Con riferimento al CCNL l'unica parte che mi sembra pertinente è la seguente: "Al personale è fatto divieto di: a. prestare a terzi la propria opera, salvo preventiva autorizzazione dell'impresa, o svolgere attività comunque contraria agli interessi dell'impresa stessa o incompatibile con i doveri d'ufficio…"
Ho letto anche il Contratto Integrativo Aziendale e non mi sembra ci sia nulla di pertinente.
io credo che non ci sia alcuna incompatibilità, vorrei capire:
1. se sono tenuto ad informare il datore di lavoro;
2. se devo aprire una partita iva;
3. che tipo di regime adoperare, considerando che, soprattutto all'inizio, se si reddito si potrà parlare, questo sarà assolutamente marginale.
4. se vista l'attività con finalità artistica, la partita IVA è comunque necessaria o si può configurare l'ipotesi di prestazione occasionale o quant'altro.
Spero mi possa chiarire le idee che come vede sono parecchio confuse!
La ringrazio sin d'ora per l'interessamento e le faccio i complimenti per la competenza, la tempestività e soprattutto la chiarezza e semplicità delle sue risposte!.
Un saluto.
Ferdinando
>Il fotografo è un libero professionista. Dovrà iscriversi alla gestione separata Inps, entro 30 giorni dall'apertura della p.iva.
>Buongiorno Ferdinando,
non vedo nessuna incompatibilità con la sua attuale posizione lavorativa, sopratutto perchè si tratta di attività tra loro diverse. Se prevede introiti inferiori a 5.000 euro può rilasciare ricevuta di prestazione occasionale, senza aprire fin da subito p.iva.
>Salve !!!!!!
Sono il Manager di un albergo, il mio datore di lavoro mi ha fatto la proposta di aprire una partita iva e di prendere una percentuale del fattura al posto dello stipendio , mi chiedevo quale tipo di partita iva mi conviene aprire considerando che la mia percentuale dovrebbe superare i 30000 euro (lordi) all'anno e quale sono le spese del'apertura della partita iva e sopratutto le spese del mantenimento.
grazie in anticipo per la sua risposta.
>SALVE, SONO UN LIBERO PROFESSIONISTA CON P.IVA, POSSO AVERE UN INCARICO A TEMPO DETERMINATO NEL PUBBLICO E CONTINUARE AD AVERE LA P.IVA?? NEL CASO CONTRARIO DOVRO' CHIUDERE LA P.IVA PER LA DURATA DELL'INCARICO (ANCHE SOLO 3-6 MESI) E DOPO RIAPRIRLA O COSA?
GRAZIE E BUONA GIORNATA
>Stefano ha detto…
Buonasera Dr. Marra,
sono un impiegato trasporti con contratto a tempo determinato part-time 20 ore settimanali scadenza 2013. Sto acquistando una tabaccheria e ciò mi comporta P.Iva per costituzione ditta individuale.
L'intetno è di mantenere il mio lavoro dipendente.
Quali sono le regole contributive INPS e relative al reddito d'impresa? Ci sono delle agevolazioni?
grazie della disponibilità
saluti cordiali
Stefano.tabaccheria@gmail.com
28 ottobre 2011 12:32
>Buonasera Stefano,
sarà tenuto all'iscrizione e al versamento dei contributi Inps per intero. Per eventuali agevolazioni o bandi attivi, visiti il sito della sua Regione. Il reddito d'impresa sarà soggetto ad Irpef e farà cumulo con il reddito da dipendente.
>Salve !!!!!!
Sono il Manager di un albergo, il mio datore di lavoro mi ha fatto la proposta di aprire una partita iva e di prendere una percentuale del fatturato al posto dello stipendio , mi chiedevo quale tipo di partita iva mi conviene aprire considerando che la mia percentuale dovrebbe superare i 30000 euro (lordi) all'anno e quale sono le spese del'apertura della partita iva e sopratutto le spese del mantenimento.
grazie in anticipo per la sua risposta.
>Non ci sono costi di apertura, se non l'onorario del commercialista per la predisposizione delle pratiche.
Il suo reddito sarà soggetto ad Irpef, Iva e Inps. Dovrà iscriversi alla gestione separata Inps. L'aliquota contributiva è del 26,72%.
>Grazie mille per la cortese risposta, quindi andrei praticamente a pagare il 26,72% dell'importo lordo e poi il 20%(iva), giusto ????? ma non esiste qualche formula agevolata per questo caso?????
le chiedo cortesemente di fare un'esempio con 50000 lordi annui quanto mi aspetta di netto ??????
grazie veramente molto per il suo aiuto e spero di avere la sua risposta al più breve.
grazie di nuovo
>Non può aderire al regime dei minimi perchè supera i 30.000 euro di volume d'affari. L'iperf si paga a scaglione di reddito. Dall'imposta lordo vengono detratte eventuali detrazioni per oneri vari, ecc.. Iva 20% sulla differenza tra iva a debito e a credito.
>Salve,
sono Michele, sono titolare di una sas che però dal 2008 ha chiuso il negozio, rimanendo con la sola sede legale operativa (casa mia). Nel febbraio 2010 mi sono impiegato presso una ditta part-time con 24 ore settimanali. L'INPS mi richiede il versamento integrale per il 2010 e 2011 del contributo sul minimale. Io invece ho fatto richiesta della riduzione del 50% dei contributi visto che il mio datore di lavoro già provvede al versamento di sua competenza. Ho inviato raccomandata all'INPS ma non ho ricevuto nessuna risposta. Il mio consulente è andato allo sportello ma gli è stato risposto che la normativa non prevede ciò che chiedo. E' così? Potete darmi un aiuto, grazie
>Sono un lavoratore cocopro con reddito annuo di 4.000 euro che intende aprire partita iva riguardo libera professione (reddito presunto 10000). I due tipi di reddito fanno cumulo? si gode delle detrazioni (4500 euro lavoro autonomo; 8000 euro lavoro dipendente)? Grazie
>Se ha i requisiti per aderire al nuovo regime dei minimi, i due redditi non vengono cumulati, ma tassati separatamente. Anche le detrazioni in questo caso non variano.
>Buongiorno Michele,
nel suo caso (part-time 24 ore) dovrà versare i contributi per intero.
>Buongiorno,
vorrei aprire una ludoteca baby-parking nella mia città, ho però un dubbio, essendo insegnante con contratto a tempo indeterminato nella scuola statale, posso farlo?
>Buongiorno,
il pubblico impiego è incompatibile con la p.iva. Potrà farlo solo se espressamente autorizzata.
>Grazie
>salve,
mi chiamo valerio,
sono un operaio fiat a tempo indeterminato ed insieme a due miei amici,di cui uno disoccupato e uno lavoratore dipendente a tempo indeterminato,vorrei istituire una società e prendere in gestione un distributore di benzina con autolavaggio self 24,vorrei sapere se io posso essere un socio lavoratore o meno,e come bisogna comportarsi con l'inps se dovessi guadagnare più del mio lavoro da operaio.
Inoltre vorrei sapere se possiamo avere dei dipendenti.
grazie
>Pur essendo dipendente, può contemporaneamente essere socio di società. Non è tenuto a versare il minimale Inps. Solo eventuali contributi che eccedono il minimale.
>Salve
sono impiegato full time a terpo indeterminato presso un'azienda metalmeccanica; posso aprire un'attività di elaborazione dati senza pagare l'Inps?
>Si, può essere esonerato. Dovrà inquadrarsi come impresa, con iscrizione alla camera di commercio.
>Buongiorno Cristian,
sono Michele a cui ha risposto il 2-11 :
nella mia busta paga è evidenziato part-time 51,50% questo può cambiare qualcosa? Mi è stato detto che ciò dovrebbe comportare l'esonero è vero?
Grazie
>Buonasera,
se un agente di commercio con partita iva (iscritto quindi alla gestione commercianti e all'enasarco), accettasse un secondo incarico come consulente presso altra azienda, configurandosi quindi in questo caso non come agente di commercio ma libero professionista (formatore), dovrebbe pagare contributi anche alla gestione separata o si può chiedere l'esonero? Se sì con che modalità?
Grazie!
>Se l'incarico prevede l'emissione della fattura e l'attività principale rimane quella di agente, non dovrà versare nulla alla gestione separata Inps.
>Salve, nel compilare il mod AA9/10 per aprire una partita iva mi vengono 2 dubbi:
con la scelta del regime dei contributi minimi, devo comunque crociare la sede delle "scritture contabili" ed in questo caso si tratta delle copie delle fatture che farò?
seconda domanda: Ci possono essere problemi se inserisco come sede dell'attività, l'abitazione dove sono in affitto… non ho intenzione di far venire i clienti, faccio pratiche in casa ed eventualmente vado io dal cliente. Ho letto il contratto d'affitto e questo risulta di tipo residenziale.. devo avvisare la proprietaria o non c'è bisogno?
Grazie.
>La sede delle scritture contabili significa dove conserva le fatture e tutti i documenti riguardanti l'attività. Può inserire come sede la propria abitazione. Non c'è bisogno di avvisare il proprietario.
>Buonasera Cristian, mi ha risposto in data 10 novembre alle 23.32 relativamente al discorso sull'eventuale esonero della contribuzione inps per agente di commercio con secondo lavoro. Mi ha detto che l'agente non dovrà versare contributi alla GS per il secondo lavoro come formatore: dovrà comunque assoggettare a contribuzione l'importo che gli verrà corrisposto per il secondo lavoro? Tale contribuzione dovrà essere versata nella gestione commercianti? Dovrà versare anche all'enasarco relativamente a quest'importo? Oppure non dovrà versare all'enasarco in quanto questo corrispettivo derivererebbe da un lavoro che non riguarda l'agente di commercio ma il formatore? Grazie Saluti
>Buongiorno dott. Cristian.
Con riferimento alla legge di stabilità 2012 (e il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2012 e il Bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014) promulgata ieri sera, combia qualcosa per chi vuole aderire dal 2012 al nuovo regime dei contribuenti minimi? La ringrazio per le Sue risposte sempre molto interessanti e le auguro una serena domenica. Luigi da prov. di Vicenza
>Le condizioni per aderire al nuovo regime dei minimi li trova in un post sul nostro sito.
>Buonasera Cristian, mi ha risposto in data 10 novembre alle 23.32 relativamente al discorso sull'eventuale esonero della contribuzione inps per agente di commercio con secondo lavoro. Mi ha detto che l'agente non dovrà versare contributi alla GS per il secondo lavoro come formatore: dovrà comunque assoggettare a contribuzione l'importo che gli verrà corrisposto per il secondo lavoro? Tale contribuzione dovrà essere versata nella gestione commercianti? Dovrà versare anche all'enasarco relativamente a quest'importo? Oppure non dovrà versare all'enasarco in quanto questo corrispettivo derivererebbe da un lavoro che non riguarda l'agente di commercio ma il formatore? Grazie Saluti
>Non dovrà addebitare il contributo del 4%. Verserà solo i contributi fissi.
>Buongiorno, mi chiamo Sergio e sono un dipendente statale (collaboratore scolastico) a tempo indeterminato, vorrei sapere se posso aprire un mio sito di modellismo a scopo informativo di notizie di raduni e poter inserire la vendita di modelli rc usati….grazie
>Per i dipendenti statali è incompatibile l'apertura della p.iva. Deve richiedere l'autorizzazione al proprio ente.
>Mi scusi se insisto Dott. Cristian,
sono Michele a cui ha risposto il 2-11 :
nella mia busta paga è evidenziato part-time 51,50% devo ugualmente pagare INPS in quanto socio di sas? Mi è stato detto che ciò dovrebbe comportare l'esonero è vero?
Grazie
>Buongiorno Michele,
può richiedere l'esonero.
>Ciao, complimenti per il sito e per il post. Sono un dipendente full Time a tempo indeterminato, manager in una SPA. Ho intenzione di avviare 3 tipologie di attività che mi consentano entro 6 mesi di lasciare l'azienda e mettermi in proprio.
I 3 progetti sono :
1) negozio al dettaglio di abbigliamento, con mia moglie
2) consulenza aziendale
3) insieme ad un'amica-collega una società di consulenza aziendale, formazione e vendita Ebook on line
Qual è la soluzione più semplice dal punto di vista fiscale/partita IVA per gestire queste 3 situazioni ?
Grazie
>Salve,
mi chiamo Carola.
Avrei bisogno di un informazione.
Se l'azienda presso cui lavoro è privata e non ha la partita iva e toglie il 30% dallo stipendio una volta all'anno per pagare tasse e inps, i contributi devo pagarli io?
la ringrazio anticipatamente
>Che tipo di contratto le fanno? Dovrà rilasciare lei una ricevuta di prestazione occasionale?
>Buongiorno Pierluigi,
nel primo caso dovrà costituire un impresa familiare. Nel secondo una ditta individuale. Nel terzo caso una società. La ditta individuale è quella con i minori costi di start up, mentre negli altri due casi serve il notaio per la costituzione.
>Buonasera dott. Cristian. Sono Luigi. Grazie per il Suo prezioso servizio on-line. Le chiedo: uno che si iscriverà al regime dei contribuenti minimi dal gennaio 2012 e dovrà sostenere delle spese rilevanti in attrezzature per la sua futura attività, pur non emettendo fattura con IVA, può in qualche modo "scaricare" gli acquisti fatti? Se sì, in che modo? Grazie e buona serata. Luigi
>L'iva sugli acquisti diventa costo e và a diminuire la base imponibile su cui calcolare l'imposta sostitutiva del 5%. Tenga presente il limite dei 15.000 euro di beni strumentali che dovrà rispettare per rientrare nel regime.
>Buongiono, sono un'infermiera e da molti anni lavoro come libera professionista con la p.iva. Di recente ho fatto un concorso per un posto a tempo indeterminato. Potrò continuare a lavorare anche come libero professionista (ho ancora dei contratti in corso con diverse strutture sanitarie) dopo l'assunzione a tempo indeterminato. Grazie.
>Buongiorno, sono un farmacista ospedaliero dipendente di una Azienda Ospedaliera pubblica e da oggi sono in pensione. Nei prossimi giorni inizierò una mia attività di libero professionista aprendo una partita IVA. Essendo iscritto all’ordine dei farmacisti, sono di fatto iscritto alla cassa previdenziale ENPAF. Vorrei sapere se questa condizione mi esonera dal versamento del contributo INPS del 17%. Grazie e cordiali saluti.
>Buongiorno,
essendo iscritto all'Enpaf, non sarà tenuto ad iscriversi e versare alla gestione separata Inps, altrimenti si configurerebbe doppia tassazione.
>Se il bando di concorso non lo vieta espressamente può mantenere la sua p. iva e continuare ad esercitare la libera professione.
>Buongiorno, sono un dipendente a tempo determinato (lavoro come idraulico)e vorrei aprire la partita IVA per svolgere il mio mestiere di idraulico autonomo.Essendo dipendente a tempo determinato ho la possibilità di non versare i contributi INPS? Ho e possibile aderire a regimi fiscali favorevoli? ci sarebbe incompatibilità se lavoro sempre come idraulico?
In attesa la ringrazio anticipatamente.
>L'attività di idraulico è un attività artigiana. L'iscrizione all'artigianato è incompatibile con la posizione da dipendente.
>salve vorrei aprire un negozio on line per la vendita di prodotti informatici volevo chiederle visto che rientro nel regime dei minimi posso vendere sia a negozi che a privati? e che differenza ce nella fatturazione? l iva va menzionata in fattura? o in entrambi i casi devo emettere fattura esente iva????….la ringrazio
>Può fatturare a chiunque, sia privati che titolari di p. iva. L'iva non deve essere esposta in fattura. Le sconsiglio il fai da te. Si affidi ad un commercialista, anche perchè in regime dei minimi i costi sono più contenuti.
>quindi se ho capito bene compro per esempio un cellulare a 100+ iva quindi 141 totale di costo e posso vendere sia al privato che al negoziante supponiamo a 180 tutto compreso scrivento in fattura esente iva . se la fattura e superiore a 77 euro va applicata la marca da bollo? un ultima cosa quali sono i costi di un commercialista???
>100+iva=121. In fattura dovrà essere indicata una precisa dicitura. Per un preventivo mi contatti via mail: marracristian@libero.it
>Salve, sono dipendente full-time come impiegato amministrativo in una società immobiliare ed ho appena acquisito l'abilitazione di dott.commercialista; volevo cortesemente sapere se il nostro ordine ci consente di aprire la p.iva (con reg. minimi), in questo caso nn come attività prevalente, oppure vi è incompatibilità tra posizione dipendente + commercialista? ed essendo già iscritto all'Inps dovrò comunque iscrivermi anche alla gestione separata per l'esercizio della prof. di commercialista, dandone preventiva comunicazione alla cassa?
Grazie 1000
>Non ci sono incompatibilità. Se apre p. iva con il codice attività tipico della professione di dottore commercialista dovrà iscriversi alla cassa e versare il contributo integrativo. Se apre con altro codice attività si iscriverà alla gestione separata inps.
>grazie intanto x la disponibilità e, se non chiedo troppo, quale codice attività potrei utilizzare x esercitare un'attività attinente a quella del commercialista ma che non mi obblighi ad iscrivermi alla cassa e pagare almeno 719,00 di integrativo che non credo mi servirà a livello contributivo?
ancora grazie 1000
>sicuramente la contatterò per approfondire….un ultima domanda visto che ho un contratto partime dove lavoro a trenta ore settimanali sono esentato da pagare altri contributi? e con il regime dei minimi sono tengo separate le due attività senza subire il cumulo a livello fiscale? la ringrazio per le risposte che mi ha fornito
>Sono un insegnante precario e da poco ho concluso una supplenza part-time a tempo determinato.
Nei giorni scorsi ho aperto la partita iva per consulenze (mediatore civile e commerciale abilitato e altre in ambito familiare), aderendo al regime dei minimi.
Ho alcuni dubbi:
- vorrei essere esonerato dal versamento contributi INPS a causa di lavoro dipendente saltuario (precariato) come quello indicato, per evitare confusioni in futuro, come posso fare?
- la partita iva aperta è come libero professionista, posso svolgere anche altre attività di consulenza nell'ambito istruzione o organizzare corsi con la stessa partita iva?
- vorrei capire che cosa comporta l'apertura di una ditta individuale o società cooperativa (preferirei tutelarmi da eventuale fallimento, in quanto sto cercando di avviare una nuova attività e non sono molto esperto in questo ambito fiscale), come posso fare?
- è disponibile anche come commercialista in futuro?
Grazie
EnneVi
>Buongiorno Mario,
nel suo caso può richiedere l'esonero. Aderendo al regime dei minimi evita il cumulo dei redditi e la tassazione più elevata.
>Buongiorno EnneVi,
dovrà obbligatoriamente iscriversi, entro 30 giorni, alla gestione separata Inps. Verserà i contributi in percentuale al suo utile. Ipotizzando un reddito pari a zero, non verserà nulla alla gestione separata. Può svolgere anche altre attività, comunicando all'Agenzia delle Entrate, le nuove attività. Se dà libero professionista passa a ditta individuale, dovrà iscriversi alla camera di commercio. Sarà tenuto all'iscrizione all'Inps e versare i contributi fissi. Resto a disposizione nel caso le servisse un commercialista. Saluti
>buona sera,sono un elettricista,40 ore settimanali,volevo sapere se posso aprirmi partita iva continuando essere dipendente e svolgere piccoli lavoretti sempre nello stesso campo,o eventuali altre soluzioni,grazie saluti.
>L'attività di elettricista è un attività artigiana, perciò incompatibile con la posizione da dipendente. Quindi non è possibile aprire p. iva ed essere contemporaneamente dipendente.
>salve,
avrei bisogno di alcune informazioni..
lavoro come dipendente full time a tempo indeterminato (40 ore a settimana per un lordo annuale di circa 54.000) la società per cui lavoro opera nel settore impiantistico (valvole e impianti) ed io ho la mansione di progettista. ora, la società per cui opero ha sede vicino a varese, ma nel mio caso si è trovato l'accordo di poter lavorare da casa (io lavoro a pc) in sostanza anche se sono dipendente a tutti gli effetti è come se operassi come consulente. come hobby svolgo anche l'attività di designer (mai prodotto nulla solo disegni che ho nel cassetto) di lampade e complementi d'arredo. avrei intenzione invece che operare da casa, aprire un negozio/studio dove poter continuare a svolgere la mia attività di progettista ma nel frattempo poter esporre gli oggetti di mia creazione…. non solo… ma ho trovato anche una società che mi farebbe rivendere alcuni suoi prodotti in franchising, prodotti fotovoltaici e solari. (sempre lampade, lampioni, impianti fotovoltaici ecc..) in sostanza; invece che lavorare da casa, vorrei poter lavorare in un negozio (di mia proprietà o che prenderei in affitto) e parallelamente a questa mia attività da dipendete rivendere sia i prodotti di complementi d'arredo che ho disegnato io sia i prodotti di quest'altra azienda (che comq non sono in competizione). ovviamente mi occorrerebbe anche una persona che mi aiuti… almeno part time). è possibile aprire una partita iva, aprire un'attività di questo tipo e al tempo stesso continuare a lavorare da dipendente come progettista per la ditta attuale?
Grazie per l'aiuto,
Davide
>Buongiorno Davide,
ho letto il tuo lungo post, credo che la tua idea sia assolutamente fattibile, non vedo nessuna concorrenza, nessun ostacolo. Dovrai inquadrarti come ditta individuale, con iscrizione al registro imprese. Se assumi un dipendente non hai i requisiti per aderire al regime dei minimi, che ti permetterebbe di godere di una tassazione agevolta per i primi 5 anni (5%) ed evitare il cumulo dei redditi. Rientri nel regime ordinario di tassazione, soggetto ad Irpef, Iva ed Irap.
>grazie mille dell'aiuto.
>Buongiorno e grazie per la disponibilità.
Sono un Dirigente d'Azienda con contratto a tempo indeterminato, da tempo mi viene chiesto di fornire delle consulenze nello stesso settore in cui opero (semilavorati del legno) per aziende che non sono concorrenti all'azienda per la quale dipendo. Posso aprire una P.Iva? Grazie
>Può aprire p. iva. Dovrà iscriversi alla gestione separata Inps e versare i contributi con aliquota ridotta (17%).
>Salve,
sono stato assunto come lavoratore dipendente dopo aver gia' aperto partita IVA (essendo ingegnere ero quindi iscritto all'inarcassa).
Ora sono dipendente a tempo indeterminato, ma vorrei continuare a tenere aperta la partita iva per piccoli lavori che comunque continuo a fare.
Devo versare i contributi anche come lavoratore autonomo (dal suo articolo sembrerebbe di si, per il 17%) oppure no?
Cordiali saluti.
>Non può continuare ad essere iscritto ad Inarcassa perchè è incompatibile. Ad Inarcassa verserai solo il contributo integrativo del 4% che addebiti in fattura al committente.Devi iscriverti alla Gestione separata INPS per versare i contributi derivanti dal reddito dell'attività professionale svolta come secondo lavoro.
>Salve, sono dipendente assunto con contratto a tempo determinato in mobilità di 1 anno. La mia azienda opera nel commercio elettronico. Vorrei sapere se posso aprire una mia attività sempre di commercio elettronico però con vendita di altri prodotti da seguire nel tempo libero. Sono tenuto all'obbligo di fedeltà? Devo pagare i contributi inps? Che tipologia di PIVA mi consiglia di aprire?
La ringrazio
>gentile dottore buongiorno, desidero sapere se potrò aderire al regime dei minimi e all'esenzione del pagamento inps essendo lavoratore dipendente a tempo indeterminato nell'industria privata con età superiore ai 35 anni intraprendendo come seconda attività quella di amministratore di condomini.
Grazie Luciano
>Può aderire al regime dei minimi. Sarà tenuto all'iscrizione alla gestione separata Inps, in quanto l'attività si configura come libero professionista.
>Operando nello stesso settore le consiglio di chiedere l'autorizzazione al proprio datore di lavoro. Se ha i requisiti può aderire al regime dei minimi. Sarà tenuto ad informare l'Inps in quanto lei è in mobilità.
>Salve,
mia moglie ha il regima dei minimi. Può essere assunta come dipendente da un'azienda privata? Deve presentare il certificato di disponibilità al lavoro? L'ufficio per l'impiego lo rilascia anche quando si ha p. iva?
>Buongiorno,
devo aprire partita IVA per un lavoro di supporto tecnico/commerciale; non rientrerei nel regimi dei minimi. Attualmente sono dipendente full-time per un'altra azienda ma dal momento in cui aprirò la p.iva commuteremo il contratto in part-time con un numero di ore ancora da definire. Ho anche un'attività di redattore per riviste, finora configurata come collaborazione occasionale.
Cosa mi conviene fare in generale per pagare il minimo di contributi INPS? Posso registrarmi come attività di impresa? Potrei avere vantaggi stabilendo un numero di ore settimali di lavoro dipendente superiore a 26?
Grazie
>Può essere assunta. Può presentare il certificato se il suo reddito non è superiore a € 4.800
>Buongiorno Mariano,
credo che la cosa migliore sia aprire come ditta individuale con iscrizione alla camera di commercio. Il vantaggio di essere assunto con un contratto di lavoro di almeno 26 ore settimanali è quello di evitare di pagare il minimale Inps di circa 3.000 euro.
>Salve,sono un dipendente full time a tempo indeterminato (operaio industria),potrei avviare contemporaneamente l'attività del parrucchiere?
>L'attività di parrucchiere è un attività artigianale, quindi incompatibile con la posizione da dipendente.
>salve sono marco volevo sapere se posso mettermi in proprio come elettricista mantenendo il posto da dipendente nell'azienda con cui lavoro sempre come elettricista
>Volevo farle una domanda . . . siccome la Camera di Commercio spesso "commercia" i dati delle nuove aziende nate a Call center e procacciatori a fini commerciali, se quindi io vado ad aprire un'azienda e una partita iva, posso segnalare la volontà di eliminare la mia neo azienda da queste liste oppure inserire in queste liste il nome della mia azienda senza riportare i nomi dei titolari ?
Grazie e attendo una sua cortese informativa . .
>Io sono dipendente a tempo indeterminato con un contratto di Grafico Pubblicitario a 40 ore settimanali, volevo sapere se posso apri una partita iva con lo stesso titolo di Grafico Pubblicitario? E qual'è la più conveniente (come spese) se non ho in programma di guadagnare più di 20000 euro di fatture. Grazie
>Trattandosi della stessa attività le consiglio di chiedere l'autorizzazione al proprio datore di lavoro. Se ha i requisiti può aderire al nuovo regime dei minimi, con una tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni.
>Volevo farle una domanda . . . siccome la Camera di Commercio spesso "commercia" i dati delle nuove aziende nate a Call center e procacciatori a fini commerciali, se quindi io vado ad aprire un'azienda e una partita iva, posso segnalare la volontà di eliminare la mia neo azienda da queste liste oppure inserire in queste liste il nome della mia azienda senza riportare i nomi dei titolari ?
Grazie e attendo una sua cortese informativa . .
>Buongiorno,
complimenti per queste info. e post veramente utili ed interessanti.
Volevo cortesemente chiedere un aiuto rispetto alla mia situazione, lavoro a tempo indeterminato full time (40 ore sett.) per un'azienda (risorse umane, selezione), vorrei aprire p. iva come psicoterapeuta, pensavo on il regime dei minimi, visto che sicuramente sarò sotto i 30 k annui e non sarà la mia attività prevalente; non ho ben capito se :
- devo pagare l'inps il 17% come libero professionista,ma l'inps la pago già in busta paga da dipendente e come si potrebbe fare ?
- devo pagare irap, irpef ed iva ?
Grazie mille
Cordialmente
>Essendo l'attività inquadrabile come libera professione sarà tenuta ad iscriversi alla gestione separata Inps. Verserà i contributi con aliquota ridotta al 17% (aumenteranno del 1% dal 2012).
Se ha i requisiti per aderire ai minimi, non paga Irpef, Irap, Iva, ma un imposta sostitutiva fissa del 5%, evitando anche il cumulo dei redditi.
>Buonasera, sono una giornalista e consulente in comunicazione libero professionista.
Mi è stato offerto un contratto a tempo determinato di un anno e a seguire assunzione full time.
Vorrei accettare. Inoltre ho il consenso dell'azienda a continuare, nel tempo libero, a scrivere alcuni articoli per testate o testi per aziende non competitors. Come posso fare? Devo chiudere partita iva e aprirne un'altra. Entrerei tranquillamente nel regime dei minimi.
Grazie
>Non deve chiudere p. iva, ma può tranquillamente mantenere quella che ha. Non vedo nessun problema. Non deve effettuare nessuna variazione. In fase di presentazione del Mod. Unico dichiarerà entrambi i redditi. Ai fini del limite per rimanere nel regime dei minimi, non si tiene conto del reddito da dipendente, ma solo quella dell'attività.
>Volevo farle una domanda che da diversi giorni le sto ponendo ma sicuramente non avrà visto i miei post precedenti, e siccome questa risposta mi sta a cuore le vorrei riproporre la mia domanda . . . siccome la Camera di Commercio spesso "commercia" i dati delle nuove aziende nate a Call center e procacciatori a fini commerciali, se quindi io vado ad aprire un'azienda e una partita iva, posso segnalare la volontà di eliminare la mia neo azienda da queste liste oppure inserire in queste liste il nome della mia azienda senza riportare i nomi dei titolari ?
Grazie per la sua disponibilità attendendo una sua cortese risposta . .
>Grazie per la risposta. Solo una domanda… Così potrò avere l'esenzione dai contributi inps che pagherò come dipendente??
>Salve Cristian,
sono un dipendente a tempo indeterminato part-time. Sono stato assunto con contratto a 34 ore settmanali, ma alla stipula del contratto mi hanno fatto firmare un foglio in cui accetto di ridurre l'orario a 24 ore settimanali a decorrere dal 1 Gennaio 2012. (A valore legale un foglio del genere??)
Lavorando come dipendente a 24 ore settimanali, posso aprire una ditta individaule? In che misura pagherei i contributi inps?
Grazie, quello del vostro studio è un blog molto utile ed un'ottima pubblicità
Saluti
Stefano
>Buongiorno Mimmo,
l'obiettivo del registro imprese è proprio quello di fornire informazioni sulle imprese. Credo non sia possibile. Provi a contattare il call center del registro imprese per maggiori informazioni.
>Buongiorno Ilaria,
no. Immagino sia iscritta alla gestione separata Inps. Dovrà continuare a versare i contributi con aliquota ridotta.
>Buongiorno Stefano,
nel suo caso se apre p. iva dovrà pagare per intero i contributi Inps.
Per ciò che riguarda la riduzione dell'orario di lavoro, non posso darle una risposta certa non conoscendo la situazione. Grazie per i complimenti, fanno sempre piacere. Accetto anche eventuali critiche.
>la rigrazio . . .
>Salve, ho 38 anni e sono impiegato presso una ditta con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.Vorrei avviare un'attività online (quindi ecommerce) legata alla vendita di articoli sportivi (mentre nella ditta dove lavoro svolgo la mansione del cassiere da ben 16 anni)
Mi chiedo se debba pagare i contributi per questa ditta individuale che vorrei avviare
Ecco ciò che mi hanno illustrato:
apertura p.iva (costo zero) per commercio al dettaglio- Ditta individuale di articoli sportivi
Regime forfettino (ricavi < 30000 EURO) tassazione irpef 10%
Iva (forfettino) annuale in unico
Irpef (forfettino) primi 3 anni 10%
Diritti camerali € 106
Contributi € 3200 (ed e' proprio qui che ho qualche perplessita')
La prego di chiarirmi questo dubbio
Cordialmente
Giovanni
>Buongiorno Giovanni,
1)INPS: dipende dal suo contratto. Se full-time o comunque con almeno 26 ore lavorative, può richiedere l'esonero. Diversamente dovrà versare per intero i contributi Inps (circa 3.000 euro);
2)APERTURA P. IVA ED ISCRIZIONE CAMERA DI COMMERCIO: bisogna versare bolli (€ 17,50), diritti di segreteria (€ 18,00), diritto annuale (€ 88,00 alcune camera di commercio applicano una maggiorazione, quindi possibile € 106,00).
3)REGIME CONTABILE: Il forfettino (NIP) verrà abrogato dal prossimo anno. Se prevede un volume d'affari inferiore a 30.000 euro le consiglio il nuovo regime dei minimi con una tassazione agevolta per i primi 5 anni del 5%. Niente Iva, Irap, studi di settore. Niente cumulo dei due redditi. Per maggiori info mi contatti.
>Buongiorno. Sono un giurista d'impresa. Non sono più iscritto all'albo professionale degli avvocati essendoci incompatibilità tra la libera professione di avvocato e il lavoro dipendente.
Ora ho trovato un'altra azienda che mi assumerebbe part-time (20 ore settimanali) sempre come giurista di'impresa. E vorrei quindi riaprire partita IVA per prestare consulenza legale. Posso aprire partita IVA senza avere l'iscrizione professionale (farei solo attività stragiudiziale)? Posso eventualmente prestare consulenza anche per l'azienda da cui sarò assunto come lavoratore dipendente? Devo iscrivermi alla gestione separata INPS?
Grazie.
Buona giornata.
>Per eventuali incompatibilità le consiglio di chiedere al proprio albo di appartenenza. Dovrà comunque avere una copertura previdenziale, quindi iscriversi alla gestione separata Inps.
>Stufa del mio commercialista sto pensando di farmi seguire on line…senta dottore sarebbe gentile da chiarirmi solo una cosa?: una persona fisica(io) posso aprire partita iva ed esercitare due attivita' diverse? è vero che basta inserire in dichiarazione due codici attivita' diversi e mantenere le contabilita' separate? perchè devo fare una scelta importante dove apro una attivita' di agenzia modelli, ma poi volevo anche operare come agenzia matrimoniale…essendo ditta individuale posso indicando due codici attivita' diversi o devo aprire due partite iva? grazie
>Salve, sono un lavoratore dipendente a tempo indeterminato (vendita e riparazione pc). Vorrei aprire un si to di ecommerce naturalmente in una categoria merceologica differente da quella svolta come dipendente. Leggiendo i post precedenti ho capito che non devo pagare altri contributi giusto? Ho qualche limitazione per l'acquisto o vendita di prodotti all'ingrosso o dettaglio, naturalmente con fattura o ricevuta? sono obbligato ad aquistare un registratore di cassa per emettere scontrini?
Grazie per la cortese attenzione.
>Buongiorno,
le confermo quanto da lei scritto. Non può aprire due p. iva. La p. iva è unica e si possono svolgere anche più attività tra loro diverse. Basta indicare più codici attività e tenere la contabilità separata.
>Le confermo che non deve versare ulteriori contributi Inps, basta richiedere l'esenzione in fase di apertura p. iva, comunicando i dati del datore di lavoro. Non c'è bisogno del registratore di cassa. Può emettere fattura o annotare gli incassi sul registro dei corrispettivi.
>Grazie per la risposta, ma per quanto riguarda gli acquisti da fornitori non ci sono vincoli o problemi?
>No, non ci sono vincoli.
>Salve,
sono un dipendente full time nel settore delle telecomunicazioni.Con un mio amico abbiamo intenzione di aprire una srl nel campo dell'ediliza. Cosa comporterebbe a livello fiscale l'apertura della società? Potrei comunque continuare il mio lavoro da dipendente privato? La mensilita' del mio stipendio da privato,potrebbe diminuire? Grazie anticipatamente per la risposta. Marco
>Salve e grazie mille per la risposta precisa e competente. Preso atto che il NIP verrà abrogato, gradirei sapere se il nuovo regime dei minimi (con una tassazione agevolata per i primi 5 anni del 5%) va bene per me che ho 38 anni. (ho sentito in giro che il tetto massimo di 35 anni) Attendo con ansia una sua risposta. Cordialmente. Giovanni
>Buongiorno,
in luglio l'azienda per la quale avevo fino ad allora collaborato a progetto mi ha offerto di occuparmi di un settore per me nuovo e più stimolante; ma, per farlo, mi ha pressoché obbligata ad aprire p.iva.
Cosa che ho fatto controvoglia, inserendomi nel regime delle nuove attività produttive.
Dalla fine del mese di ottobre ho sospeso definitivamente tale collaborazione a causa dell'inasprirsi dei rapporti con l'azienda.
Ma questa nuova attività mi piace molto e vorrei mantenerla, pertanto mi sto cercando nuovi clienti (ho già un po' di lavoro fino alla primavera del 2012).
Nel frattempo, tuttavia, dovendomi mantenere, ho deciso di accettare un lavoro full time presso un ente privato (coop sociale): il contratto prevede due mesi di prova e poi il tempo indeterminato.
Le due attività sono diverse fra loro, essendo la prima esercitata col titolo conseguito ad un Master e la seconda con quello di Laurea, che afferiscono a due professioni differenti; ma che succederà dal pdv fiscale, sia allo stato presente, sia quando il volume d'affari aumenterà (come spero) al punto di consentirmi di lasciare il lavoro dipendente o, almeno, di ridurlo a part-time?
Grazie per la cortese attenzione
>Salve dr., prima di ogni cosa mi congratulo per i blog, complimenti. Passo alla domanda: sono un pensionato INPDAP e vorrei aprire uno studio di consulenza (accertamenti sx stradali per conto di un'istituto investigativo). Poiché, la ritenuta di acconto non è sufficiente in quanto si prevede un maggiore volume di affari, avrei pensato do aprire una p. iva. Questo cosa mi comporterebbe? Con l'INPS come mi metterei? Una ultima domanda, ho un figlio che lavora in ambito scuola (part-time) a tempo determinato (ogni anno un contratto – al minimo stipendio) se apre lui la p.iva cosa comporterà? Grazie infinite. Cordialità
>Buongiorno,
se apre lei p. iva dovrà versare i contributi Inps al 50%. Se apre p. iva suo figlio, essendo dipendente statale, deve richiedere autorizzazione al proprio ente.
>Buongiorno Anna,
dal 01 Gennaio il regime nuove iniziative (NIP) verrà abolito. Bisognerà capire chi come lei usufruisce di questo regime contabile, transiterà, requisiti permettendo, nel nuovo regime dei minimi (tassazione al 5%) o potrà rimanere nel NIP per i primi tre anni come previsto. Per questo siamo in attesa di una circolare dell'Agenzia delle Entrate per maggiori chiarimenti.
In ogni caso la tassazione sarà separata, quindi niente cumulo dei redditi (dipendente/p.iva).
Se decade una sola condizione per rimanere nel regime (tra questi il volume d'affari), aderirà al regime semplificato, soggetto ad Irpef, Iva ed Irap.
>Buongiorno Giovanni,
possono aderire al nuovo regime dei minimi le nuove imprese e quelle nate dopo il 31/12/2007, solo per i primi 5 anni di attività e solo per i più giovani fino a 35 anni. Chi come lei ha più di 35 anni può, a mio avviso, aderire al regime, non essendoci nessun divieto in questa direzione.
>Buongiorno Marco,
l'importo del suo stipendio mensile non diminuirà, però se c'è distribuzione di utili questi andranno a cumularsi con il reddito da dipendente e saranno soggetti ad Irpef nel suo complesso.
>Buongiorno, sono un lavoratore dipendente e svolgo contestualmente il tirocinio per l'abilitazione alla professione di dottore commercialista non percependo però neanche un rimborso spese.
Alla luce della riforma delle pensioni e del passaggio al sistema contributivo, avrei convenienza a versarmi dei contributi per il tirocinio? Sarebbero validi per il raggiungimento della fatidica soglia dei 42 anni per la pensione?
Grazie tante
>Se la sua idea è quella di esercitare in futuro la libera professione, credo le convenga versare.
>Salve e grazie ancora per la guida
In riferimento al nuovo regime dei minimi (considerata la mia eta' di 38 anni) Lei ha scritto: "può, a mio avviso, aderire al regime, non essendoci nessun divieto in questa direzione"
Mi chiedo allora perche' uno dei requisiti e' proprio quello del tetto massimo di 35 anni
In attesa di una sua risposta porgo distinti saluti
Giovanni
>Il regime è valido solo per i primi 5 anni di attività e solo per i più giovani fino a 35 anni. Questo vuol dire, secondo me, che se per es. apre p. iva un ragazzo di 20 anni può rimanere nel regime anche più di 5 anni e fino al compimento del 35° anno di età, quindi nel complesso 15 anni.
>Buongiorno Dottore leggendo i post sull'argomento le faccio una domanda forse un po' complessa: se uno è amministratore di una snc e si ritrova con inps non pagata da due anni con relative cartelle esattoriali puo' chiudere la snc(non per motivi legati all'inps) e aprire un'altra societa' sempre nelle vesti di amministratore? le sto facendo ottima pubblicita' in zona per il sito completo e utile che ha . grazie
Silvia
>Buongiorno Cristian,
sottopongo alla tua attenzione un caso forse non semplice.
sono impiegato full time presso un' azienda privata, vorrei acquistare dei terreni (2 ettari circa) per poter poi coltivare direttamente (fine settimana) e indirettamente (con aiuto di mio padre e/o collaboratori) un frutteto.
Mio padre è un ex coltivatore diretto attualmente in pensione.
Cosa dovrei fare per acquistare i terreni sfruttando qlc agevolazione fiscale? E a livello contributivo come devo comportarmi?
Grazie di cuore
Giuseppe
>Si è possibile.
>si è possibile è riferito a me dottore? Silvia
>Salve Cristian,
sono un lavoratore dipendente tempo indeterminato (40h/settimana), già soggetto quindi a contibuti INPS. Vorrei aprire un'attività nel settore pubblicitario (non in contrasto con la mia attività primaria). Alcune domande:
1) aprendo come ditta individuale commerciale col regime dei minimi, potrò chiedere l'esonero dell'INPS? Presumo di si…
2) per il regime dei minimi, dal 2012 l'imposta sostitutiva sarà al 5%, mentre la ritenuta d'acconto resta al 20%. C'è un 15% di differenza. Ci sarà un modo per recuperare?
3) questo 5% sarà per i primi 5 anni dall' inizio attività, anche se tra 2 anni compierò 35 anni?
4) esempio su un anno: fatturo=20mila euro, spese=5 mila euro, utile=15mila euro. Che tasse ci dovrò pagare sopra?
5) conviene avere un utile alto o basso, per pagare meno tasse?
6) le spese alla camera di commercio sono fisse, o variano in base al fatturato?
Grazie mille per le preziosi informazioni che ho trovato su questi suoi form.
Saluti. Paolo
>Si Silvia, è possibile chiudere snc con debiti.
>Salve Paolo
1) Si;
2) Per il momento la ritenuta resta al 20%, salvo cambiamenti. Eventuali crediti possono essere utilizzati in compensazione o chiesti a rimborso. Se si inquadra come impresa con iscrizione al registro imprese non deve emettere fattura con ritenuta d'acconto;
3) Si
4) 5% su 15.000 euro
5) diritto annuale 88 €, importo fisso per le ditte individuali. Alcune c.c.i.a.a. applicano una maggiorazione.
>Salve Giuseppe,
per eventuali bandi in questo settore provi a visitare il sito della sua Regione, per verificare eventuali bandi attivi.
>Salve Cristian,
solo una precisazione sul punto 3:
Ho 33 anni; aprendo l'attività ora, avrò l'agevolazione del 5% sull'imposta sostitutiva fino al compiere dei 35 anni (che sapevo essere un vincolo), o l'avrò per i 5 anni dall'inizio attività (che coincideranno con i miei 38 anni di età)?
Ultimissima, sul mio punto 5 sopra. ESEMPIO: Fatturato=20mila, Spese= 5mila euro, Utile= 15mila, Tasse (al 5% dell'utile)=750 euro -> MI RESTANO IN TASCA= 14.250 euro. Se invece fosse: Fatturato=20mila, Spese=15mila, Utile=5mila, Tasse (al 5% dell'utile)= 250 euro -> MI RESTANO IN TASCA= 4.750 euro. Si evince che a parità fatturato, PER PAGARE MENO TASSE (250 euro contro 750) occorre avere più spese, ma alla fine resta in tasca di meno (4.750 contro 14.250). Tutto questo per chiedere: è meglio avere un utile alto o basso? Quindi, conviene o no "inventarsi" delle spese (tipo acquisto PC e attrezzature varie) per non pagare troppe tasse? A me sembra che sia meglio avere un utile elevato, conti alla mano restano più soldi.
ps: secondo lei, gli utili dell'attività posso farli uscire dal conto dell'attività senza problemi? Esempio, posso prelevare con il bancomat dell'attività per acquisti personali?
Grazie ancora per il supporto.
Cordialmente.
>Per i primi 5 anni fino a 38° anni. Ovviamente i costi devono essere inerenti l'attività e sostenuti solo se servono per l'attività altrimenti non ha senso. Gli utili possono essere prelevati.
>Salve Cristian,
ovviamente i costi sarebbero inerenti all'attività.
Sono comunque conti giusti quelli che ho fatto sopra (calcolo delle tasse totali al 5% sull'utile) oppure ho banalizzato troppo il concetto, e dietro l'angolo ci sono altre spese (tipo addizionale irpef, comunale e regionale, o di altro tipo)?
Grazie 1000.
Paolo
>I calcoli sono corretti. Nessuna addizionale è dovuta.
>scusi sono sempre silvia mi perdoni…quindi la snc puo' essere chiusa con debiti inps ma si puo' contestualmente aprire un'altra societa' , una s.a.s. ?? mi scusi ancora
Silvia
>Si Silvia è possibile.
>Salve Cristian, mi chiamo Pietro e sono un lavoratore dipendente metalmeccanico a tempo indeterminato "8 ore" su tre turni notti comprese. Ma sono anche un tatuatore qualificato con tanto di attestato riconosciuto e volevo sapere se posso aprire uno studio di tatuaggi(trattasi di artigianato) e lavorare fuori dall'orario di lavoro dell'azienda dove sono dipendente e se è possibile volevo anche sapere come comportarmi per quanto riguarda i contributi inps visto che gia mi vengono versati dall'azienda. In caso contrario se non è possibile per incompatibilità volevo sapere se c'è un modo per raggirare il problema …qualcuno mi ha parlato di società in accomandita semplice e io ho un amico disoccupato con il mio stesso attestato e potremmo anche fare un discorso di collaborazione…come dovrei impostare la cosa per poter svolgere in tranquillità entrambe le attività? Spero in una tua risposta e ti porgo i miei saluti.
>Di nuovo buonasera.
Le avevo sottoposto questo quesito e mi aveva risposto positivamente. Riporto:
"Buonasera, sono una giornalista e consulente in comunicazione libero professionista.
Mi è stato offerto un contratto a tempo determinato di un anno e a seguire assunzione full time.
Vorrei accettare. Inoltre ho il consenso dell'azienda a continuare, nel tempo libero, a scrivere alcuni articoli per testate o testi per aziende non competitors. Come posso fare? Devo chiudere partita iva e aprirne un'altra. Entrerei tranquillamente nel regime dei minimi.
Grazie"
La mia commercialista dice però che, mentre è tranquillamente possibile aprire pi mentre si è già dipendenti, mantenerla quando si intraprende un lavoro a tempo indeterminato nello stesso settore non è possibile.
Non capisco. Le risulta?
Grazie
Ilaria
>Altra domanda, mi scusi: le spese di telefono e auto, attualmente scaricabili al 40%, lo sarebbero ancora, lo sarebbero in percentuale minore o non lo sarebbero affatto? Grazie
>Ancora buongiorno, ed allora io che ne ho 38 non posso assolutamente aderire, giusto?
Cordialmente
Giovanni
>Giovanni può aderire al regime dei minimi.
>Buongiorno Ilaria,
lei scrive che la sua azienda le lascia il consenso a tenere aperta la p. iva. Questo a mio avviso è il punto fondamentale. Se la sua azienda non le crea problemi, secondo me lo può fare.
>Le spese di telefono ed auto sono deducibili nella misura del 40%. I contribuenti minimi deducono il 50%.
>Buongiorno Pietro,
l'attività di tatuatore è un attività artigianale e perciò incompatibile con l'iscrizione all'albo artigiani. L'indicazione di costituire una s.a.s. è corretta. Tu saresti il socio accomandante. Il tuo amico il socio accomandatario, con poteri di amministrazione della società. Ci sarebbero così anche i requisiti per richiedere i finanziamenti per la microimpresa. Importo finanziabile fino a 129.114 euro.
>Salve Cristian,
sono ancora Paolo, le ho fatto un pò di domande sopra (grazie ancora per le sue pronte risposte). Un'ultima precisazione le vorrei chiedere: al termine dei 5 anni del "regime dei minimi" (ovviamente sempre che non ci siano nel frattempo manovre del Governo che vadano a modificare tali valori), cosa verrei a pagare di più, l'imposta sostitutiva al 20% (e non piu al 5%)? i contributi INPS inoltre li dovrei pagare (nell'ipotesi che sarò ancora dipendente con contributi versati dalla mia azienda)? e cosa altro?
Grazie ancora e buon proseguimento di giornata.
Paolo
>Salve Paolo,
al termine dei 5 anni rientra (allo stato attuale delle cose) nel regime semplificato, soggetto ad Irpef, Iva, Irap. Per l'Inps non cambia nulla, può essere sempre esonerato.
>Salve Cristian, mi chiamo Pietro e sono un lavoratore dipendente metalmeccanico a tempo indeterminato "8 ore" su tre turni notti comprese. Ma sono anche un tatuatore qualificato con tanto di attestato riconosciuto e volevo sapere se posso aprire uno studio di tatuaggi(trattasi di artigianato) e lavorare fuori dall'orario di lavoro dell'azienda dove sono dipendente e se è possibile volevo anche sapere come comportarmi per quanto riguarda i contributi inps visto che gia mi vengono versati dall'azienda. In caso contrario se non è possibile per incompatibilità volevo sapere se c'è un modo per raggirare il problema …qualcuno mi ha parlato di società in accomandita semplice e io ho un amico disoccupato con il mio stesso attestato e potremmo anche fare un discorso di collaborazione…come dovrei impostare la cosa per poter svolgere in tranquillità entrambe le attività? Spero in una tua risposta e ti porgo i miei saluti.
>Pietro le ho già risposto sopra.
>Salve. Sono un dipendente Trenitalia full time.
Volevo sapere se posso aprire una impresa di pulizie o se questo tipo di attività mi è preclusa.
Grazie per la risposta e cordiali saluti.
Stefano
>Salve Cristian sono sempre Pietro, ti volevo ringraziare per avermi risposto e approfitto per chiederti ancora un consiglio: nel mio caso[studio di tatuaggi con socio]mi confermi essere la sas la scelta giusta o una snc? Tieni presente però che il capitale economico lo investo solo io in quanto il mio socio è disoccupato, quindi vorrei anche tutelarmi. Grazie ancora per la tua disponibilità.
>Salve e grazie mille per avermi risolto il dubbio dell'adesione al regime dei minimi
Dispongo di una cantina (per tenere il materiale da vendere a mezzo sito online), la stessa deve essere dichiarata in fase di apertura iva o altro?
Giovanni
>Salve Giovanni,
come sede dell'attività indicherà la propria abitazione.
>buon giorno quindi io come dipendente a tempo indeterminato con contratto full time in un supermercato alimatari potrei aprire un piccolo commercio su internet o tramite catalogo cartaceo spedito per posta ? non ho da pagare i contributi inps?
volevo anche sapere ci sono problemi se in questo momenti sono in maternità ?
grazie buon giorno
>buon giorno quindi io come dipendente a tempo indeterminato con contratto full time in un supermercato alimatari potrei aprire un piccolo commercio su internet o tramite catalogo cartaceo spedito per posta ? non ho da pagare i contributi inps?
volevo anche sapere ci sono problemi se in questo momenti sono in maternità ?
grazie buon giorno
>Buongiorno Gabriella,
si lo può fare. Deve però essere un attività non concorrenziale a quella che svolge da dipendente.
Può chiedere l'esonero dei contributi Inps. Potrà avviare l'attività al termine del periodo di maternità.
>Salve Pietro,
ti consiglio una sas. Può attribuirti una quota maggiore, per es. tu il 99% e il tuo socio 1%. Parlane con un notaio che ti spiegherà meglio il funzionamento.
>Buonasera dr. Cristian.
Sono Luigi. Mio figlio di 31 anni, dipendente a tempo indeterminato e a tempo pieno (settore edilizia, scavi, strade…) vorrebbe aprire attività di commercio di legna da ardere. L'agenzia delle Entrate, che conferma che mio figlio ha tutti i requisiti per aderire al regime dei minimi fino al 35° anno di età, è nel dubbio sul quesito che abbiamo posto: se mio figlio vuole fare anche salutariamente l'attività di boscaiolo, deve immettere un altro codice secondo noi più agro-forestale che commerciale? L'agenzia delle Entrate ci ha detto che "l'importante è emettere fattura…". Lei cosa ci consiglia, dal momento che vendere legna è commercio mentre fare il boscaiolo è nel ramo "agricoltura"? Grazie per il Suo prezioso aiuto in apprezzabile volontariato. Buon fine settimana. Luigi
>Buonasera Luigi,
dipende da ciò che prevede possa essere l'attività principale in termini di fatturato. Se le maggiori entrate derivano dall'attività di commercio allora sarà questa l'attività principale e verrà iscritto al registro imprese, indicando come attività secondaria il codice attità relativo all'attività di boscaiolo.
>Buonasera dr. Cristian,
La ringrazio per la gentile conferma! Faremo come da Lei suggerito. Le auguro tanta salute e un buon fine settimana sereno. Luigi
>Salve, siamo in due ragazzi di 34 anni entrambi dipendenti full time a tempo ind. in una società di servizi.
Vorremmo intraprendere l'avventura di aprire un sito di commercio elettronico, ma ovviamente vorremmo mantenere il nostro lavoro primario.
Che formula societaria ci consiglia per spendere il meno possibile ovviamente in termini di tasse?
Dovremmo importare materiale elettronico da Cina e USA, installare un software da noi prodotto e successivamente rivendere il prodotto Online con anche un supporto post-vendita.
Grazie mille
CF
>Buongiorno, sono Domenico e lavoro come dipendente a tempo indeterminato full time in una
ditta metalmeccanica. durante i miei 25 anni di servizio, mi è capitato di ritirare schede elettroniche nuove e usate che la mia ditta rottamava a fine anno perchè le schede non venivano movimentate da svariati anni (visto che sono un elettronico, pensavo di utilizzarle per automatizzare la mia casa e per esperimenti vari). Ora per problemi di spazio in casa, ho iniziato a vendere su e-bay tali schede (certe sono nuove ma fuori produzione da 20 anni e anche per questo si riesce a vendere specialmente all'estero). Al momento ho venduto per 2500 euro, ma mi sorge un dubbio, anche se sto svuotando la cantina e assolutamente non ho comprato nulla di quello che vendo, devo aprire una partita IVA ? calcolando che quando avro' venduto le schede che ho ancora in cantina (penso di ricavarne ancora 3000 o 4000 euro), chiuderò con eBay ?
>Buongiorno Domenico,
se continuerà a vendere su Ebay l'attività diventa continuativa, quindi dovrebbe aprire p. iva e tutto ciò che ne consegue.
>Cristian ha detto…
Buongiorno Gabriella,
si lo può fare. Deve però essere un attività non concorrenziale a quella che svolge da dipendente.
Può chiedere l'esonero dei contributi Inps. Potrà avviare l'attività al termine del periodo di maternità.
09 dicembre 2011 07:26
riporto cosa mi ha scirtto Cristian ……
ma io volevo avviarla proprio adesso che sono in maternita per poter avere almeno all'inizio un po piu di tempo da dedicargli …. per quanto riguarda il contrasto con il milo lavoro da dipendente credo che non sia in conflitto perche uno è un suoermercato e l'altro sarebbe un negozio internet da poter gestire nei momenti liberi
>salve,vorrei sapere se per l esenzione dall inps si fa riferimento al tipo di contratto(full o part time) e ci si base sulle ore lavorative settimanali?nello specifico io che ho un contratto part time a tempo inditerminato come dipendente in una societè di pulizie e fecendo 36 ore settiamanali ho diritto a tale esenzione?
la ringrazio
>Pur in presenza di un contratto part-time, nel suo caso le ore settimanali sono elemento sufficiente per richiedere l'esonero.
>Salve, volevo sapere se aprendo una ditta individuale e vendendo tramite eCommerce è possibile come metodo di consegna oltre alla spedizione tramite corriere anche il ritiro presso la ditta (premetto che la ditta e il magazzino dei prodotti sarà il garage adiacente alla casa).
grazie.
>Salve dottore,
complimenti per il post, davvero utile e ben fatto! io sono una giovane dottoressa e ho aperto la partita iva appena laureata, mentre facevo il dottorato e l'ho mantenuta durante la mia specialita' (non pagata) svolgendo consulenze negli studi. sono stata anche assegnista di ricerca all'universita (borsa di studio), ed ora ho la possibilita' di fare un concorso per ricercatore a contratto, che e' un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato con l'universita'. Devo chiudere la partita IVA in quanto divento un dipendente pubblico, anche se a tempo determinato?
La ringrazio moltissimo
>La consegna può avvenire anche presso il magazzino, l'importante è che la transazione avvenga con strumenti elettronici.
>Buongiorno Chiara,
essendo un contratto a tempo determinato a mio avviso può mantenere la p.iva. Verifichi comunque eventuali incompatibilità nel bando del concorso.
>buon giorno
io volevo approffittare di questa maternità per cominciare ad avviare questa seconda attività proprio per potergli stare un po più dietro almeno all'inizio ….. perchè non posso aprire adesso con i primi di gennaio ? tra l'altro so che da gennaio ci sono possibilita di agevolazioni per i requisiti ridotti o sbaglio ?
>Grazie dottore per la celere risposta! Le auguro buona giornata e ancora complimenti !
>Buongiorno dottore, sono Federica e sono un po' preoccupata da quello che mi dice il mio commercialista.
Sono titolare di un ambulatorio veterinario e pertanto sono iscritta alla cassa di previdenza dei veterinari. Parallelamente ho aperto una attività, sotto forma di societa di persone ,in qualità di accomandatario, di pensione per piccoli animali. Attività assolutamente secondaria a quella di veterinario. In questo caso devo iscrivermi anche alla gestione commercianti inps? La ringrazio per la disponibilità
>Buongiorno Federica,
a mio avviso non può avere contemporaneamente due casse di previdenza. Quindi se l'attività principale è l'ambulatorio continuerà ad essere iscritta all'Enpav. Niente Inps.
>Perchè è sparito il mio post ???
>Alessandro ripubblica il post, non sò cosa è successo.
>buonasera dottore,
sono assunto come avventizio in una azienda agricola con contratto a tempo determinato con regime orario a tempo parziale, mansione autista per consegna merce; non ho nessuna limitazione sottoscritta sul contratto;
pur mantenendo il mio attuale impiego, vorrei iniziare una attività di consulenza commerciale verso la stessa azienda che mi ha assunto e verso altre del settore e il commercio di merce devivante dall'aziende agricole…è possibile?..e che tipo di ditta o società mi consiglia di aprire per poter fare la consulenza che la vendita merce? ho i requisiti per l'iscrizione al REC e sono stato iscritto all'ENASARCO
grazie
>Sicuramente le consiglio una ditta individuale per ridurre i costi di start up. A differenza di una società non necessità il notaio per la costituzione. Non può fatturare all'azienda dove è assunto, alle altre si.
>Buongiorno, sono un dipendente di uno studio di ingegneria con contratto full-time a tempo indeterminato. Vorrei aprire una piccola attività saltuaria di produzione e vendita di dolci nelle feste di paese. La produzione avverrà in casa. Ho già verificato la fattibilità con l'Asl, ma nel loro modulo di inizio attività bisogna inserire il nome dell'impresa individuale e la denominazione registrata alla Camera di Commercio e Artigianato. Il problema è che alla Camera di Commercio non sanno come inquadrare questa attività atipica. Le sa darmi qualche consiglio, serve secondo lei l'iscrizione alla CCAA o basta aprire una semplice partita IVA? E per dimostrare gli incassi, esiste un sistema forfettario o devo munirmi di cassa e rilasciare un singolo scontrino per ogni dolce venduto?
Grazie per la disponibilità
Andrea
>Salve Andrea,
ho seri dubbi che possa svolgere l'attività da casa. A mio avviso trattasi di attività artigianale, necessità quindi l'iscrizione al registro imprese e più precisamente all'albo artigiani. L'iscrizione all'albo artigiani è incompatibile con la posizione da dipendente.
Deve inoltre rispettare i requisiti igienico sanitari e svolgere l'attività in appositi locali.
>Esiste una circolare della Regione Piemonte che permette la preparazione in casa rispettando alcuni requisiti igienico sanitari, ma su questo ho le idee chiare. Nell'ipotesi che intesti la ditta ad una persona non dipendente con l'iscrizione all'albo degli artigiani, poi la contabilità come si tiene? come dimostro le entrate? Io non ho mai visto alle feste di paese fare scontrini per ogni consumazione.
Grazie
>Ok, sarebbe interessate sapere qual'è la circolare di riferimento, e se dà indicazioni anche dal punto di vista fiscale. Che nessuno rilasci ricevute non vuol dire che siano in regola, potrebbero essere inquadrate come associazione culturale. Gli incassi possono essere annotati sul registro dei corrispettivi.
>buonasera,
sono dip. full\time a t. indeterminato dirigente settore abbigliamento e con un amico in cassa integrazione vorremmo aprire un negozio di vendita alcoolici; ovviamente vorrei tenermi il mio lavoro principale. E' possibile? possiamo aprire P.IVA e società in concomitanza con cassa integrazione?
Grazie in anticipo.
Saluti.
>Salve, sono un dipendente con contratto a tempo indeterminato, voglio aprire un sito web per il commercio elettronico, ho letto su internet che con la manovra Monti, aprendo come ditta individuale irpef la pago già come dipendente, non dovrei versare iva se non fatturo oltre €30.000 di vendita. E' valido anche per chi apre un sito di commercio elettronico?
spero di essermi spiegato bene.
grazie
>Certo. Si riferisce al regime dei minimi, con tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni. Essendo dipendente puoi richiedere l'esonero Inps, perchè già versi come dipendente.
>C'è compatibilità tra cassa integrazione e p.iva. Bisogna però inoltrare una preventiva comunicazione all'Inps e informarla dell'apertura della p.iva. Il reddito dell'attività deve però essere inferiore altrimenti non si ha diritto all'indennità.
>Buongiorno
Sono un lavoratore turnista dipendente fulltime a tempo indeterminato presso una raffineria di petrolio. Posso intestarmi una licenza TAXI del comune di roma lasciatami in eredita' da mio padre,deceduto,avendo tutti i requisiti per esercitare la professione?Naturalmente senza lasciare il posto da dipendente .
Grazie
>SONO BOSCOLO STEFANO DA CHIOGGIA TITOLARE DI UNA SOCIETA S.A.S HO UN NEGOZIO E SONO INERITO NELLA GRADUATORIA A.T.A DELLA SCUOLA PER DELLE SUPPLENZE A TEMPO DETERMINATO,VOLEVO SAPERE SE E POSSIBILE FARE TUTTE E DUE LE ATTIVITA METTENDO GIU I CONTRIBUTI INPS SIA DA AUTONOMO CHE DA DIPENDENTE A.T.A (BIDELLO),SE NON FOSSE POSSIBILE E POSSIBILE SE INVECE DI ESSERE TITOLARE DELLA SOCIETA DIVENTO COLLABORATORE,GRAZIE ASPETTO CON IMPAZIENZA LA RISPOSTA
>Essendo un contratto a tempo determinato a mio avviso sono compatibili. Controlli comunque sul bando eventuali incompatibilità.
>Si può intestare la licenza.
>Salve dr. Marra, complimenti per il suo blog, veramente interessante.
Le spiego rapidamente la mia situazione: nel 2012 aprirò una ditta individuale per aderire all'imposta sostitutiva del 5% (già verso INPS tramite il mio lavoro primario, tempo indeterminato 40h/sett, non in conflitto con il mio lavoro, etc etc). Sarà un commercio pubblicitario tramite schermi all'interno di negozi, la pubblicità trasmessa sarà anche di attività commerciali diverse rispetto a quella che mi "ospiterà" lo schermo. Le chiedo: dovrò pagare una tassa pubblicitaria? o rientra nel 5%?
Inoltre: mi sa dire se posso scaricare la benzina della macchina? E i ristoranti, devo farmi rilasciare esclusivamente fattura, o posso scaricare anche il mero scontrino?
Ultima: devo aprire un conto corrente intestato alla ditta, o posso utilizzare quello personale per pagamenti/riscossioni?
La ringrazio e le porgo cordiali saluti.
Claudia
>buon giorno, leggendo i post, ho dei dubbi, sono un lavoratore dipendente a tempo indeterminato e ho 38 anni, se apro una ditta individuale, restando anche come lavoratore dipendente, sono agevolato solo come inps o ho altre agevolazioni?
>Salve Dottor Marra
Sono un impiegato presso una ditta metalmeccanica full time da 5 anni, in precedenza ho lavorato presso un Commercialista per 17 anni,
posso aprire p.i. come centro elaborazione dati per piccoli lavori quali: contabilita' semplificate, compilazione unico a privati, precompilazione 730, ici…?
per quanto riguarda l'Inps posso chiedere l'esonero?
>Salve! Mi chiamo Cristina, ho 39 anni, sono dipendente di una cooperativa onlus, come assistente domiciliare, oss, con un contratto indeterminato, part time 32 ore settimanale, e mi vorei mettere in proprio come massofisioterapista (libero profesionista)e sono indecisa se mi devo licenzire o di mantenere il posto di lavoro, e aprire la p.iva! Essendo dipendente quanto mi costa al anno inps, e altre spese qualle sono? E come e meglio fare? E quanto dovrei fatturare? So che non dovrei paggare iva come massofisioterapista. O di prendere 6 mesi di aspetativa per vedere come va il nuovo lavoro, mantenendo il posto fisso. Se esistono delle agevolazioni, qualle sono? Grazie anticipamente!
>buon giorno dottore
mi ha risposto che devo aspettare di terminare la maternita….
ma io volevo approffittare di questa maternità per cominciare ad avviare questa seconda attività proprio per potergli stare un po più dietro almeno all'inizio ….. perchè non posso aprire adesso con i primi di gennaio ? tra l'altro so che da gennaio ci sono possibilita di agevolazioni per i requisiti ridotti o sbaglio ?
grazie per il suo aiuto
>Buongiono Gabriella,
durante il periodo di maternità non si può fatturare, altrimenti non si ha diritto all'indennità.
Per agevolazioni si riferisce probabilmente al regime dei minimi, con una tassazione agevoltata al 5%. Anche aprendo a metà anno o comunque non a Gennaio, se si hanno i requisiti si può aderire.
>Buongiorno Cristina,
se ha i requisiti può aderire al nuovo regime dei minimi con una tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni di attività. Limite di fatturato 30.000 euro. Dovrà iscriversi alla gestione separata Inps. L'aliquota contributiva è del 18% dal 2012(aliquota ridotta in quanto dipendente).
>Buongiorno Paolo P.
si lo può fare. Dovrà iscriversi al registro imprese e può richiedere l'esonero Inps.
>Buongiorno Claudia,
per la tassa pubblicitaria dovrà informarsi presso il suo Comune, comunque non rientra nel 5%. Può scaricare i carburanti, dovrà compilare la scheda carburante. Per le spese del ristorante serve fattura (max un coperto perchè ditta individuale).
Non è obbligatorio aprire un c/c da dedicare esclusivamente all'attività, ma consigliato.
>grazie per la sua tempestiva risposta
ma non è possibile nemmeno aprire partita iva solo per cominciare a organizzare l'apertura con piu calma anche senza vendere nulla ma almeno cominciare a impaginare un e-commerce e catalogo cartaceo? ( senza la partita iva non posso avere contatti con alcuni fornitori grossisti che hanno bisogno della partita iva per rilasciare informazioni piu precise siu prodotti )
e il periodo di maternità si considera solo quello dei 3 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto o anche la maternita al 30%? anche in quel caso della maternita al 30 % non posso aprire attivita commerciale ?
grazie e scusi i tanti dubbi ma preferisco essere sicura di quello che faccio prima di trovarmi in problemi piu grandi
>Salve dr. Marra,
sono Claudia del post poco sopra. Per scaricare la benzina, devo necessariamente intestare l'automobile alla mia ditta, o posso lasciarla anche di mia proprietà (no ditta)? In che % posso scaricare il carburante?
Come mai è consigliato un C/C aziendale?
Grazie. Cordialmente.
>Salve Claudia,
essendo ditta individuale non c'è necessità di intestare l'auto alla ditta. La percentuale di deducibilità varia, dal 50% nel regime dei minimi al 40% negli altri casi, al 100% se immatricolata come autocarro. Consiglio c/c aziendale per tenere separata la sfera aziendale da quella privata.
>Salve Gabriella,
se non fattura nulla può aprire p. iva anche prima, ma solo per organizzare l'attività.
>Grazie Dr. Marra, apprezzo molto.
La scheda carburante dovrà contenere l'indicazione della targa dell'autovettura, i KM effettuati, il costo del carburante a litro, e quanti litri si mettono? O non serve tutto questo?
PS: su una ditta al regime dei minimi, che costi di contabilità/commercialista si devono considerare? Non chiedo cifre, solo descrizioni.
PPS: per avere idea di eventuali costi per la gestione della mia ditta tramite il suo Spett. studio commercialista, come posso contattarla?
Grazie. Claudia.
>Salve Claudia,
la scheda carburante deve essere compilata esattamente con i dati da lei indicati.
Gli adempimenti in regime dei minimi consistono nella presentazione del Mod. Unico, nella conservazione dei documenti di acquisto e di vendita. Nella sezione contatti troverà come contattarmi. Sul sito troverà anche la sezione listino prezzi.
>Buongiorno, mi sono letta tutti i commenti e volevo capire se ho recepito in modo corretto, il da farsi per essere in regola.
Sono una lavoratrice dipendente a tempo indeterminato nel campo dell'ortofrutta. Al pomeriggio, realizzo decorazioni che occasionalmente vendo. Sapevo che sotto i 5000 € annui, potevo emettere prestazione occasionale, senza avere una partita IVA. E così ho fatto sinora, dando retta al mio commercialista. Però siccome vorrei venderli anche on-line, devo aprire partita iva, aderendo al regime dei minimi e richiedere l'esonero del versamento per i contributi inps?
La ringrazio molto per la sua attenzione
Elena
>Buongiorno Elena,
quella delle prestazioni occasionali è spesso una escamotage per evitare l'apertura della p.iva, ma a mio avviso questa soluzione non è percorribile, perchè si tratta di attività commerciale, e quindi necessita fin da subito l'apertura della p. iva. Dovrà iscriversi al registro imprese. Può richiedere l'esonero Inps.
>dottore grazie davvero …..
ok allora per gennaio apro e comincio ad impostare l'attivita poi quando terminerà la maternita la rendero attiva e visibile … Forse è anche meglio cosi……. un altra cosa che non ho capito …. la maternita fino a quando viene considerata ? fino al compimento del 3 mese o anche se chiedo la maternita al 30 % dello stipendio? grazie ancora
>Salve
>Salve, sono dipendente full time assunto a tempo indeterminato in una società informatica, ho un 7° liv. metalmeccanico.
Da un pò di tempo stavo pensando insieme a due colleghi (che lavorano presso un'altra società) di costituire insieme una S.r.L. per metterci in proprio.
Ci occupiamo tutti e tre di progettazione software e le società per le quali lavoriamo sono principalmente società di consulenza informatica ma credo che nell'oggetto sociale includano anche lo sviluppo di software.
Detto questo, come possiamo comportarci con le nostre attuali società ?
Vorremmo iniziare mantenendo ancora il lavoro dipendente in quanto all'inizio avremo bisogno di un pò di tempo per "carburare" e quindi ci farà comodo continuare a prendere lo stipendio.
E' possibile costituire una società in queste condizioni ?
Qualche consiglio ?
Grazie
>Salve Nicola,
è possibile mantenere l'attuale posizione lavorativa e contemporaneamente costituire una srl. Ovviamente ciò non deve rappresentare concorrenza al suo attuale datore di lavoro.
>Buonasera, mi chiamo ivan e sono un dipendente part-time della TNT post, in pratica faccio il postino ^^. vorrei aprire un negozio online di elettronica e cose simili, pagando già l'inps, dovrei pagare ancora, o potrei chiedere l'esonero?
>ciao sono titolare di una videoteca per diverse ragioni ho dovuto cercare un altro lavoro ora l'ho trovato come manovale edile il dfatore di lavoro vuole assumermi c'e il modo di essere assicurato presso la ditta edile come prima attivita e non chiudere la videoteca?io con la videoteca sono iscritto gia alla camera del commercio da 6 anni.grazie
>Volevo ringraziare Cristian, per l'esauriente risposta. E, con l'occasione, buone feste!
>Buongiorno e buone feste.
Mi complimento per le sue risposte sempre precise evolevo chiederle:
son pensionato inpdap da ottobre 2009 pensione di anzianità sistema retributivo (ho 54 anni ex polizia di stato) e nell'aprle 2010 ho aperto partita iva regime dei minimi in quanto faccio parte di un consiglio di amministrazione.
Da gennaio 2012 un ente locale mi vuole assumere come comandante dei vigli urbani a tempo determintato (36 ore settimanali) con un compenso prevalente a quello del C di A.
Ora la mia domanda è questa:
1) posso cumulare pensione e contratto a tempo determinato?
2)posso continuare ad avere la partita iva che non mi fa cumulo visto il regime dei minimi
3)posso evitare di pagare l'inps (gestione separata al 17%)nel periodo in cui sono dipendente a tempo determinato?
Grazie della sicura e cortese risposta
Luca
>Buogiorno sono Maria Teresa ,ho una ditta individuale artigiana di pulizie civili con minimo di 30.000 : posso essere assunta con contratto full time ?
>Buongiorno Maria Teresa,
essendo ditta artigiana non può essere contemporaneamente dipendente full-time perchè incompatibilie con l'iscrizione all'albo artigiani.
>Buongiorno Luca,
1)Si;
2)Si;
3)No. Dal 2012 sarà del 18% (aumento dell'1%).
>eg. dottore la ringrazio della cortese risposta…alcuni suoi colleghi mi avevano detto che era incompatibile il ruolo del C di A (d.lvo 2001) con il contratto a tempo determinato. Mi ha risollevato.
Per avere lei come commercialista come devo fare?
Grazie di cuore mi ha anche tolto un peso
>Eventuali incompatibilità sono specificate nello statuto della società. Nella sezione contatti trova i miei riferimenti, così approfondiamo.
>Mi scusi dr. la contatto via email o telefonicamente….ma quando parla dello statuto si riferisce a quella dellla società dove sono consigliere di amministrazione o in quello dell'Ente locale (Comune) dove devo firmare il contratto a tempo determinato. Ma l'Ente locale deve darmi il nulla osta?
Grazie
Luca
>Controlli entrambi gli statuti. Può contattarmi come e quando preferisce.
>Salve dott. Marra, sono un avvocato con regime dei minimi, poco avvezza di economia…Ho letto del provvedimento 22.12.2011 n° 185825 dell'Agenzia delle Entrate dal sito Altalex dove si dice che"Dal 1° gennaio 2012 i contribuenti minimi, in possesso dei requisiti previsti dalle nuove disposizioni, non saranno più soggetti alla ritenuta d'acconto". Varrà anche per le mie fatture del 2012?
Leggo inoltre che"Le fatture emesse dovranno essere modificate se non saranno pagate entro il 31 dicembre 2011". Dovrò quindi reinviarle ai destinatari delle mie fatture 2011, che non avranno pagato entro il 31-12-11, ma senza la ritenuta d'acconto?
Grazie, Claudia.
>Buongiorno Claudia,
dal 2012 emetterà fattura senza ritenuta d'acconto. Per le fatture non incassate alla data del 31/12/2011 consiglio di emettere "nota credito" per stornare la fattura.Nel nuovo anno emetterà le fatture da incassare senza ritenuta.
>Buongiorno, purtroppo non capisco cosa voglia dire emettere una nota credito…intestata a chi?da mandare a chi? scrivendo cosa??…Può aiutarmi a capire?
Grazie.
>La nota credito serve per annullare la fattura. Cosa cambia rispetto alla fattura?
1) Numerazione distinta rispetto alla fattura, parte da 1;
2) Invece di fattura scrive "nota credito";
3) Stessa descrizione ed importi della fattura, aggiungendo "storno fattura nr… del…."
4) La emette lei e consegna al cliente.
>Mi scusi la semplificazione, vorrei essere sicura di aver capito: è un documento con cui dico al cliente della fattura che, poichè me la salda nel 2012, dovrà aggiungere all'importo a me spettante il valore della ritenuta di acconto, non più dovuta nel 2012?
>Per semplificare direi di si, perchè poi nel 2012 quando emette fattura sarà senza ritenuta d'acconto ed invece di versarla all'erario la paga a lei. In rete trova fac simile di "nota credito".
>Salve,
inanzitutto le auguro un buon 2012.
Ho letto il suo articolo circa l'eventuale esonero dei contributi INPS, ma non ho capito se questo vale solo per i commercianti o anche per i liberi professionisti.
Le pongo meglio la questione: lavoro a tempo indeterminato full time presso una azienda metalmeccanica come disegnatore tecnico e vorrei aprire una p.iva come libero professionista. In tal caso devo versare per forza il 17% all'inps o posso chiedere l'esonero? oppure mi consiglia di aprire la p.iva come commerciante, anche se il mio lavoro si dovrebbe svolgere prevalentemente nel mio appartamento/studio? grazie per i chiarimenti. Saluti ed ancora buon anno.
>Buongiorno Antonio e Buon Anno,
l'esonero vale solo per i commercianti. Per quelle attività, come la tua, inquadrabile come libera professione, bisogna iscriversi alla gestione separata e versare i contributi con aliquota ridotta (18% dal 2012).
>salve ,
SONO LUIGI VOLEVO CHIARIMENTI ,SONO DIPENDENTE PRIVATO A TEMPO INDETERMINATO COME MODELLISTA DI ABBIGLIAMENTO E VORREI APRIRE UN P.IVA PER AVVIARE UNA MIA PICCOLA ATTIVITA DI PRODUZIONE ABBIGLIAMENTO E CAPI SU MISURA E' POSSIBILE O VADO IN CONFLITTO CON LA MIA PRINCIPALE ATTIVITA'??
GRAZIE SALUTI
>Se la clientela di riferimento è diversa non ci sono problemi, altrimenti le consiglio comunque di chiedere l'autorizzazione al proprio datore di lavoro.
>Salve,
volevo sapere se è possibile aprire la p.iva (per aprire un negozio di abbigliamento) se ho un contratto di apprendistato telecomunicazione a tempo determinato .
ciao e grazie
>Salve,
si lo può fare. Potrà beneficiare dell'esonero Inps (se le ore lavorate in una settimana sono almeno 26) fino al termine dei suo contratto. Se il contratto non viene rinnovato dovrà iscriversi all'Inps.
>Salve,
ho letto e riletto tutti i 575 post qua sopra ma non sono riuscito a capire una cosa: io sono dipendente full time di un'azienda che vende trapani e faccio il fotografo nel week end: vorrei aprire partita iva ma onestamente non ho capito se basta andare all'ufficio delle entrate ed aprirne una o se devo fare qualcos'altro. ho aperto un sito internet dove venderò le mie fotografie.. devo pagare l'imps o cosa devo fare? chiedo scusa della mia ignoranza ma vorrei essere ben sicuro prima di fare cavolate! Grazie
>Comunicazione in Comune inizio attività.
Apertura p.iva.
Iscrizione registro imprese
Comunicazione Inps per esonero versamenti contributivi.
Pratiche da effettuare obbligatoriamente in via telematica tramite ComUnica.
>Buon Giorno e Buon anno,
lavoro da 2 anni presso un ente pubblico ma sono somministrato tramite agenzia interinale,( sono quindi precario part time a 22 ore a tempo determinato). Vi vorrei gentilmente chiedere se io mi volessi apire un'attività per realizzare audiovisivi e documentari, che tipo di soluzione mi consigliereste?
-Qualcuno mi ha consigliato partita IVA con regimi ridotti (pagherei solo il 20% dell'I.V.A)
- Qualcun'altro mi ha consigliato di aderire alle associazioni-cooperative degli artisti che lavorano nel mondo dello spettacolo
Attendo il vostro professionale consiglio
Paola F
>Buogiorno avrei bisogno di una consulenza:
Sono dipendente di una cooperativa full time e a tempo indetrminato, vorri aprire una lavanderia a gettoni ma mi richiedono la p.iva è possibile essendo dipendente aprirla e cosa devo fare? Grazie!!!!
>Certo, dovrà aprire p.iva ed iscriversi al registro imprese. Le pratiche dovranno essere effettuate in via telematica. Le consiglio di rivolgersi ad un commercialista che effettuerà per lei tutti gli adempimenti.
>Salve Paola,
se rispetta tutte le condizioni consiglio il regime dei minimi con tassazione ridotta al 5% evitando il cumulo con gli altri redditi.
>Buongiorno, vorrei sottoporle una domanda che nei post sin qui letti non mi pare sia mai stata trattata.
Sono un libero professionista che presta la propria opera per conto di uno studio di investigazioni commerciali da oramai 3 anni e vengo da quest'ultimo pagato ovviamente tramite fattura.
A causa di alcune modifiche di regolamenti attuativi riguardante il TITOLO IV ( delle guardie particolari e degli istituti di viglianza e di investigazione privata) del T.U.L.P.S. per la precisione con Decreto del 1 dicembre 2010, n. 269 del Ministero dell'Interno, il titolare di licenza investigativa si trova "costretto" a dovere lavorare con personale dipendente per soddisfare le esigenze della Questura a cui vanno comunicati gli elenchi dei dipendenti.
Dettagliate le posizioni delle parti, vengo ora alla domanda precisa:
E' possibile, dal punto di vista fiscale e da quello dei versamenti contributivi, venire assunto part-time, con un numero minimo di ore, dalla succitata agenzia investigativa e contestualmente continuare ad emettere fattura alla stessa per il rimanente corrispettivo, considerato che anche il titolare è perfettamente d'accordo con questa soluzione, fermo restando l'ovvio cumulo dei due redditi?
Esiste qualche legge o normativa che osti a questa soluzione?
nel ringraziarla anticipatamente le porgo i miei
distinti saluti.
>Buongiorno, mi chiamo Luca sono dipendente come Farmacista fulltime per un'azienda speciale del comune di roma FARMACAP con contratto full-time Vorrei chiederle se posso aprire partita iva come ditta individuale per svolgere un secondo lavoro in un altro settore e avere l esonero inps in quanto resterebbe il lavoro dipendente come primario.Grazie
>sono un lavoratore dipendente full time a tempo DETERMINATO. (40 ore settimanali)
Sono interessato alla vendita online di prodotti di vario genere elettronici, accessori fotografici e profumi d'importazione per un fatturato di circa 10.000 euro lordi annui.
Nel mio caso di dipendente con Contratto a Tempo determinato di due anni, possa avvalermi del principio della prevalenza ed evitare di pagare una seconda volta il contributo INPS? Come si deve procedere nel mio caso?
>Salve Alby,
se dipendente full-time anche lei può aprire p. iva ed essere esonerato dal versamento dei contributi Inps. Gli adempimenti per un attività di commercio on line sono:
- comunicazione in Comune di inizio attività;
- apertura p. iva ed iscrizione camera di commercio (130 € circa).
Nel momento in cui apre p. iva comunica all'Inps di essere dipendente e verrà esonerato dal versamento dei contributi.
Tutte le pratiche devono essere effettuate obbligatoriamente in via telematica. Si affidi ad un commercialista abilitato.
>Salve Luca,
dipendente dal tipo di attività che vorrà svolgere con la p.iva, se attività di impresa o lavoro autonomo.
>Salve, grazie per la celerita' di risposta, si trattetebbe di ditta individuale per poi fare il naturopata per conto proprio o in centri benessere e studi medici( La materia non e' disciplinata in Italia)
>Salve Luca,
trattasi di lavoro autonomo che richiede l'iscrizione alla gestione separata Inps e versamento dei contributi con aliquota ridotta (18%).
>Mi perdoni per il disturbo, potrei comunque aderire alla contribuzione dei minimi? inoltre i due redditi (lavoro dipendente e lavoro autonomo) si andrebbero a sommare? inoltre devo dare comunicazione obbligatoria alla mia azienda (FARMACAP,azienda speciale del comune di roma) che apro la partita iva o posso farne a meno? grazie ancora
>Può aderire al regime dei minimi. I due redditi vengono tassati separatamente. Nessuna comunicazione obbligatoria. Controlli comunque se il suo contratto di lavoro vieti l'apertura della p.iva.
>Salve,
sono dipendente di una multinazionale di informatica a tempo indeterminato.
Con un collega vorremmo provare a lanciare un progetto, legato sempre all'informatica ma in un campo differente da quello dove opera la nostra azienda.
Per svolgere il progetto dobbiamo presentarci come società dotata di ragione sociale e partita IVA.
Ci chiedevamo quale è la forma più adeguata in questo caso: società di persone? SRL? Ditta individuale? e quali sarebbero i vantaggi e i costi relativi.
Ci chiedevamo anche se la normativa prevede l'obbligo di informare il datore di lavoro, visto che pur non essendoci espliciti punti di concorrenza potrebbe comunque presentare obiezioni che pregiudichino la serena continuazione sia del lavoro dipendente che quello del progetto.
Molte grazie per la risposta,
Michele
>Salve Michele,
essendo in due dovreste costituire una società, anche se la forma migliore per abbattare i costi di start up è la ditta individuale, quindi intestare la p.iva ad uno solo di voi, con la possibilità di aderire, requisiti permettendo, al regime dei minimi, con tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni di attività.
Per costituire società invece serve atto notarile. Sull'ultimo punto, se non vi è concorrenza e se il contratto non lo vieti espressamente, non c'è nessun obbligo di informare il datore di lavoro.
>Salve, sono una dipendente full-time a tempo indeterminato in un'azienda privata del settore telecomunicazioni, 40 ore settimanali, con mansioni tecniche, CCNL telecomunicazioni.
Nel 2010 sono diventata socio fondatrice di una ditta srl che opera nel settore delle energie rinnovabili e dalla quale non percepisco alcun compenso.
A Febbraio 2011 ho aperto P.iva nel regime dei minimi per consulenza commerciale e aziendale presso un'altra ditta che opera sempre nel settore delle energie rinnovabili ma differente dalla prima e verso cui ho emesso una fatturazione senza IVA con ritenuta d'acconto del 20%.
Le 2 ditte che operano nel settore delle energie rinnovabili sono a conoscenza della mia posizione in entrambe, vorrei invece chiederLe se intravede qualche incompatibilità con il lavoro principale svolto nell'azienda del settore telecomunicazioni, Le pongo dunque qualche quesito diretto:
1) è necessario comunicare al mio attuale datore di lavoro il coinvolgimento in qualita' di socio e consulente presso le altre 2 ditte?
Con riferimento al CCNL l'unica parte che mi sembra pertinente è la seguente, ma io credo che non ci sia alcuna incompatibilità:
- lo svolgimento, a titolo gratuito od oneroso, di attività in contrasto o in concorrenza anche indiretta con l’azienda, ivi compresa qualunque forma di partecipazione in imprese od organizzazioni di fornitori, clienti, concorrenti o distributori;
- lo svolgimento di altra attività lavorativa, ancorché non remunerata, in dichiarato stato di malattia o di infortunio;
- la richiesta o l’accettazione, a qualsiasi titolo, di compensi di carattere economico in connessione agli adempimenti della prestazione lavorativa;
2) mi risulta che non sono esonorato dal pagamento dei contributi INPS per l'attivita' di consulenza ma che e' necessario un versamento integrativo con aliquota pari al 4% del fatturato, e' corretto?
3) non mi e' chiaro pero' se e' necessaria l'iscrizione alla gestione separata all'INPS
4) so che non e' possibile emettere fattura con IVA, ma che nella dichiarazione dei redditi e' possibile dedurre il 40% delle spese sostenute per carburante, autostrada, telefono ed eventuali altre spese necessarie per l'attivita' di consulenza, e' corretto?
Sarò grato della Sua gentile opinione in merito, saluti.
>Molte grazie per la risposta rapida.
Mi pare ci siano tutti i prerequisiti per poter seguire il suo consiglio relativo alla ditta individuale. Avrei bisogno di capire però a questo proposito se tale forma permetterebbe la rivendita di prodotti (hardware e software) necessari per completare il progetto e, in caso negativo, quale sarebbe la scelta subito successiva in termini di costi.
Grazie ancora
Michele
>Ciao,
sono un ingegnere iscritto all'albo e svolgo regolare attività con partita IVA.
Mia moglie è dipendente a tempo indeterminato, ma vorrei che mi aiutasse nelle questioni amministrative. So che non posso dedurre i compensi erogati al coniuge. Se avessi proprio l'esigenza di farmi aiutare, posso pensare di farle aprire la partita IVA? Quali altre alernative ho?
Grazie
>Buongiono Michele,
il regime dei minimi è compatibile con l'attività che vuole svolgere. Tenga presente però che il limite del volume d'affari deve essere inferiore ad € 30.000 per rimanere nel regime. Eventualmente si può partire con il regime dei minimi e poi successivamente passare al regime semplificato se si supera il limite o valutare l'opportunità di aprire due p.iva, lei e il suo socio.
>Buongiorno Francesco,
1)no, mi sembra che i settori siano diversi;
2/3) deve iscriversi alla gestione separata Inps e versare i contributi con aliquota ridotta (17% nel 2011, 18% dal 2012);
4)le spese menzionate si deducono nel regime dei minimi al 50%.
>Salve, ho visto che molti Naturopati esercitano come ditte indivuduali (attivita' d'impresa) e come secondo lavoro non pagando nuovamente i contributi inps essendo dipendenti full time,secondo lei e' fattibile o bisogna per forza di cose aprire partita iva come lavoro autonomo? Saluti Luca
>.
>Salve,
nella condizione di lavoratore dipendente part time 50% i contributi inps dovranno essere versati con la contribuzione separata?
In tal caso il 17% si applicato sul fatturato?
Inoltre se la p. iva è stata aperta prima dell'obbligo di trasmettere il tutto con comunica, ho cmq l'obbligo di versare i contributi inps a decorrere dall'apertura?
La ringrazio per la disponibilità.
>Salve Luca,
se lei stesso ha verificato che alcuni suoi colleghi sono iscritti al registro imprese, vuol dire che è possibile. In questo caso non pagherebbe ulteriori contributi Inps.
>I contributi Inps dovuti alla gestione separata Inps, sono dovuti anche in presenza di un contratto full-time e vengono calcolati sull'utile. ComUnica deve essere utilizzato per artigiani e commercianti che devono iscriversi al registro imprese. Se trattasi di lavoro autonomo ComUnica non la riguarda.
>salve sono una dipendente a tempo indeterminato con 24 ore settimanale, devo aprire un negozio di abbigliamento, come ditta individuale…devo pagare i contributi oppure no?grazie x l attenzione valeria
>Salve Valeria,
nel suo caso è tenuta al versamento dei contributi.
>salve, mi chiamo Matteo, sono un dipendente pubblico full time (di un'azienda speciale del comune di Roma) posso aprire partita iva per svolgere una seconda attività non in conflitto con quella da dipendente?
>buonasera, sono dipendente con contratto indeterminato full time. mi e' stata offerta l'opportunita' di entrare a far parte di un sistema multilevel marketing. vorrei chiederle come mi devo comportare a livello legale e fiscale. grazie mille
>Salve, ho intenzione di aprire un negozio di abbigliamento, volevo sapere se posso aderire al regime dei minimi ( avendone già verificato il possesso dei requisiti )per questo settore di attività.
Grazie
>Salve.
sono un Dipendente Autogrill s.p.a. a tempo indeterminato con contratto full-time. Sono in procinto di stipulare un contratto annuo per la gestione dei servizi (compresa la ristorazione) all'interno di un Residence. Ho chiesto al mio sindacato di verificare se sul contratto nazionale aziendale esistesse qualche restrizione in merito, e a loro dire non ci esistono clausole di divieto. Lei pensa che possa incorrere in problemi futuro se porto avanti la mia iniziativa? Posso quindi ottenere partita iva e portare a termine l'obiettivo. Grazia anticipatamente.
>Salve,
vorrei chiedere se è possibile aprire partita iva per diventare venditore(agente) e poi eventualmente essere asssunto ad un'azienda come dipendente? Cioè le due cose sono compatibile agente di vendita(partita iva) e lavoratore dipendente?
Grazie mille.
>Salve sono una dipendente postale con un part-time verticale ovvero lavoro 36 ore settimanale per i primi 15 giorni del mese. Sto per aprire una p.iva in questo caso sono esonerata dall'aggiunta dei contributi inps?
>Buonasera, ho presentato domanda per ottenere il prestito d'onore e successivamente ho aperto partita iva con regime dei minimi (nuovo regime 2012)come libera professionista. Adesso un'azienda mi ha proposto un'assunzione part time a tempo determinato. E' compatibile la libera professione con il lavoro dipendente? E la richiesta del prestito, per la quale sono ancora in attesa di conoscere l'esito, potrebbe essere compromessa se accettassi l'assunzione? Grazie
>Buongiorno, vorrei sottoporle una domanda che nei post sin qui letti non mi pare sia mai stata trattata.
Sono un libero professionista che presta la propria opera per conto di uno studio di investigazioni commerciali da oramai 3 anni e vengo da quest'ultimo pagato ovviamente tramite fattura.
A causa di alcune modifiche di regolamenti attuativi riguardante il TITOLO IV ( delle guardie particolari e degli istituti di viglianza e di investigazione privata) del T.U.L.P.S. per la precisione con Decreto del 1 dicembre 2010, n. 269 del Ministero dell'Interno, il titolare di licenza investigativa si trova "costretto" a dovere lavorare con personale dipendente per soddisfare le esigenze della Questura a cui vanno comunicati gli elenchi dei dipendenti.
Dettagliate le posizioni delle parti, vengo ora alla domanda precisa:
E' possibile, dal punto di vista fiscale e da quello dei versamenti contributivi, venire assunto part-time, con un numero minimo di ore, dalla succitata agenzia investigativa e contestualmente continuare ad emettere fattura alla stessa per il rimanente corrispettivo, considerato che anche il titolare è perfettamente d'accordo con questa soluzione, fermo restando l'ovvio cumulo dei due redditi?
Esiste qualche legge o normativa che osti a questa soluzione?
nel ringraziarla anticipatamente le porgo i miei
distinti saluti.
>Buongiorno, vorrei sottoporle una domanda che nei post sin qui letti non mi pare sia mai stata trattata.
Sono un libero professionista che presta la propria opera per conto di uno studio di investigazioni commerciali da oramai 3 anni e vengo da quest'ultimo pagato ovviamente tramite fattura.
A causa di alcune modifiche di regolamenti attuativi riguardante il TITOLO IV ( delle guardie particolari e degli istituti di viglianza e di investigazione privata) del T.U.L.P.S. per la precisione con Decreto del 1 dicembre 2010, n. 269 del Ministero dell'Interno, il titolare di licenza investigativa si trova "costretto" a dovere lavorare con personale dipendente per soddisfare le esigenze della Questura a cui vanno comunicati gli elenchi dei dipendenti.
Dettagliate le posizioni delle parti, vengo ora alla domanda precisa:
E' possibile, dal punto di vista fiscale e da quello dei versamenti contributivi, venire assunto part-time, con un numero minimo di ore, dalla succitata agenzia investigativa e contestualmente continuare ad emettere fattura alla stessa per il rimanente corrispettivo, considerato che anche il titolare è perfettamente d'accordo con questa soluzione, fermo restando l'ovvio cumulo dei due redditi?
Esiste qualche legge o normativa che osti a questa soluzione?
nel ringraziarla anticipatamente le porgo i miei
distinti saluti.
>Salve, sono un dipentende a tempo indeterminato FULL time in un agenzia di telecomunicazione che offre servizi di fonia e adsl. Usufruisco dei permessi 104 (due ore in meno al giorno di lavoro) per problemi personali di salute, ho detrazioni per figlio e moglie a carico e assegno famigliare, volevo aprire una P.I. per un secondo impiego da svolgere a casa per realizzare Siti Web, Portali E-Commerce, studio grafico biglietti da visita, volantini ecc… nel mio caso posso chiedere l'esonero della gestione separata dell'inps? E quale tipo di P.Iva potrei aprire? Mi conviene aprirla a nome mio o aprire come società?
>Salve, sono un infermiere assunto presso una ASL con contratto a tempo indeterminato. Posso svolgere un altra attività ?nello specifico sto collaborando con una persona intestatario di una licenza come espositore e venditore nelle fiere di generi vari.cosa dobbiamo (ambedue) fare per essere in regola ?
Elio
>Sono lavoratore dipendente con contratto a tempo determinato di un anno. La mia azienda sta percependo i vantaggi fiscali perchè sono iscritto alle liste di mobilità. Credo che la mia azienda voglia concedermi il contratto a tempo indeterminato poco prima che si concluda il tempo determinato. Mentre ero alla ricerca di lavoro, da disoccupato, ho imbastito la procedura per l'apertura di un'attività commerciale in frachising sfruttando i benefici offerti da Invitalia. Ora, Invitalia ha risposto positivamente e verso Settembre dovrei aprire il negozio. La mia domanda è questa: è possibile mantenere il mio lavoro dipendente e i benefici della mobilità per la mia azienda e nel contempo essere titolare di questa azienda facendo lavorare come dipendente mia moglie nel negozio. In caso di risposta negativa, quale sarebbe la miglior soluzione per questa intricata situazione.
Ringrazio
>ciao, mi inserisco un po in ritardo in questo tuo blog… ma nei giorni scorsi ho provato a cancellare un commerciante dalla gestione commercianti in quanto come anche tu menzionavi dipendente a tempo determinato a 32ore/settimana ma l'inps della mia zona mi ha rifiutato la cancellazione adducendo le che ore nel contratto devono essere almeno 40? trovo da qualche parte riferimenti alle tue 26/ore settimanali ?
grazie
>Buongiorno
la mia situazione è che ho comprato un impianto fotovoltaico, in regime di totale vendita, mi richidono la P.Iva per questo regime!
come posso richiederla a nome mio, essendo io lavoratore dipendende full-time e non dovrò mai emettere fatture con questa p.iva in quanto lo faccio solo ed esclusivamente per l'impianto fotovoltaico?
potrei richiderla da libero professionista geometra, pur non essendo neancora iscritto all'albo?
Grazie
>Salve, sono un dipendente privato assunto full-time con contratto a tempo indeterminato in una azienda operante nel settore metalmeccanico; nella fattispecie, questa azienda si occupa della realizzazione di parti meccaniche industriali conto terzi. Parallelamente a questo, vorrei avviare una attività in proprio nel medesimo settore ma per realizzare parti di ricambio per auto e moto d'epoca (in regime quindi di non concorrenza). La mia intenzione sarebbe quella di praticare queste due attività in contemporanea per poi, un futuro, abbandonare completamente il lavoro dipendente. Appurato che non sia possibile intraprendere la strada dell'artigianato, Le domando quale percorso dovrei seguire per avviare questa attività, possibilmente cercando di mantenere costi di gestione "modesti". La ringrazio in anticipo per il tempo che vorrà dedicarmi, Saluti.
>ciao,
sono artigiano, ed ho ricevuto una proposta di assunzione a tempo determinato full time.
posso mantenere la partita iva?
posso evitare di pagare i contributi inps da artigiano?
grazie anticipatamente.
>Buongiorno,
ho un dubbio. Devo iniziare 2 collaborazioni. Una in uno studio commerciale e l'altra presso un'azienda sempre come consulente. L'azienda mi ha proposto una assunzione part-time 20 ore settimanali o una consulenza esterna.
Vorrei sapere, visto che ho i requisiti per i nuovi minimi, quanto pagherei di INPS se aprissi la P.IVA con codice ateco 692013? Ho letto gestione separata 17%. E' corretto? Nel caso il mio imponibile previdenziale dovesse attestarsi intorno ai 10 mila euro devo comunque versare il minimale o solo il 17% su 10 mila euro (che sono cmq 1700 euro…).
E se comunque devo versare il minimale a quanto ammonta?
Grazie per le informazioni che vorrete fornirmi.
Vincenzo
>Salve,
ho un contratto part time (25h settimanali) a tempo indeterminato nel settore TLC ma vorrei aprire p. iva per svolgere attività di biologo nutrizionista. Potrebbe esserci qualche ostacolo??
Grazie
>Gentile dottore volevo dire la mia situazione fiscale
Sono in possesso di partita iva regime dei minimi ed insegno occasionalmente nelle scuole private. Da pochi giorni sono stato assunta con un contratto a tempo determinato in un Ente Locale il quale mi ha autorizzato per iscritto sia a continuare la mia attività che il possesso della partita iva. La mia domanda è ma è legale l'autorizzazione che mi ha dato il mio Ente riguardo la partita iva e se non lo fosse cosa devo fare? Seconda domanda è ma se riesco a regolarizzare con un co.co.pro la mia attività occasionale, libera dal servizio ovviamente, devo pagare anche l'INPS per i profitti della scuola privata? Grazie della cortese risposta anche perchè con tutti e due compensi riesco giusto giusto a vivere. Gentile della sua risposta. Dimenticavo ho 33 anni e la partita iva l'ho aperta nel 2010
>Buongiorno Dott. Marra,
in riferimento ad un mio vecchio post che riporto sotto ho da farle una domanda:
La nuova forma societaria "Ssrl" che sarà varata dal Governo Monti, sarà compatibile con il regime semplificato dei minimi e consentirmi la possibilità di resgistrarmi come impresa?
Attendo un suo riscontro.
Questo il vecchio post:
AgostinoOct 14, 2011 02:09 AM
"Quindi considerata la mia posizione di lavoratore dipendente, la soluzione migliore è quella di registrami come impresa. Per accedere al regime dei minimi non devo aver aperto P.IVa negli utlimi tre anni giusto? Ma come impresa non corro il rischio di entrare in conflitto con la mia posizione di dipendente?"
>Ho scritto ieri ma il mio messaggio non appare.
Comunque, al momento sono grafico freelance. Avevo però idea di aprire con mia zia una Sas, di cui sarei l'amministratrice. Al contempo mi stanno offrendo un lavoro come dipendente. Quindi volevo chiedere: se apro la società, posso poi essere dipendente presso uno atudio grafico? Se la risposta è si, è meglio:
1. Aprire una P.iva e usufruire del nuovo regime dei minimi al 5%;
2. Essere dipendente part-time
3. essere dipendente full time
4. essere collaboratore a progetto?
GRazie infinite per il consiglio.
Lusi
>Ho scritto ieri ma il mio messaggio non appare.
Comunque, al momento sono grafico freelance. Avevo però idea di aprire con mia zia una Sas, di cui sarei l'amministratrice. Al contempo mi stanno offrendo un lavoro come dipendente. Quindi volevo chiedere: se apro la società, posso poi essere dipendente presso uno atudio grafico? Se la risposta è si, è meglio:
1. Aprire una P.iva e usufruire del nuovo regime dei minimi al 5%;
2. Essere dipendente part-time
3. essere dipendente full time
4. essere collaboratore a progetto?
GRazie infinite per il consiglio.
Lusi
>Salve, grazie per gli utilissimi consigli. vorrei esporre il mio caso che non ha per ora analoghi nel blog. Sono professionista con p. iva, aperta nel 2009, con prestito d'onore. Intanto ho sempre lavorato con contratti a termine per orari parziali nelle scuole pubbliche, dichiarando i miei periodi di mancata iscrizione alla cassa e pagando per i restanti. Per vari motivi ho emesso fattura solo dalla fine del 2011. Il problema è che sono stata assunta a tempo indetrminato a tempo pieno nella p.a. (funzionario tecnico) con decorrenza dal 1 gennaio 2012 e per vari motivi non posso chiedere part time (devo trasferirmi e non sarebbe per me conveniente e oltertutto so da colleghi che mi precedono che non è stato concesso, dato che è discrezionale). Però dovrei restituire tutto il prestito con interessi se dovessi chiudere, come mi chiedono, la partita iva. Io sono disposta a lasciarla silente (cioè a non assumere incarichi privatamente), ma non mi risulta che per i professionisti (architetti-ingegneri) vi sia una albo separato. Cosa posso fare? io non avevo certo preventivato di essere assunta a t. i. nella p.a. quando ho fatto il prestito, e non potevo certo congelare l'assunzione! all'ufficio personale mi hanno detto che non sanno come procedere e nemmeno il mio commercialista sa come consigliarmi.
>Buongiorno,
sono una dipendente part time e lavoro per il privato sociale a 23/25 ore alla settimana. Nel corso dell'anno ho intenzione di avviare un'attività agricola diventando imprenditrice agricola o coltivatrice diretta. Dovrò aprire partita iva e posizione inps … sono conciliabili le due attività?
Sto anche valutando la possibilità di non essere fin da subito imprenditrice agricola ma di rientrare nel regime dei contributi minimi, questa soluzione è ugualmente compatibile con il mio lavoro dipendente di educatrice? Spero di essere stata sufficientemente chiara.
Grazie
L.G.
>Buonasera .
Sono un ex dipendente privato .
Avendo la disponibilità finanziaria per versare 2 o 3 anni di contributi volontariamente , posso farlo semplicemente aprendo una partita iva e non lavorando ?
Questo ovviamente per il periodo durante il quale resto in attesa di riprendere a lavorare ed avere comunque la copertura previdenziale .
Grazie infinite distinti saluti .
>Salve mi chiamo luigi, sono un dipendente a tempo indeterminato per l'azienda "ENEL DISTRIBUZIONE" ho la possibilita di aprire un bar ma non so a cosa vado incontro avendo un lavoro come il mio..intendo come aumento del reddito mi comporta un'aumento di tasse..??
come mi devo comportare per la partita iva..??
Ringrazio in primis..
>Buongiorno, sono un dipendente pubblico in part-time 50%, con autorizzazione per svolgere attività nel settore informatico (software e siti web)con partita iva per la quale ho scelto la forma della ditta individuale.
Dal 2006 ho sempre pagato le due gestioni (INPDAP e INPS settore commercio); dal momento che la ditta individuale mi rende molto poco ho il reddito prevalente da lavoro dipendente.
Vista l'unificazione di INPDAP e INPS posso richiedere di essere esonerato dall'iscrizione commercianti? Oppure l'unificazione delle posizioni in caso convenga? cosa può consigliarmi di alternativo per evitare la chiusura?
Al momento sto pagando di INPS quasi 3600 euro per anno, è successo che non li abbia neanche guadagnati.
Grazie della sua cortese risposta.
>Buongiorno,
ho un'inquadramento come dipendente part time con piu di 26 ore settimanali presso un'azienda privata ,vorrei collaborare con un'agenzia di assicurazioni e volevo capire se aprendo la p.iva sono soggetto all'ulteriore pagamento trimestrale dell'inps,e se si in che misura,
grazie per la disponibilita',
Cri.
>Buonasera
Sono un lavoratore dipendente FULL TIME, tempo indeterminato.
Vorrei aprire la P.IVA per attività di vendita su canale diverso dal mio. Crede sia più opportuno (a livello tassazione) orientarsi su P.IVA impresa o da libero professionista?
Fatturato stimato per i primi 2 anni : 30.000/anno -> apertura p.iva regime fiscale agevolato???
Grazie mille per le info.
Andrea L.
>In merito a questo caso c'è qualche riferimento normativo/circolare inps/sentenza della corte di cassazione?
Scusi se le chiedo ma l'argomento mi interessa e vorrei tenere qualcosa agli atti. Grazie Erica
>salve,sono un dipendete a tempo indeterminato nel settore dell'artigianato(ottico) volevo sapere se potevo essere socio in un attivita' uguale a quella in cui gia sono dipendente e se si se dovevo pagare i contributi inps anche per la societa'
>Buona sera Dott. Marra,
mi chiamo Paolo e sono un dipendente con inquadramento quadro presso una multinazionale nel settore ottico.
Vorrei intraprendere un'attività parallela al lavoro (che rimarrà prioritario) come consulente di viaggio e dovrei aprire partita iva.
E' possibile? Come devo muovermi e come devo comportarmi con i contributi e tasse? Il fatturato che verrà sviluppato farà cumulo sul reddito attuale, cosa comporta?
Ringrazio anticipatamente per la risposta.
Saluti
>SALVE DOTTORE VOLEVO FARLE UNA DOMANDA. IO SONO ASSUNTA PART TIME CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO COMA ASSISTENTE ALLA POLTRONA PRESSO UN STUDIO DENTISTICO. VORREI APRIRE UN' ATTIVITà DI BAR. POSSO AVERE L'ESONERO DEI CONTRIBUTI INPS?
>Salve io sono dipendente Full time di una società e nel 2011 ho aperto una partita iva per consulenze termografiche. Ho fatturato nel 2011 solo 2000 euro e nel 2012 ancora nulla. A gennaio e a febbraio 2012 la mia società mi ha messo in CIGS per 15 gg al mese. Cosa devo fare con la PI ?
>Buongiorno, sono un lavoratore dipendente (Manager) full time presso l’Azienda A (che fa parte di un “Gruppo” che è composto da più Aziende: A, B, C, D, E etc). L’azienda A è la capogruppo e vorrebbe che io svolgessi le mie attività anche nelle altre società del Gruppo (e per questo mi farebbe per ogni ulteriore società apposita procura procura notarile).
La Società A mi ha quindi prospettato queste 2 alternative:
1. Mantenere il mio rapporto di lavoro dipendnete con la Sociatà A e darmi le procure per le società B, C, D etc , (riconoscendomi un aumento retributivo in busta paga per queste ulteriori attività nelle società del Gruppo)
2. Mantenere il rapporto di lavoro dipendente con la scoetà A e darmi le procure per le società B, C, D etc riconoscendomi un corrispettivo (in regime di P.iva) per le prestazioni svolte in favore di queste ulteriori società
A mio parere (ma sono curioso di sentire anche una sua valutazione in merito) questa seconda Hp (sul piano prettamente economico) sarebbe per me preferibile in quanto se ammettiamo che per le mie ulteriori prestazioni l’azienda fosse disposta a riconoscermi 100 avrei:
- In regime di lavoro dipendente: si andrebbero a sommare al mio normale reddito e quindi confluirebbero nell’aliquota massima (46-47%)
- Come p.iva invece: se scegliessi il regime dei minimi pagherei solo il 10% e non dovrei pagare contribuzione (in quanto già dipendete FT)quindi mi resterebbe circa 90!!
Poiché sarei interessato a percorrere questa seconda strada, a questo punto chiedo se secondo lei potrei aprire come ditta individuale con iscrizione alla Camera di Commercio (chiedendo l’esonero dal pagamento dei contributi)? Da cosa dipende l’iscrizione come impresa commerciale o come consulete (soggetta però al 17% della gestione separata)? Le anticipo che il mio ruolo in queste ulteriori società sarebbe essenzialmente quello (come da procure notarili) di es: rappresentare la società di fronte al Tribunale per le controversie, definizione di policy e procedure, cura delle relazioni con i sindacati sindacali e stipula di accordi sindacali)
Secondo lei è possibile?
Ringraziandola anticipatamente per il prezioso interessamento le invio i miei migliori saluti.
Ettore Pacis
>Buongiorno, sono un lavoratore dipendente (Manager) full time presso l’Azienda A (che fa parte di un “Gruppo” che è composto da più Aziende: A, B, C, D, E etc). L’azienda A è la capogruppo e vorrebbe che io svolgessi le mie attività anche nelle altre società del Gruppo (e per questo mi farebbe per ogni ulteriore società apposita procura procura notarile).
La Società A mi ha quindi prospettato queste 2 alternative:
1. Mantenere il rapporto di lavoro dipendente con la società A e poi darmi le procure per le società B, C, D etc , riconoscendomi un aumento retributivo in busta paga per queste ulteriori attività nelle società del Gruppo
2. Mantenere il rapporto di lavoro dipendente con la società A e poi darmi le procure per le società B, C, D etc riconoscendomi un corrispettivo (in regime di P.iva) per le prestazioni svolte in favore di queste ulteriori società
A mio parere (ma sono aperto a sentire anche una sua valutazione in merito) questa seconda Hp (sul piano prettamente economico) sarebbe per me preferibile in quanto se ammettiamo che per le mie ulteriori prestazioni l’azienda fosse disposta a riconoscermi 100 avrei:
- In regime di lavoro dipendente: si andrebbero a sommare al mio normale reddito e quindi confluirebbero nell’aliquota massima (46-47%)
- Come p.iva invece: se scegliessi il regime dei minimi pagherei solo il 10% e non dovrei pagare contribuzione (in quanto già dipendete FT)quindi mi resterebbe circa 90!!
Poiché sarei interessato a percorrere questa seconda strada, a questo punto chiedo se secondo lei potrei aprire come ditta individuale con iscrizione alla Camera di Commercio (chiedendo l’esonero dal pagamento dei contributi)? Da cosa dipende l’iscrizione come impresa commerciale o come consulete (soggetta però al 17% della gestione separata)? Le anticipo che il mio ruolo in queste ulteriori società sarebbe essenzialmente quello (come da procure notarili) di es: rappresentare la società di fronte al Tribunale per le controversie, definizione di policy e procedure, cura delle relazioni con i sindacati sindacali e stipula di accordi sindacali)
Secondo lei è possibile?
Ringraziandola anticipatamente per il prezioso interessamento le invio i miei migliori saluti.
Ettore Pacis
>buongiorno, sono in cassa integrazione straordinaria, vorrei creare una societa' per vendere viaggi on line.
so potrebbe fare senza perdere la cassa?
>Buongiorno! Ho da poco iniziato un'attività nel campo della vendita diretta, e devo perciò aprire una partita iva. L'estate però lavoro per sei mesi come segretaria per un'azienda turistica. Come dovrei muovermi per mettermi in regola?
Grazie
>francesco
salve,sono un lavoratore dipendente in regime di cassa. I giorni lavorativi sono massimo 7 0 8, la cosa che le chiedo è?
posso aprire la partita Iva e non incorrere a qualcosa di spiacevo?
Il lavoro che andrò a svolgere è consulente assicurativo ramo vita, cosa mi potrebbe comportare? grazie
>buongiorno, ho un contratto a tempo indeterminato presso una societa di ricerche di mercato e pubblicita.
come secondo lavoro sono in trattativa per fare da consulente turistica a domicilio e commerciale agenzia viaggi sto valutando l idea di aprire la partita iva. per questo tipo di attivita sono esonerata dal pagamento dei contributi visto che gia li versa il mio datore di lavoro? ci sono dei limiti di fatturato?
attendo sue grazie mille e buon lavoro
>salve, l'argomento mi interessa molto.. da poco laureata, sto inviando curriculum in cerca di lavoro..ho però dei dubbi: da circa un anno sono titolare di una ditta individuale, questo potrebbe crearmi dei problemi??
ringrazio in anticipo per la risposta.
>Salve sono socio accomandatario di una sas,nonchè rappresentante legale iscritto al ruolo agenti e rappresentanti di commercio con una quota del 34%all' interno della stessa. La mia domanda è essendo socio lavoratore devo aprirmi una partita iva personale (giacchè svolgo il ruolo di agente e rappr.regolarmente iscritto all'enasarco )o posso fatturare con la partita iva della sas?
>Salve,
sono un lavoratore dipendente full time in una ditta di abbigliamento.Vorrei aprire una ditta individuale per mettere in piedi una piccola etichetta discografica.Da quello che ho letto rientro nelle caratteristiche per non pagare i contributi inps,ma volevo avere un'ulteriore conferma.
Grazie
>Salve Dott. Marra ;quindi essendo io un lavoratore dip. fulltime a tempo indet. volendo aprire una P.I. sarei esentato dai contributi inps. Le pongo una domanda per fugare ogni mio dubbio,costruendo scale in acciaio rivestite in legno,dovrei trasportare e montare il tutto presso l'abitazione dell'aquirente,la domanda è questa:dovrei regolarizzarmi anche con l'inail? o vale lo stesso discorso dei versamenti inps?
puntualizzo la mia posizione,sono un operaio metalmeccanico a tempo pieno e vorrei continuare con questo mio obby,mi darebbe dei consigli come intraprendere in modo corretto la regolarizzazione di questa attività, tenendo conto che non dovrei fatturare più di 3-4000 euro l'anno e che il mio reddito da lavoratore dip. è di circa 23-24000 euro.Grazie
>a
>Buongiorno,
sono ingegnere elettronico-informatico, iscritto all’albo degli ingegneri, e lavoro come dipendente a tempo indeterminato presso una media azienda privata metalmeccanica, nell’area ICT.
Essendo interessato ad iniziare anche un’attività di lavoro autonomo, come consulente nel campo dei sistemi informativi (configurazione, telefonia, web/e-commerce, sviluppo software ecc…)., desidero chiederLe quanto segue.
1. Nell’attività di consulenza , potrei avere la necessità di vendere (anche online) hardware (es. PC, stampanti…) e software (es. licenza di Microsoft Office).
Per potere acquistare dai principali distributori dovrei essere iscritto alla camera di commercio. Potrei iscrivermi? Quali adempimenti/comunicazioni fiscali dovrei effettuare?
2. Per quanto riguarda i contributi previdenziali aggiuntivi potrei iscrivermi all’Inarcassa (Cassa di previdenza degli Ingegneri) oppure no e dovrei obbligatoriamente versare i contributi integrativi all’Inps?
3.Sarei interessato ad iniziare la nuova attività secondaria assoggettandola al nuovo regime dei minimi, per poi in futuro eventualmente sceglierla come unica attività principale.
Mi potreste consigliare su quali passi dovrei seguire, tenendo conto anche delle mie domande precedenti?
Per appoggiarmi fiscalmente al Vs. Studio come potrei procedere?
Grazie
Cordiali Saluti
>Buongiorno,
sono ingegnere elettronico-informatico, iscritto all’albo degli ingegneri, e lavoro come dipendente a tempo indeterminato presso una media azienda privata metalmeccanica, nell’area ICT.
Essendo interessato ad iniziare anche un’attività di lavoro autonomo, come consulente nel campo dei sistemi informativi (configurazione, telefonia, web/e-commerce, sviluppo software ecc…)., desidero chiederLe quanto segue.
1. Nell’attività di consulenza , potrei avere la necessità di vendere (anche online) hardware (es. PC, stampanti…) e software (es. licenza di Microsoft Office).
Per potere acquistare dai principali distributori dovrei essere iscritto alla camera di commercio. Potrei iscrivermi? Quali adempimenti/comunicazioni fiscali dovrei effettuare?
2. Per quanto riguarda i contributi previdenziali aggiuntivi potrei iscrivermi all’Inarcassa (Cassa di previdenza degli Ingegneri) oppure no e dovrei obbligatoriamente versare i contributi integrativi all’Inps?
3. Sarei interessato ad iniziare la nuova attività secondaria assoggettandola al nuovo regime dei minimi, per poi in futuro eventualmente sceglierla come unica attività principale.
Mi potreste consigliare su quali passi dovrei seguire, tenendo conto anche delle mie domande precedenti?
Per appoggiarmi fiscalmente al Vs. Studio come potrei procedere?
Grazie
Cordiali Saluti
>Salve, siamo 2 lavoratori a tempo indeterminato,
che vorrebbero aprire un'attivita di distributori automatici, mantenendo comunque il nostro lavoro,
vorremmo sapere a cosa andremo incontro a livello inps, tasse ecc… Grazie per la disponibilità
>salve,
sono un infermiere diendente presso una struttura privata, ho un comenso annuo di circa 30000 euro lordi annui, posso aprire partita iva per le mie prestazioni assistenziali domiciliari ed aderire all'imposta sostitutiva del 5%?
i redditi nella tassazone si cumulano?
grazie mille …
mauro
>Salve, volevo presentarle la mia situazione.
Sono un dipendente full-time a t.indeterminato presso un'azienda idraulica.
Alcuni miei colleghi, pur rimanendo dipendenti nella stessa ditta con uguale contratto, hanno aperto p.iva con iscrizione all'artigianato e gestione separata inps.
Il mio commercialista, invece, mi dice che ciò non è corretto trattandosi di attività artigiana perchè iscrivendosi all'artigianato è come dichiarare di avere due attività prevalenti, cosa ovviamente impossibile.
Secondo lei è corretto ciò che mi è stato detto?
Ci sarebbe la possibilità di aprire la p.iva e iscriversi direttamente alla gestione seaparata inps e se si, trattandosi di piccole riparazioni idrauliche, come dovrei aprire la p.iva?
grazie mille
>ciao sono max ,mia moglie dovrebbe essere inquadrata come aiuto familiare dove lavora ,io sono lavoratore dipendente .posso averla ancora a carico o devo toglierla
>Buonasera.
Sono titolare di partita iva ai minimi e sono anche dipendente di una ditta privata, di conseguenza esonerato dai versamenti INPS come partita iva poichè quello di dipendente e il mio lavoro prevalente, le chiedo, sono esonerato anche dai veramenti INAIL?
GRAZIE.
>Sono dipendente a 30 ore settimanali, e 2 ore di trasferimento al giorno per raggiungere tale lavoro; vorrei aprire p.iva come commerciante, dovrò versare i contributi come commerciante?
>salve
ho aperto un'attivita' da circa un mese e proprio oggi mi hanno offerto un lavoro a tempo indeterminato
la domanda che vi pongo è se posso accettare la proposta avendo una attivita' individuale da precisare che vorrei mettere nel negozio una dipendente
grazie
>Salve, mi chiamo Domenico e sono un dipendente presso un'azienda privata, attualmente sono in cassa integrazione a zero ore, ho una passione per la pittura e cerco di coltivare nel mio tempo libero dipingendo quadri, partecipo a delle mostre, ma fiscalmente non sò come comportarmi, posso coltivare questa passione pubblicamente mettendomi in regola, grazie
>salve sono un lavoratore con contratto par-time a tempo indeterminato e svolgo anche un attività di lavoro autonomi con codice attività 82999, tipo organizzazione di concerti ecc…Vorrei sapere se mi devo iscrivere alla gestionje separata pur avendo un contratto a tempo indeterminato par-time
>Salve,
Io ho trovato un lavoro come dipendente in Svizzera e dovrò trasferirmi a breve.Essendo un lavoro notturno ho intenzione di lavorare anche come libero professionista.Vorrei sapere se è possibile lavorare in Svizzera come dipendente e nel contempo come libero professionista,inoltre vorrei sapere se ciò è possibile con un permesso di lavoro o se è richiesta la cittadinanza.
Non so se lei può rispondermi a questa domanda ma la ringrazio per avermi ascoltato.
>Salve, sono un dipendente di un ente privato a tempo indeterminato. Vorrei aprire una srl per gestire una pizzeria con un altro socio. Contrattualmente è possibile? Posso essere l'amministratore della società ed essere colui che è in possesso del corso ex rec per somministrare alimenti? Per l'inps come mi dovrei comportare? Eventualmente come potrei fare?
Grazie mille
>Buongiorno,
Sono un'impiegata con contratto a tempo indeterminato full time (oltre 40 h/sett) in settore privato. Vorrei aprire la PIVA con regime dei minimi per servizi di traduzione interpretariato (= lavoro autonomo, desumo).
C'è qualche modo per ovviare all'obbligo di iscrizione e versamento (18%) alla gestione separata?
Grazie mille.
Giulia
>Gentile dottore sono dipendente full time a tempo indeterminato presso un'azienda privata di trasporti, vorrei aprire una partita iva per realizzare delle stampe su qualsiasi tipo di materiale, a tale proposito acquisterei da un'amico un plotter stampante ed una ricamatrice,il lavoro sarà svolto completamente presso la mia abitazione, con consegna delle stampe presso il domicilio del cliente, e nel week-end mi collocherei presso un negozio di un amico in un centro commerciale (ho già avuto, informalmente, le autorizzazioni) per promuovere qst attività. Orbene i quesiti che le vorrei porre sono i seguenti:
1) posso essere anche io esonerato dall'Inps?;
2) posso aderire al regime dei contribuenti minimi, premesso che il mio fatturo, almeno all'inizio, sarà al di sotto dei 30.000?;
3) ho bisogno di un registratore di cassa o posso semplicemente emettere fattura?
4) posso acquistare i macchinari usati dal mio amico che ha cessato l'attività da qualche mese?
5) il mio amico mi potrà fare una fattura di qst macchinari pur avendo chiuso la partita iva e cancellato l'iscrizione alla camera di commercio?
grazie 10000
>Sono un dipentente metalmeccanico a termpo indeterminato sono intezionato ad aprire una pizzeria a taglio è possibile intestarla a mio nome?
Grazie per le eventuali risposte.
>Luca
Salve, sono impiegato a tempo pieno e indeterminato presso una ditta metalmeccanica,
vorrei aprire una partita iva come Centro Elaborazione Dati per piccoli lavori di contabilità da svolgere dopo lavoro,
per quanto riguarda l'INAIL come mi devo comportare?
>per aprire un circolo con somministrazione di alimenti e bevande, serve un commercialista? serve la p.iva? grazie
Roberto
>un vigile urbano puo fare anche il geometra libero professionista?
Roberto
>Se l'attività è rivolta ai soli associati non occorre p.iva. Non è obbligatorio il commercialista.
>Buongiorno. Sono un dipendente a tempo indeterminato di una azienda privata di sviluppo software. Vorrei unirmi a 2 soci che hanno già costituito una S.r.l, per aprire una attività comemrciale in franchising in un'altra città. I miei dubbi sono:
1)Posso entrare a fare parte della S.r.l e mantenere il mio lavoro principale?
2)Mi pare di avere capito che potrei evitare i contributi inps, è corretto?
3)Il mio regime fiscale puo' essere separato da quell odegli altri soci? Ovvero c'è qualche possibilità di aderire al regime fiscale minimo?
Grazie mille!
>Salve lavoro come elettricista e sono assunto full time volevo sapere se posso aprire la partita Iva nello stesso campo cosa devo fare
>Lavoro con contratto a tempo determinato per una srl nel settore della gestione e recupero crediti bancari.C'è la possibilità che il prossimo anno il contratto a tempo determinato diventi a tempo indeterminato.
Sto pensando di rilevare l'azienda di famiglia che si occupa della produzione di olio extravergine d'oliva, per cui dovrei aprire una P.Iva dedicata.
Le due cose (p.iva come imprenditrice e contratto da dipendente) possono coesistere?
Grazie.
Silvia
>buongiorno ,
ho un lavoro part time a 24h settimanali a tempo indeterminato … volevo sapere se potevo aprire una partita iva … per la vendita di bomboniere organizzazione eventi ect wedding planner … volevo sapere se era possibile e se è si quante tasse bisogna pagare?? grazie
>io sono dipendente a tempo indeterminato,sono in malattia da 15 mesi x operazione,adesso cn mio fratello stiamo aprendo 1 ristorante quindi societa partita iva ecc..posso richiedere agevolazioni x inps visto che lo paga gia la mia ditta e visto che questo sarebbe 1 lavoro secondario x adesso??
>Salve Dott. Marra, dopo aver letto il suo blog vorrei sottoporle un quesito al fine di ottenere il suo autorevole parere riguardo ad un dubbio che non sono tuttora riuscito a chiarire, nonostante abbia già consultato due commercialisti "amici" (uno ha detto "forse si", l'altro ha detto "forse no"…).
Sono un ingegnere iscritto all'albo, ho 37 anni e lavoro come dipendente a tempo indeterminato in una azienda che si occupa di installazione impianti. Il mio ruolo in azienda è quello di "ingegnere dell'ufficio tecnico". Sporadicamente (un paio di volte l'anno) mi capita di timbrare progetti per lavori eseguiti dall'azienda e percepisco i relativi compensi in busta paga alla voce "premio progetto firmato". Tengo a precisare che l'azienda in cui lavoro si occupa di "installazione" e non di "progettazione".
Occasionalmente svolgo lavori relativi alla mia professione in maniera indipendente (progettazione, certificazione energetica, pratiche catastali), per clienti sconosciuti all'azienda ed utilizzando locali e mezzi non di proprietà dell'azienda; per tali lavori ho sempre rilasciato ricevuta operando ritenuta d'acconto.
Premesso ciò il mio quesito è il seguente: posso aprire partita iva con il regime dei nuovi minimi (per la durata di anni 5) da utilizzare per la fatturazione dei lavori che svolgo privatamente?
Ho un collega in una condizione simile che lo ha fatto, accedendo al regime nuovi minimi con il codice Ateco "società di ingegneria"… non credo che la mia attività "extra-ufficio" possa configurarsi come "mera prosecuzione" dell'attività che svolgo (da oramai 4 anni) in azienda, per i già citati presupposti ed alla luce del fatto che sicuramente vi sono cause di esclusione dal nuovo regime dei minimi se i clienti sono gli stessi oppure si usano gli stessi locali e strumenti produttivi del datore di lavoro.
Ringraziandola in anticipo, le porgo i miei più cordiali saluti.
>Buongiorno vorrei invece un'altra informazione. Io sono un lavoratore dello spettacolo e ho la partita IVA con il nuovo regime dei minimi. Posso essere assunto anche a busta paga come dipendente o posso essere assunto solo come autonomo?
>Buongiorno io invece ho la problematica inversa. Sono un lavoratore dello spettacolo e ho partita IVA con nuovo regime dei minimi. Posso essere assunto come lavoratore dipendente a busta paga o posso essere assunto solo come autonomo?
Può essere assunto come lavoratore dipendente con busta paga.
Salve,
le espongo la mia situazione per consiglio: io e mio marito vorremmo aprire una gelateria artigianale, siamo entrambi lavoratori dipendenti, lui full time indeterminato, io part time indeterminato, vista l’incompatibilità tra lavoro dipendente e artigianato, considerando che vorrei conservare il lavoro part time, e cercare di mantenere il lavoro di mio marito finché l’attività non si avvia completamente, come ci consiglia di inquadrare l’attività? Impresa familiare sarebbe possibile? sas? Grazie in anticipo
Salve, si è possibile costituire l’impresa familiare. Dal punto di vista della tassazione si equivalgono (Irpef, Iva, Irap).
Bisogna avere i requisiti per la vendita di prodotti alimentari.
Grazie per la risposta immediata, ma in caso di impresa familiare mio marito dovrebbe lasciare il lavoro? E io dovrei essere inquadrata come dipendente per aiutarlo nell’attività?
Grazie ancora
Si può anche valutare la figura del coadiuvante familiare.
Salve,
mi chiamo Salvatore La Rocca, sono uno studente di ingegneria informatica (Politecnico di Torino). A Marzo 2012 sono stato assunto (contratto part-time per 4 anni) come apprendista programmatore in un azienda di Torino.
Già da tempo ho in mente un’idea che vorrei portare avanti per conto mio. Vorrei creare un sito web (non scendo nei dettagli) che riceverà dei pagamenti (dovrò quindi emettere fattura).
Avendo 27 anni avevo pensato di approfittare del decreto Monti per avviare una società Ssrl con capitale sociale di 1 euro. La domanda è: potrò essere titolare di questa società (anche con altri soci) se allo stesso tempo sono dipendente presso un’altra società?
Riguardo alla società Ssrl invece, se a fine anno avrà un fatturato nullo quali saranno i costi di gestione/mantenimento della stessa? (ovviamente escluso l’ammontare dovuto al commercialista).
La ringrazio anticipatamente per il suo aiuto e porgo cordiali saluti.
P.s. Complimenti per il sito…
Le Ssrl prevedono agevolazioni solo in fase di start-up. Infatti non necessita la figura del notaio per la sua costituzione. La tassazione invece è la medesima delle srl. Valuti l’avvio di una ditta individuale in regime dei minimi (tassazione agevolata al 5%).
Grazie mille per la risposta. Ho provato a cercare delle informazioni on line ma mi sono perso nei meandri del web e dell’infinità di articoli relativi all’argomento in questione. Indicativamente, quindi, quanto costerebbe il mantenimento di una società (Ssrl o Srl) all’anno escludendo la quota del commercialista?
Grazie ancora e cordiali saluti
Considerando le spese del commercialista credo non meno di 2.000€ annui.
mia figlia è titolare di un impresa commerciale con partita iva, vorrebbe sapere se puo essere assunta come dipendente full time o con contratto a progetto : Grazie
Mia figlia è titolare di un’impresa commerciale e vorrebbe sapere se può essere assunta all’Università con contratto full time o a progetto. Grazie
Se il contratto non lo vieta espressamente può essere assunta.
Salve,
ho appena iniziato un nuovo lavoro come telefonista per 27 ore a settimana e con contratto a progetto fino a dicembre , vorrei iniziare una mia attività come produttrice di bigiotteria on line e nei mercati i fine settimana, posso aprire partita iva senza versare i contributi inps?Chi è in pensione e apre partita iva li deve versare?
Grazie per la disponibilità!
Cordiali saluti
I pensionati che aprono p. iva versano i contributi al 50%.
Salve,sono un gestore di autolavaggio con partita iva,ho avuto un’offerta di lavoro interessante come dipendente, volevo sapere se posso essere dipendente e lasciare gli operai all’autolavaggio mantenendo la partita iva aperta.Grazie
Si, può farlo.
Buongiorno sono assunto a tempo indeterminato in un’ azienza con 40 ore settimanali, vorrei aprire la partita iva con regimi minimi, come funzionerà con i due redditi che percepirò?
I due redditi verranno tassati separatamente; quello da p.iva tassato al 5%, quello da dipendente soggetto alle trattenute Irpef in busta paga.
Salve avrei altre domande da farle:
-quali spese avrò con e dall’apertura della p.iva (regime minimi)?
-quanto tempo ci vuole perché sia attiva?
-qual è l’iter? Può pensarci il commercialista?
-con l’apertura della p.iva devo già comunicare il nome della mia “azienda”?
-per il commercio all’ingrosso (solo distribuzione e NON somministrazione) di vini, devo seguire il corso REC?
Grazie, Lorenzo
1) Diritti e bolli dovuti alla camera di commercio;
2) I tempi sono pressochè immediati;
3) Fà tutto il commercialista in via telematica;
4) Solo per ottenere l’esonero Inps;
5) Occorre avere frequentato dei corsi tenuti dalla camera di commercio.
Buongiorno, sto per avviare attività con regime dei minimi.
-quali spese avrò con e dall’apertura della p.Iva?
-quanto tempo ci vuole perché sia attiva?
-qual è l’iter? Pensa a tutto il commercialista?
-con l’apertura della p.Iva, devo già comunicare il nome della mia “azienda”? O è sufficiente il nome dell’ntestatario della p.Iva?
-per il commercio all’ingrosso di vini (solo distribuzione/commercio e NON somministrazione), devo seguire il corso REC?
Grazie.
riesce a indicarmi che tipo di corsi dovrei tenere?
Visiti il sito della camera di commercio della sua zona o provi a contattare loro, così le possono fornire maggiori dettagli sui corsi e la sede dove vengono svolti.
la partita iva l’aprirò come persona fisica, le fatture dei corsi che terrò dovranno essere intestate a me e potrò inserirle nei costi/scaricarle?
Si
grazie, è stato davvero gentile!
Buongiorno,
ho la partita IVA in regime dei minimi come ditta individuale di consulenza informatica dal 2009 e lavoro anche da dipendente come helpdesk informatico dal 2008.
Non ho mai aderito alla gestione separata perchè pensavo che versando all’INPS già come lavoratore dipendente ne fossi esonerato.
Posso iscrivermi e pagare da adesso o devo anche dare gli arretrati? e in che modo?
Grazie mille per il supporto.
Davide.
Era tenuto all’iscrizione entro 30 giorni. Se ha dichirato un utile avrebbe anche dovuto versare i contributi. La cosa migliore è iscriversi subito e verificare eventuali versamenti dovuti.
Grazie per la celere risposta!
Mi sono dimenticato di aggiungere che nel 2009 non ho fatturato nulla mentre nel 2010 e 2011 ho fatturato sotto i 5.000 euro. Solo da quest’anno fatturerò più di 5.000 euro. Può contare qualcosa?
Saluti.
Davide.
Se ha p.iva i contributi sono dovuti.
Grazie, per il supporto, molto gentile e preciso. Ho effettuato l’iscrizione adesso tramite il sito dell’INPS.
Solo un’ultima delucidazione, come e quando si effettua il pagamento tenendo presente che sono in regime dei minimi?
Davide.
Sono un dipendente in una azienda che vende e ripara macchine con contratto nel settore commercio a tempo indeterminato di 40 ore settimanali e la mansione di venditore, sono anche socio della stessa con una percentuale del 10%, posso iniziare una attività di commercio elettronico di altri prodotti ed iscrivermi al regime dei minimi?
Saluti.
Si, è possibile.
Salve mia figlia 18 può prelevare la mia attività di estetista anche se ancora non l’ho è (avrà il diploma nel 2013) io ho intenzione di lasciare l’attività a lei…. voglio lavorare nel campo agricolo come operaia….vorrei anche sapere se possibile che io ne faccia parte con qualche percentuale x lavorare nel tempo perso….. o cosa si possa fare a riguardo ….. grazie Angy
Si può costituire un impresa familiare.
Salve,
ho appena iniziato un nuovo lavoro come telefonista per 27 ore a settimana e con contratto a progetto fino a dicembre , vorrei iniziare una mia attività come produttrice di bigiotteria on line e nei mercati i fine settimana, posso aprire partita iva senza versare i contributi inps?
Ancora gazie per la disponiobilità.
cordiali saluti
Buongiorno,
innanzitutto complimenti per il sito internet.
Sono un’impiegata dipendente a tempo indeterminato full time presso un’azienda e qualche sera a settimana per circa 6-7 mesi all’anno tengo dei corsi serali per una scuola come lavoratore autonomo occasionale. Posso aprire la partita iva per quest’ultima attività nel regime dei minimi? Sarebbe da inquadrare come “falsa partita iva” avendo un unico committente e percependo da questo tutti i profitti inerenti l’attività come partita iva?
Grazie
Ha centrato il problema. Essendo un unico committente ci potrebbere essere problemi in tal senso. Infatti il governo Monti sta lavorando in questa direzione per contrastare il fenomeno delle false p. iva e far emergere il lavoro subordinato.
Buongiorno,
sono un dipendente a tempo indeterminato full time da diversi anni e a Luglio 2011 ho aperto una p.iva come procacciatore di affari.
A Febbraio 2012 la ditta presso la quale sono assunto mi ha messo in CIG; da quanto mi sembra di capire dalla circolare 107 il principio è quello che se i due lavori eri in grado di portarli avanti insieme perchè si potevano svolgere in momenti diversi della giornata ci sia piena cumulabilità.
Mi piacerebbe sapere:
1) ho interpretato bene la circolare 107
2) dovevo fare qualche comunicazione? e se si non avendole fatte oggi cosa posso fare?
3) non essendo riportate sul mio contratto clausole specifiche sulla possibilità o meno di svolgere altre attività avrei dovuto informare il mio datore di lavoro dell’apertura di una p.iva?
Grazie in anticipo
Buongiorno,
sono un ingegnere dipendente presso un libero professionista a tempo indeterminato full time da meno di un anno.
Mi piacerebbe sapere:
1) se posso avere una partita iva
2) quali e quanti contributi dovrei versare
3) previdenza sociale, inps-inarcassa come ci si comporta? pagherei le quote fisse annuali di inarcassa?
1) Si
2) non può iscriversi ad inarcassa perchè incompatibile. Verserebbe ad inarcassa il solo contributo integrativo
3) vedi punto 2)
Salve Cristian, complimenti per la sua disponibilità e competenza, è difficile trovare persone come lei.
Cmq, le volevo esprimere anche il mio caso.
Sono un dipendente a tempo ind. in una coop onlus e sono un operatore socio assistenziale, ho intensione di aprire la p.iva per un negozio alimentere già avviato, ho intensione di far lavorare mia madre e mia sorella. Che tipo di apertura potrei avviare per poter spendere meno tasse…
grazie in primis..
Dovrà costituire un impresa familiare mediante atto notarile. Stabilirà così le quote di utili da distribuire a fine anno, attribuendosi eventualmente una percentuale più bassa avendo lei altri redditi, altrimenti andrebbe a pagare molte più tasse. Sua madre e sua sorella andranno iscritte all’Inps e verseranno i relativi contributi.
Buonasera,
Vorrei sottoporle la mia situazione per avere un suo parere:ho aperto nel 2011 la partita IVA come ditta individuale per organizzazione feste ed eventi. Mi hanno contatto 2 giorni fa per un colloquio per un posto di segretaria part time 20 ore settimanali. Posso svolgere entrambe le attività? Cosa succede a livello fiscale? Le specifico che non ho scelto il regime dei minimi. La ringrazio molto.
Può svolgere entrambe le attività, non ci sono incompatibilità. Dal punto di vista fiscale entrambi i redditi faranno cumulo e soggetti ad Irpef.
Buongiorno,
sono un dipendente precario di un ente pubblico (Croce Rossa Italiana che ormai da tempo parla di lasciare a casa tutti noi) a tempo pieno – 36 ore alla settimana.
Vorrei affiancare alla mia attività anche quella di realizzazione di siti web in cui mi sono specializzato da tempo.
La disturbo per questi dubbi:
1) posso usufruire del regime dei minimi? (compio 46 anni a settembre)
2) quali sono i costi reali (tasse, iva, contributi, inps e altri balzelli occulti) a cui vado incontro?
3) devo chiedere l’autorizzazione al mio datore di lavoro per aprire un’attività per conto mio, pur mantenendo il mio lavoro attuale?
4) ho dimenticato questioni fondamentali che devo assolutamente tenere presente per non fare danni?
grazie molte, un cordiale saluto.
gianfranco
1) Si, l’età non è requisito di accesso;
2) In regime dei minimi paga solo il 5% di tasse. Se si inquadra come ditta individuale con iscrizione al registro imprese, annualmente è dovuto il diritto annuale € 88,00;
3) Si, essendo dipendente pubblico;
4) No
Buongiorno, dott. Marra. DIpendente Pubblico Ministero Interno full time, vorrei aprire una attività sul web. Posso aprire la partita IVA? lo chiedo a lei in quanto due uffici interpellati mi hanno risposto Si e NO. inoltre, sarei esonerato dai versamenti INPS?
Grazie mille per l attenzione buon lavoro.
Buongiorno, i dipendenti pubblici non possono aprire p.iva se non espressamente autorizzati.
Buongiorno, sono un dipendente part-time 20 ore settimanali presso azienda privata settore edile, vorrei aprire una ditta individuale nel settore servizi (organizzazione eventi). Potrei ambire all’esenzione INPS, in caso contrario mi consiglia regime minimi (rispetto i vari requisiti) ? La ringrazio per l’attenzione e la pazienza. Fulvio
Nel suo caso sarà difficile ottenere l’esonero. Se si rispettano tutti i requisiti il regime dei minimi attualmente è quello più conveniente.
Buogiorno,
Sono assunto come dipendente fulltime a tempo indeterminato ccnl Impiegato livello 3 impiegato socio coop.
E vorrei aprire parallelo una p.iva nel settore di pulizie .
Chiedo se non sono vincoli.
Se ci sono passando a un eventuale partime potrei aprire la attività ?
Cordiali Saluti
Buongiorno, sono collaboratrice a progetto di un’associazione e sono iscritta alla gestione separata. Sto aprendo la p.iva con il regime dei minimi per consulenze con altri enti sia pubblici che privati. Quanto dovrò pagare di contributi all’Inps?Grazie
Pagherà i contributi con aliquota ridotta al 18%, da versare alla gestione separata Inps.
Buongiorno,
sono un dipendente a tempo indeterminato full time da diversi anni e a Luglio 2011 ho aperto una p.iva come procacciatore di affari.
A Febbraio 2012 la ditta presso la quale sono assunto mi ha messo in CIG; da quanto mi sembra di capire dalla circolare 107 il principio è quello che se i due lavori eri in grado di portarli avanti insieme perchè si potevano svolgere in momenti diversi della giornata ci sia piena cumulabilità.
Mi piacerebbe sapere:
1) ho interpretato bene la circolare 107
2) dovevo fare qualche comunicazione? e se si non avendole fatte oggi cosa posso fare?
3) non essendo riportate sul mio contratto clausole specifiche sulla possibilità o meno di svolgere altre attività avrei dovuto informare il mio datore di lavoro dell’apertura di una p.iva?
Grazie in anticipo
Salve mi chiamo Paolo e vorrei sapere se è vero che nn si puo’ assumere operaio edile a tempo parziale… unico operaio della ditta…
dopo un controllo ispettorato del lavoro mi sn visto recapitare dall’ INPS € 3500 di multa per la differenza dei contributi nn versati .
grazie in anticipo
Salve Paolo,
un’impresa edile non può assumere operai a tempo parziale per una percentuale superiore al 3% del totale dei lavoratori occupati a tempo indeterminato.
Gent.mo Dott Marra,
Vorrei aprire un’attività di commerci elettronico che revede l’import e l’export di prodotti fuori della comunità europea. vorrei sapere se posso usufruire dei regime dei minimi?
grazie
Paolo
Salve Paolo,
in regime dei minimi non può vendere fuori Ue.
in regime dei minimi non può vendere fuori Ue….
e acquistare?
Sono dipendente pubblico part time (18 ore) t. determinato (3 anni).
Vorrei aprire partita IVA con regime dei superminimi come libero professionista. Potrebbe gentilmente dirmi se è possibile e come regolarmi dal punto di vista contributivo?
Grazie
Gabriele
Salve mi chiamo Elisa,
ho un contratto a tempo indeterminato, full-time.
premesso che ho già partita iva come ditta individuale e, quindi, con esonero dai versamenti inps, volevo chiederle nel caso perdessi il lavoro principale (a tempo indeterminato), posso ugualmente usufruire di tale esonero o dovrò pagare i contributi inps?
Grazie.
Salve,
sono un dipendente privato, contratto a tempo indeterminato, a 28 ore settimanali.
Siamo un gruppo di tre persone che vorrebbero mettere in piedi uno studio di comunicazione on-line; saremo 3 “soci” a lavorarci, ciascuno con le proprie competenze (grafica, programmazione, ecc.).
Il punto è questo, da parte mia vorrei usufruire dell’esonero dei contributi (aprendo p.iva come ditta personale) e del regime dei minimi.
Visto, come spiegava lei in un post precedente, che in caso di apertura di p.iva come società non si può aderire ai regimi agevolati, volevo chiedere se è possibile creare ugualmente un sito di comunicazione on-line ove ciascuno ha una propria p.iva, creando qualche forma di legame di collaborazione o una formula simile, restando visibili tutti e tre sul sito con le nostre specifiche competenze?
Spero di essere stato chiaro.
Grazie Giovanni.
Salve Giovanni, quanto da te scritto è corretto. Purtroppo non si può pensare neanche di creare uno studio associato perchè incompatibile con il regime dei minimi. Quindi l’unica soluzione è la creazione di una società.
Approfitto ulteriormente della sua disponibilità.
Con la creazione di una società di persone, posso aprire p.iva come ditta personale (ed essere esente “almeno” degli ulteriori contributi) o ne serve un’altra di tipo societario?
La ringrazio anticipatamente.
Giovanni
Salve Giovanni, si questo è possibile. Dipendente + società + ditta individuale (niente Inps).
Salve, sono un dipendente a tempo indeterminato full time attualmente in cassa integrazione al 50% (2+2). In caso di nuova attività nel settore consulenza e comunicazione e sviluppo sowfware, come dovrei inquadrarmi? SAS, AUTONOMO o ALTRO? Diventando autonomo se non ho capito male posso usufruire dell’imposta sostitutiva al 5% ma pagherei l’inps al 18%, mentre come commerciante (quindi SAS suppongo) pagherei l’irpef normale sul cumulo dei miei redditi, ma eviterei l’inps. E’ corretto il mio ragionamento? Grazie mille in anticipo. Cordiali saluti.
Salve Luca,
ragionamento corretto.
Buongiorno,
sono una lavoratrice dipende part-time, sul mio contratto di lavoro risulta che lavoro 15 ore settimanali, con queste condizioni potrei aprire la partita iva a basso regime?
quali sono i costi?
grazie mille in anticipo
Salve Valentina,
i costi dipendono dall’attività che dovrà svolgere.
Se rispetta tutti i requisiti può aderire ai minimi.
Salve, ho un contratto a progetto annuale rinnovato ormai da 7 anni che impegna il mio tempo in modo prevalente (finta assunzione a tempo ind) e vorrei contemporaneamente aprire una partita iva (consulente IT) nel regime dei minimi.
Dovrò comunque versare il contributo minimo all’INPS di circa 3000 €?
Grazie
Salve Giorgio,
può inquadrarsi come libero professionista con iscrizione alla gestione separata Inps e relativo versamento dei contributi con aliquota ridotta (18%).
mi scusi se puntualizzo, i circa 3000 euro l’anno quindi saltano e resterà soltanto il 18 % sul reddito ?
Si, 18% sull’utile.
Salve, stò per avviare una piccola azienda agricola in regime speciale di esonero, sotto i 7000€ annui, e esuccessivamente vorrei avviare una seconda attività come libero professionista, posso per questa usufruire del regime dei superminimi, avendo anche l’azienda agricola??
Grazie
Si, per l’attività come libero professionista può aderire ai minimi.
Buongiorno,
sono un dipendente part-time 52%. Ho anche una partecipazione in una sas pari al 5% di cui sono Amministratore. Posso valermi dell’esenzione dei contributi INPS della sas visto che non è la mia attività principale?
Molte grazie
MIRKO
Buongiorno Mirko,
si può richiedere l’esonero.
Lavoro come dipendente a tempo indeterminato e full-time.
Poiché assunta come lavoratore domestico, il mio datore di lavoro dovrebbe pagare i miei contributi previdenziali, mentre io, tramite modello unico, quelli fiscali. No?
Se apro partita iva (in settore totalmente diverso) come ditta individuale vengo esonerata dai contributi previdenziali (perché già li pago come dipendente) ma non da quelli fiscali?
Grazie in anticipo.
Anna
Salve Anna,
risposta positiva ad entrambi i quesiti da te posti.
BUONASERA,
HO UN QUESITO DA PORLE.:
SONO TITOLARE DI UN SALONE PER PARRUCCHIERI, HO 2 DIPENDENTI ASSUNTE A TEMPO INDETERMINATO CON CONTRATTO PART-TIME;
ATTUALMETE, OLTRE AL SALARIO, MI COSTANO TRA ONERI SOCIALI E CONSULENTE CIRCA 400€ MENSILI;MI CHIEDEVO SE FOSSE POSSIBILE FAR LORO APRIRE PARTITA IVA ED ESONERARMI DA QUANLSIASI COSTO E RESPONSABILITA’ , SE NON QUELLO DEL LORO STIPENDIO, CHE ANDREI ANCHE AD AUMENTARE!!
RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE
Salve Anna,
molti lo fanno proprio per evitare di versare i contributi sul lavoro dipendente, ma non è a mio avviso la strada corretta. Avrebbero innanzitutto i requistiti per iscriversi come parruchiera o estetista?
Buongiorno.
Io lavoro fulltime in un’azienda di trasporto pubblico, ho da poco aperto la p.iva con iscrizione alla camera di commercio per un’attività di vendita online. Avendo aderito al regime dei minimi, posso con la stessa p.iva aggiungere un altro codice attività come consulente al marketing e ricerca di mercato?
Grazie mille e complimenti per il blog.
Buongiorno Giuseppe,
si è possibile. Dovrà effettuare una variazione e aggiungere così l’ulteriore codice attività.
buongiorno,
sono un parrucchiere che ha una dipendente part-time; la quale ha aperto un esercizio commerciale :può continuareillavoro dipendente?
Si.
Buonasera, sono un dipendente full time di una azienda metalmeccanica, come addetto software (6° livello). Vorrei aprire una partita iva in un settore non concorrenziale alla mia azienda utilizzando il regime agevolato dei “superminimi”. Mi sono rivolto ad un consulente che mi ha detto che tale regime è riservato ai minori di 35 anni. Non convinto ho prodotto diversa documentazione che sosteneva che non sussiste il limite di età suddetto per accedere al nuovo regime. A questo punto il consulente ha fatto un interpello e parlato con un addetto dell’ufficio delle entrate che si occupa di vagliare le domande di apertura di nuove posizioni iva che ha confermato il limite dei 35 anni.
Ma quindi il limite esiste o no? Posso aprire una partita iva autonomamente chiedendo il regime agevolato (io ho 37 anni)? Esiste qualche riferimento ufficiale (agenzia delle entrate) che spieghi chiaramente che tale limite esiste o meno?
Grazie mille per il suo tempo.
Salve Riccardo,
non esiste nessun limite di età per entrare nel regime. Se è la prima volta che apre p.iva può aderire senza dubbio al nuovo regime dei minimi, rispettando ovviamente gli altri requisiti di accesso. Trova la circolare di riferimento sul sito dell’Agenzia delle Entrate (Circolare 21/12/2007 n. 73/E).
sono in possesso di partita iva
sto iniziando un lavoro trasporto giornali alla mattina presto
il guadagno è € 65 per tre ore di lavoro
vorrei sapere cosa mi costa di inps e inail
grazie
Verrà assunto per questo secondo lavoro?
no è il mil unico lavoro ho 67 anni
Quindi emetterà fattura per questo lavoro…
Inps paga il minimale di € 3.200 annui. Se è in pensione paga il 50%.
Inail circa 150/200€
La ringrazio
cordiali saluti
Salve, io vorrei attivare una partita IVA con il regime dei minimi e allo stesso tempo stipulare un contratto co.co.pro. I due clienti sono differenti, ma le attività sono omogenee, cosa succede? Perdo le agevolazioni?
Grazie mille
Salve Vincenzo,
non si configura a mio avviso “mera prosecuzione”, quindi può aderire ai minimi. Attenzione però alle p.iva mono-committenti, sotto il controllo del fisco.
La ringrazio Dottore Marra, cosa potrebbe controllare il fisco in tal caso (p. IVA mono committente)? A cosa si va incontro?
La ringrazio ancora
Distinti saluti
Vincenzo.
C’è l’obbigo da parte dell’azienda di assunzione dopo 6 mesi, poichè si configura lavoro dipendente. E’ una delle novità della riforma del ministro Fornero.
Buongiorno, sono un ingegnere iscritto all’albo che lavora come dipendente con un contratto multiservizi per una azienda privata (in realtà un consorzio) che può solo lavorare in ambito pubblico(ospedali). E’ possibile per me aprire partita iva al regime dei minimi (non credo avrei un fatturato molto alto) e eseguire lo stesso lavoro per aziende private (es cliniche private)? (si tratta di manutenzione preventiva su dispositivi medici).
Ringrazio anticipatamente e complimenti per il servizio
Buongiorno Alby,
se l’attività è rivolta ai medesimi clienti, stessa zona geografica ecc, può configurarsi mera prosecuzione della stessa attività svolta da dipendente. Quindi è da valutare bene se può aderire al regime dei minimi oppure no.
La zona geografica sarebbe la stessa ma i clienti diversi (sempre in ambito sanitario ma mi proporrei soltanto ad aziende private a cui la mia azienda non può proporsi).
Secondo lei rischierei di non poter accedere? Non è possibile accedere se si svolge la stessa attività svolta come lavoratore dipendente?
Grazie ancora
Gentile dott. Marra,
per prima cosa complimenti per la disponibilità. Probabilmente nei vari post ha già risposto ad un quesito simile ma preferisco illustrarle la mia situazione. Sono un ex dirigente attualmente disoccupato. Ho ricevuto una proposta di co.co.pro da una società e contemporaneamente una proposta di collaborazione (non prevalente) da un’altra. Entrambe le società sono d’accordo sul fatto che divida il mio tempo tra loro. Ora mi chiedevo se conviene aprire P.Iva per la consulenza con la seconda società e se posso essere esonerato dal pagamento dei contributi INPS. Grazie in anticipo e cordiali saluti.
Buongiorno Vittorio,
se apre p.iva può beneficiare solo di una riduzione dell’aliquota sui contributi Inps (dal 27,72% al 18%), ma non l’esonero totale.
La convenienza o meno ad aprire p.ica dipende dal fatturato, dall’ammontare dei costi che potrebbe dedurre, ecc..
Buongiorno dott. Marra,
sono un impiegato a tempo indeterminato presso una software house.
Insieme ad un mio amico si voleva partire con un progetto di realizzazione sitiweb mantenendo il mio lavoro dipendente.
Il mio amico al momento non è assunto presso nessuna azienda ed aprirà a breve una partita iva con regime dei minimi. Per ora abbiamo lavorato utilizzando la ritenuta d’acconto ma ora per una prospettiva di aumento del secondo lavoro vorremmo cercare di capire meglio come gestirci…
Lui aprendo partita iva con regime dei minimi non avrà nessun tipo di problema con i clienti a cui eseguirà i lavori….. ma io in che modo posso collaborare insieme…. e soprattutto in che modo potrà volgere a me le entrate di questi lavori?
Esempio pratico in un mese viene eseguito un solo lavoro di 2mila euro…. in teoria dovremmo dividerci l’entrata. ma in pratica lui su questi 2 mila euro paga le tasse, l’INPS e quant’altro… come e con quale qualifica può girarmi la mia parte?
devo anche io per forza aprire partita iva? posso risultare come suo collaboratore? posso usare anche la ritenuta d’acconto verso di lui pagando due volte….
Può farmi chiarezza? grazie 1000
fabio
Salve Fabio,
può valutare anche lei l’apertura della p.iva, oppure può emettere verso il suo socio una ricevuta di prestazione occasionale.
Buongiorno dott. marra, sono un operaio full time da circa 20 anni con l’azienda di Roma AMA s.p.a. ed ho intenzione di creare una società con altre persone per lavorare e gestire un ristorante. La cosa è possibile o è in contrasto con il primo lavoro e devo comunicarlo alla mia azienda? se si, usufruirei dell’esonero dei contributi? La ringrazio roberto
Salve Roberto,
può risultare socio di capitale e quindi non versa l’Inps.
buongiorno dott. Marra, sono un lavoratore dipendente a tempo indeterm. (sett. banca),vorrei costituire una SNC o SAS con un’altra persona per aprire un’accademia di arti marziali. l’altro socio e’ disoccupato,quindi chiedo come funziona per il versamento dei contributi? io devo versarli? l’altro socio deve versarli?
grazie Paolo
Salve Paolo,
il suo socio dovrà versare l’Inps, lei no.
Salve,
Le sarei grata se mi desse un Suo parere….
Sono socia di una coop. di tipo B che nello statuto ha …di tutto di più in attività di servizi..attualmente fornisce servizi alle amministrazioni pubbliche. io sono stata assunta dalla coop. fino al 31.12.2011 ora sono socio non lavoratore ma preciso che sono socio fondatore e faccio parte del cda.
Diciamo che non è andata come avrei voluto…e io sento quella cooperativa come NON MIA..non so cosa succede…non mi occupo di niente.
Sono adesso assunta a tempo determinato e part-time in un Comune nell’area tributi.
Con due amici desideriamo avviare un’attività nel settore dei servizi al turismo ma economicamente non siamo messi bene stavamo pensando di aprire una ditta individuale per ora in regime dei minimi…perchè abbiamo paura di non riuscire a fronteggiare le imposte e le tasse e i contributi in caso di società…
io ho 39 anni..gli altri 27 e 29.
Da qui le mie domande:
Io potrei fare l’attività a mio nome e rientrare nel regime dei minimi…e se mi dimettessi dalla società?
l’inps, in ogni caso,…sarebbe con gestione separata oppure no?
se potessi farlo io l’inps dovrei pagarla per intero visto il lavoro part-time 24 ore (su 36 totali del pubblico) (che però è a tempo det.)?
Grazie infinite
Se l’attività richiede l’iscrizione al registro imprese pagherà per intero il minimale Inps (3.200€ annui).
Se così non è, allora si iscriverà alla gestione separata Inps è verserà in % agli utili conseguiti.
salve vorrei chiedere un consiglio sono dipendente pubblico full time tuttavia un mio amico architetto mi ha chiesto un rapporto di consulenza legale stragiudiziale in materia di contratti che sarebbe orientato a corrispondermi sottoforma di tritenuta di acconto.
ora tale ipotesi è praticabile o meno grazie di tutto
Può emettere la prestazione occasionale.
Salve,
sono un dipendente part-time (25 ore) come operaio presso ditta metalmeccanica ed ho una partita iva come “commercio al dettaglio di prodotti vari con dimostratore” (codice ATECO 479910). Non avendo un contratto full-time, fino adesso ho sempre pagato l’INPS come commerciante (3200 euro!!) e volevo sapere se esiste un modo per evitare questo salasso. Il problema è il tipo di contratto (part-time) o il quantitativo di ore settimanali (25 e non minimo 26)? Avrebbe qualche suggerimento da darmi?
Grazie in anticipo per l’interessamento
Salve Davide, purtroppo nel suo caso i contributi sono dovuti. Può comunque provare ad andare all’Inps di zona e richiedere l’esonero, dipende in buona sostanza da loro.
Grazie per la risposta. Su cosa potrei far leva per la richiesta di esonero?
Salve Davide, se l’attività in termini di reddito non è la principale, può puntare su questo, poi sarà l’Inps a valutare.
Buongiorno, mio marito ha meno di 50 anni ed è un lavoratore dipendente full time a tempo indeterminato presso una ditta metalmeccanica
in maniera autodidatta e spinto dalla passione per l’elettronica, ha imparato ad installare impianti elettrici civili, videosorveglianza, automazioni cancelli, nonchè piccole riparazioni di elettrodomestici.
C’è la possibilità di aprire una attività da libero professionista? eventualmente anche in collaborazione con qualche ditta già avviata
il titolo di studio è la licenza media.
grazie per l’attenzione
Buongiorno Annamaria,
trattasi di attività artigianale. Essendo dipendente full-time è incompatibile con l’iscrizione all’artigianato.
Qua trova quali sono inoltre i requisiti professionali
http://www.lo.camcom.gov.it/index.phtml?Id_VMenu=573
salve sono un dipendente full time della pubblica amministrazione. Vorrei iniziare un’attività di vendita di spazi pubblicitari su siti internet. se ho ben capitto dalla lettura dei post precedenti dovrei:
1) chiedere alla mia amm.ne il part time non oltre il 50% e l’autorizzazione a svolgere attività
2) aprire partita iva (consigliabile regime dei minimi)
3) posso non pagare contributi all’INPS
giusto? grazie
Salve Francesco,
1) si
2) si
3) dovrà richiedere l’esonero in fase di apertura p.iva
Buon Giorno, sono un ragazzo con contratto apprendistato nel settore terziario.
Sono anche iscritto all’albo dei Geometri avendo superato l’esame di stato nel 2010, ma sono solo iscritto e non posso usare il timbro per la libera professione fin quando non vorrò aprire la Partita Iva.
La mia donada è questa, posso esercitare saltuariamente la professione del Geometra per piccoli lavori occasionali usando il timbro e pagando i regolari contributi mantenedo il mio posto di lavoro dipendente??
Grazie
Saluti
Salve Pasquale, per poter esercitare la professione di geometra occorre che apra p.iva.
sono docente scuola primaria ,insegni religione con incarico annuale,non son di ruolo.ho chiesto al ds il pert time al 50% per poter avviare una attività di somministrazione cibi e bevande come titolare d’impresa,avendo solo io i requisiti per avviare questa attività.posso farlo o devo ottenete l’autorizzazione dal dirigente scolastico?le ore mi vengono assegnate dalla curia metropolitana di torino e non dal provveditorato.
il direttore dell’ufficio scuola diocesi di torino dice che è una cosa fattibile,lei cosa mi dice a tale proposito???si puo’ fare?
Salve Maria Grazia,
si è fattibile.
Buon pomeriggio, sono un insegnante statale a tempo determinato con contratto dall’ 1 settembre al 31 agosto FULL TIME.
Vorrei iniziare a lavorare come agente di recupero crediti e dovrò aprire la partita iva, vado incontro al licenziamento?
Sono obbligato ad avvisare il dirigente scolastico?
Grazie.
Salve Fabio,
i dipendenti pubblici non possono aprire p.iva. Dovrà richiedere l’autorizzazione.
Attendo risposta.
Cordiali Saluti
Pasquale
Salve,
sono un dip.settore privato part time, 30 ore settimanali contratto a tempo indeterminato. Desidero svolgere un attivita’ di libero professionista con p iva, sono obbligato a pagare l’inps visto che ho già un sostituto d’ imposta che la paga in tal senso?
grazie 1000
Salve Giancarlo,
se trattasi di attività libero professionista, allora dovrà iscriversi alla gestione separata Inps. Verserà i contributi con aliquota ridotta, attualmente al 18%, calcolati sull’utile.
Buongiorno!! Vorrei chiedere anche io un suo consiglio vista la sua gentilezza!!! io ho un lavoro full time 8 ore (40 settimanali) ma ho una passione per il ricamo e vorrei vendere i miei oggetti sia in internet che nella mia città in modo da non avere sanzioni. Premetto che faccio due mercatini l anno come hobbysta con rilascio dal comune di vendita occasionale, siccome vorrei ampliare la vendita e farmi un po’ di pubblicità tale da acquisire più acquirenti vorrei chiedere se nella mia posizione da lavoratrice dipendente (metalmeccanica) quindi lavoro che non fa concorrenza al mio hobby posso aprire partiva iva e se mi conviene o meno !!! Grazie !!! Rita
Salve Rita,
sicuramente può aprire p.iva. Dovrà iscriversi al registro imprese e pagare annualmente il diritto annuale (88€). Per l’Inps può richiedere l’esonero versando già come dipendente. Da valutare l’adesione al nuovo regime dei minimi con tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni di attività e tassazione separata rispetto agli altri redditi. Se conviene o meno dipende dagli introiti che pensa di ricavare.
Grazie Dott.Marra,
La ringrazio per la sua risposta. Rita
Salve,
vorrei chiederLe un’informazione anche per il mio caso!
Sono un lavoratore dipendente full time 40 ore settimanali e vorrei arrotondare lo stipendio vendendo alcuni prodotti nutrizionali durante la sere e nel weekend. Sono costretto ad aprire una partita iva presumendo in maniera ottimista di guadagnare da quest’ultima attività circa 3-4 mila euro l’anno? Ho sentito dire che l’apertura della partita iva è obbligatoria solo superato un tot di guadagno (oltre l’introito del lavoro da dipendente) è vero?
Un’ultima domanda: Nel caso potessi evitare di dover aprire una p.iva nel momento in cui vendo i prodotti è possibile emettere ricevute o fatture con mio codice fiscale? Attendo una Sua gentile risposta Grazie Saluti
Salve Davide,
per le attività commerciale come quella che ha in mente lei la p. iva deve essere sempre aperta, non esiste nessun minimo di fatturato che consenta di non aprire p.iva. Non può emettere fatture con c.f.. Per emettere fattura occorre p.iva.
grazie per la gentile e sollecita risposta!
ho letto sul sito della camera di commercio che è possibile aprire un’attività di impianti in società con una persona che ha già i requisiti richiesti, in tal caso mio marito sarebbe il “socio che lavora” e dopo un anno otterrebbe lui stesso i requisiti richiesti per avviare l’attività.
ho capito giusto? e questa società si può fare pur restando lavoratore dipendente full time?
mio marito svolge un lavoro a turni, quindi avrebbe del tempo libero disponibile
grazie ancora
saluti
Salve Annamaria,
bisogna nominare un responsabile tecnico che abbia i requisiti, in modo che poi suo marito li possa acquisire. Questa è una soluzione percorribile.
grazie, ma si può fare restando lavoratore dipendente?
Essendo un lavoro su turni a mio avviso è fattibile.
Salve, vorre chiederele un informazione . Sono un libero professionista iscritto ad Inarcassa. Nel caso dovessi essere assunto prossimamente con un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato (full time) da un ente pubblico, dovro’ obbligatorimente passare ad INPS ? se si, cosa si rischia chiudendo il rapporto con Inarcassa ? Grazie
Salve Daniele,
la posizione da dipendente è incompatibile con l’iscrizione ad Inarcassa, può verificare lei stesso sul sito di Inarcassa oppure li può contattare telefonicamente. Dovrà quindi cancellarsi da Inarcassa ed iscriversi comunque alla gestione separata Inps in modo da versare i contributi sul reddito professionale. In fattura addebiterà il contributo integrativo 4% da versare ad Inarcassa (praticamente a fono perduto) e il 4% a titolo di rivalsa Inps (facoltativo).
Grazie mille per la pronta risposta.
Saluti
Buonasera,
sono un dipendente part-time e ho una partita iva per svolgere un’attività con codice ateco 62.01.00 come libero professionista. Volevo iscrivermi alla gestione separata INPS, ma non mi è stato possibile in quanto il codice non è tra quelli ammessi, probabilmente perchè non è considerato per liberi professionisti. Secondo me l’inps sbaglia ad ammettere solo alcuni codici ateco in quanto la distinzione tra libera professione e impresa dovrebbe dipendere non dall’attività ma da come viene esercitata (con un’organizzazione di impresa, vedi codice civile). D’altronde non posso neanche iscrivermi come artigiano, in quanto già dipendente. Sono stato anche all’inps ma non hanno saputo darmi una risposta. Cosa ne pensa?
Grazie e saluti
Posso solo confermare che con il codice 62.01.00 non può iscriversi alla gestione separata Inps, perchè trattasi di attività artigiana.
Posso sapere da dove viene questa classificazione come attività artigiana? Giusto per avere un elemento in più.
Grazie mille.
Salve, sono dipendente full time da 14 anni in un’azienda (ipermercato) volevo aprire un piccolo negozio di attrezzatura per cake designer, piccola hobbistica e oggettistica per la casa….Posso mettermi part time ed iniziare questa attivita’, oppure posso chiedere l’aspettativa per un anno, a quanto ammontano nelle due ipotesi le spese inps da pagare?? Per il regime dei minimi c’è un limite di età??Grazie, saluti
Salve Patrizia,
se resta contemporaneamente dipendente può richiedere l’esonero Inps, altrimenti dovrà versare per intero il minimale Inps di € 3.200 annui.
Per aderire al regime dei minimi l’età non è tra i requisiti richiesti, bisogna però rispettare tutte le altre condizioni.
V
orrei poter vendere degli impianti fotovoltaici, devo iscrivermi alla camera di commercio o è sufficente una all’ufficio I.V.A
grazie
Salve Marietto,
dovrà iscriversi alla camera di commercio. La pratica dovrà essere effettuata in via telematica tramite ComUnica.
Buon pomeriggio,
le sottopongo la mia situazione.
Sono un quadro full time in un’azienda farmaceutica internazionale. Approfittando di un incentivo all’uscita volontaria, ho firmato le dimissioni con uscita dall’azienda il 31ott2012. All’uscita riceverò anche un bonus di incentivo all’esodo di 12 mensilità nette.
In questi giorni sono stata contattata da un’azienda di servizi ad aziende farmaceutiche che mi propone un contratto di consulenza full time per 6mesi, con P. IVA.
Farei lo stesso lavoro che faccio adesso, o simile, però come freelance per un’altra azienda farmaceutica. Non possono aspettare il 1nov2012, ma vogliono che cominci dal 01sett.
Se però vado via prima del 31ott, perdo il bonus di incentivo all’esodo.
La mia domanda: posso aprire P.IVA adesso come libero professionista e lavorare Sett ed Ott sia per l’azienda farmaceutica attuale come dipendente che come freelance a P.IVA per l’altra, senza informare nessuno?
Grazie
Si Valeria.
Buongiorno, le sottopongo il seguente questito:
sono dipendente a tempo indeterminato II° livello in un’azienda della grande distribuzione organizzata (ipermercati), vorrei aprire una piccola enoteca , è possibile oppure entro in contrasto con l’attività svolta dalla società per cui lavoro? grazie mille per la risposta.
Davide
Salve Davide,
se il suo contratto di lavoro non lo vieti espressamente può farlo a mio avviso.
la ringrazio molto per la gentile disponibilità.
se ci fosse la possibilità per mio marito di entrare come “socio che lavora” con una percentuale delle quote al 10% in una ditta snc già avviata, in questo caso potrebbe rimanere dipendente?
acquisirebbe i requisiti dopo 1 anno? quali tasse inps, inail, irpef, irpeg..ecc.ecc. dovrebbe pagare?
la ringrazio ancora in anticipo per le gentili risposte.
Salve Annamaria,
la tassazione è la seguente:
- iva;
- Irpef a scaglione di reddito;
- Irap
la percentuale di quote è rilevante nell’acquisizione dei requisiti?
cioè il 10% o anche meno è sufficiente?
e le tasse vanno pagate in proporzione a questa percentuale?
La percentuale delle quote è irrilevante ai fini dell’acquisizione dei requisiti.
Gli utili verranno distribuiti in base alle percentuali di possesso, e di conseguenza le tasse pagate sugli utili distribuiti.
GRAZIE!